Saper bere e saper mangiare in Spagna

Parliamo del vino bianco Salneval 2018 di 13°.

Nell’articolo di questo mese ho lasciato l’isola di Gran Canaria, anzi l’arcipelago canario, per spostarmi a nord-ovest della Spagna continentale, in Galizia. Il motivo che mi ha spinto a ricercare questo vino bianco è che è stato oggetto di critiche e di lodi in pari misura, cioè i grandi intenditori si sono scontrati tra loro emettendo giudizi diametralmente opposti. Naturalmente, stiamo parlando di un vino di buona qualità, ma che si può trovare al LIDL per meno di quattro euro. Decisamente poco per un vino che vorrebbe affermarsi nella classifica dei vini. Malgrado le critiche questo vino si è visto assegnare giudizi e voti che in media possono essere valutati con 85/100. Niente male per il voto e soprattutto per il prezzo. Ho sentito, così, la necessità di provarlo. Niente male per me!

La cantina che lo produce ha vini D.O. di riconosciuta qualità ed i prezzi degli altri prodotti vinicoli sono sensibilmente superiori (si parla di bottiglie che vanno dai 25 euro a più di 200 euro).

La cantina Adega Condes de Albarei è nata nel 1988 da entusiasti viticoltori della Valle di Salnés (Galizia), il cui sogno era quello di rendere Albariños (che è l’uva bianca autoctona della Galizia) di altissima qualità. I suoi vini sono molto freschi, fruttati secchi ed eleganti. Condes de Albarei produce vini di riconosciuta qualità con uve Albariño, una varietà di grande espressione aromatica e lunga tradizione di coltivazione nella Valle di Salnés.

Sono stati i monaci di Cluny, in epoca remota (medioevo), che estesero la coltivazione di quest’uva, di possibile origine germanica, dal monastero di Armenteira nella regione di Pontevedra. Ogni anno, la prima domenica di agosto, il Festival di Albariño viene celebrato a Cambados, la capitale di questo vino bianco. I mosti della varietà Albariño richiedono macerazioni fredde in modo da avere un buon grado alcolico e ottenere vini con una lunga longevità.
Il vino bianco Albariño è un vino giallo paglierino con riflessi dorati e verdi dotato di aromi fruttati ed eleganti. In bocca sono vini freschi e morbidi, corposi, alcolici ed equilibrati, con ampie sfumature. Il giovane vino bianco Albariño de Galicia è ideale per gli antipasti, primi piatti con frutti di mare e pesce speziato oltre che a particolari composizioni di verdure.
Salneval, è stato scelto tra i 10.000 vini degustati dal team Wine Enthusiast, che lo hanno descritto come un vino giovane, con aromi marini e note di limone chiare che accompagnano ad una bocca allegra, fresca e vivace, con dolci ricordi di melone, banana e mandorle, per finire con un finale persistente, lungo, con aromi di ananas nella via retronasale. Albariño Salneval è stato valutato da Wine Enthusiast con un prezzo medio di 10 dollari nel mercato nordamericano ed è stato definito come una promessa giovane che è sempre un valore sicuro quando porta l’etichetta di Condes de Albarei. Salneval 2018 è un vino giallo pallido, molto pulito e luminoso che lascia riflessi verdi in movimento. Al naso ha una nitidezza accettabile e un potere aromatico piuttosto basso, con presenza di frutta bianca, lievi tocchi di agrumi e un fondo salino. Servito molto freddo è un vino che è molto facile da bere e questo è il suo punto di forza. Secondo me è un vino che merita gli 86 punti in questo momento (su scala di 100).

Un’amica che sta a dieta perenne mi ha chiesto perché non scrivo qualcosa per loro. Ho scelto una ricetta fresca, ipocalorica (per le diete) e che va benissimo con questo vino: l’insalata di cetrioli e pere. È una ricetta veloce da preparare, sicuramente insolita, ma gustosa e sfiziosa che unisce frutta e verdura.


Chi non stesse a dieta potrebbe abbinarla, come contorno, con un buon pesce (per esempio un’orata all’acqua pazza della quale ho parlato nel numero di aprile e che va benissimo con questo vino).

Il cetriolo, in particolare, è l’ortaggio ideale durante le calure estive perché è ricco d’acqua (fa parte delle cucurbitacee, delle angurie per intenderci) ed è perfetto per diete ipocaloriche. Contiene solo 12 Kcal ogni 100 grammi, ma molti minerali che lo rendono una buona scorta di energie, in particolare di fosforo e potassio. Questi elementi sono concentrati soprattutto nella buccia e nei semi, che pertanto non andrebbero eliminati al momento del consumo.

Ingredienti:

  • 2 cetrioli medio-piccoli
  • 2 pere
  • 1 limone (succo)
  • 40 g di pinoli
  • 160 g di feta tagliata a cubetti (chi volesse può eliminare la feta)
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • timo fresco q.b.
  • sale, pepe q.b.

Preparazione:

  1. Mettete sul fuoco una pentola di acqua con sale e portate a bollire.
  2. Tagliate i cetrioli a fettine sottili, dopo averli ben lavati.
  3. Quando l’acqua sarà bollente, scottate le fette in acqua bollente salata, scolatele e passatele velocemente sotto l’acqua fredda, quindi fatele asciugare su un telo pulito.
  4. Tagliate le pere a fettine sottili, irroratele con il succo di limone per evitare che anneriscano.
  5. Mettete sul fuoco una pentola antiaderente e leggermente oliata e fate tostare i pinoli per qualche istante.
  6. Fate un’emulsione con l’olio extravergine d’oliva, aceto balsamico, sale e pepe, quindi mescolate bene.
  7. In un’insalatiera versate i cetrioli, le fettine di pere, i pinoli tostati, la feta, aggiungete qualche foglia di timo e condite con l’emulsione preparata.

di Stefano Dottori

1 La macerazione è una fase della vinificazione che consiste nel tenere la vinaccia a contatto con il mosto nella fase di fermentazione, così da favorire l’estrazione delle sostanze coloranti contenute nella buccia dell’uva. Viene effettuata soprattutto per la realizzazione di vini rossi da varietà di uve a bacca rossa; per le varietà bianche, viene adottata una speciale procedura a freddo chiamata criomacerazione, che permette di ottenere vini con minor carico polifenolico e maggior complessità aromatica.