Le battaglie di El Cuchillete a Fuerteventura, quando i canari sconfissero gli inglesi

Correva l’anno 1740 quando l’isola di Fuerteventura scrisse, con le battaglie di El Cuchillete, una delle pagine più brillanti della sua storia.

Nota come terra aperta a coloro che venivano in pace, Fuerteventura si trovò ad affrontare diverse truppe britanniche che, fingendosi pirati, cercarono di strappare l’isola alla Corona di Spagna.

All’epoca Fuerteventura stava attraversando una delle peggiori crisi agrarie ed economiche, la fame imperversava ovunque e molti abitanti si videro costretti a emigrare in altre isole per sfuggire dalla chiusura commerciale dell’isola e dalla sua vulnerabilità, visto che il regime del tempo impediva la presenza di forze militari a difesa del territorio.

Dopo la dichiarazione di guerra dell’Inghilterra alla Spagna del 1739, gli inglesi tentarono di prendere il controllo di Fuerteventura per arrecare danno alla Corona, colpendola dove sembrava più debole: una zona con poca popolazione e sfiancata dalla carestia.

Quello che però ignorarono i britannici, che arrivarono appoggiati dai portoghesi, fu che la vera forza del popolo di Fuerteventura non stava tanto nell’armamento o nel dispiego di uomini, bensì nel coraggio e nell’energia che i pochi rimasti ancora possedevano.

Il 13 ottobre del 1740 una nave corsara inglese entrò a Gran Tarajal e il suo malvagio equipaggio, saccheggiando ovunque sul suo cammino, decise di raggiungere Tuineje a piedi.


Da lì a poco quel preciso giorno passò alla storia come la Battaglia di El Cuchillete, famosa per la sconfitta degli inglesi per mano di un manipoli di cittadini che, capitanati dal tenente colonnello Sanchez Umpiérrez, senza paura e con sassi e bastoni fermò l’invasore.

Gli inglesi a quel punto pretesero vendetta e riapparvero il 24 novembre dello stesso anno a Tamasite, uscendo ancora una volta dal conflitto perdenti: la battaglia di Tamasite, che entrò di diritto nelle battaglie di El Cuchillete, si svolse come la precedente.

Ben 55 soldati inglesi persero la vita a colpi di pietre e bastoni, dopo che erano riusciti a varcare la prima linea di difesa che i canari, pur con un grave problema di munizioni e di uomini, riuscirono a realizzare per prendere tempo.

Varcata quella linea gli inglesi dovettero affrontare un drammatico corpo a corpo, durante il quale i majoreros li annientarono.

Le prime truppe regolari arrivarono a Fuerteventura nel diciannovesimo secolo e ogni mese, a ottobre, a Tuineje si ricreano le battaglie di El Cuchillete, ricordando uno degli atti più valorosi della popolazione dell’isola nei confronti di un invasore numericamente superiore.

Magda Altman