Percorso circolare intorno a San Bartolomé

Questo itinerario ha molto da offrire: magnifiche vedute panoramiche del sud dell’isola, una lunga sezione attraverso una pineta fino all’apertura della Grande Croce.

La parte finale, che va gradualmente scendendo, è particolarmente attraente. I gradini e i muri in pietra proteggono efficacemente la strada dall’erosione.

Oltre i pini possiamo vedere una valle circondata da mura incredibili.

Attraversando piantagioni di mandorle e frutti abbandonate, davanti alla cantina locale Las Tirajanas, arriviamo a San Bartolomé de Tirajana, conosciuta tra i suoi abitanti come Tunte, il suo nome aborigeno.

Punto d’inizio – Fermata dell’autobus o parcheggio all’uscita nord di San Bartolomé de Tirajana, 887 m. sulla GC-60 Costa Canaria – Tejeda: fermata 18.


Dislivello – 440 metri sia in salita che in discesa (ovviamente!).

Difficoltà – percorso da strade e sentieri forestali ben condizionati (media difficoltà).

Alloggiamento – Alberghi in San Bartolomé.

Osservazioni – il percorso è adatto sia a chi viaggia in autobus sia a chi lo fa in auto. Quest’ultimo può saltare la ripida salita iniziale e parcheggiare vicino al bivio indicato nel testo.

Dalla fermata dell’autobus a San Bartolomé (1), proseguiamo lungo la GC-60 in direzione del centro dell’isola e dopo 180 m. svoltare a sinistra verso la strada che sale con molta pendenza prima di raggiungere i 300 m ad un bivio (in seguito torneremo dalla strada che porta a destra). Dopo altri 260 m raggiungiamo il punto panoramico (2), con vista sulla caldera di Tirajana, accanto all’accesso all’hotel a quattro stelle Las Tirajanas.

Tre minuti dopo svoltiamo a destra verso la strada segnalata PR-GC-40 Degollada de la Manzanilla, all’incrocio a forma di T che dista 140 m. e manteniamo la sinistra, dopo 200 m. ignoriamo la svolta a sinistra e, dopo altri 300 m, svoltiamo obliquamente a destra verso una pista in cemento che sale fino ad una grande fattoria di suini con relativo cattivo odore.

Lì la pista diventa un sentiero che gira obliquamente a destra e, nei successivi 40 minuti, sale ampie curve lungo i pendii della montagna, passando attraverso una sorgente incastonata nella roccia, fino a raggiungere l’incrocio della gola di Manzanilla (3).

La vista si perde dalla caldera di Tirajana, ad est, ai burroni ad ovest. Oltre gli altipiani, spogli ed erosi, si può vedere la costa, in direzione sud.

Dalla gola, continuiamo lungo la pista a destra, cioè nella direzione nord.

Questa si sviluppa praticamente alla stessa quota, sale solo leggermente per un certo tempo lungo il fianco ovest del Morro de las Vacas.

Sopra le pendici dei pendii morbidi, vediamo il corso superiore del burrone Pilancones, un tratto lungo e confortevole per il quale non è necessario preoccuparsi della strada.

Gli amanti di forti emozioni, hanno più volte la possibilità di alternare la pista monotona e scalare la collina nelle aree segnate da punti di riferimento.

All’altezza di una svolta a sinistra (4), potremmo arrampicarci salendo a destra fino al punto di vista dell’apertura di Rosiana: in un’altra apertura (5) (circa 1.275 m) che troviamo dopo circa 3 km, possiamo tagliare una curva a sud se proseguiamo dritto.

Se rimaniamo sulla strada principale, dopo aver percorso 9 km fino a quel momento, una pista che arriva dal basso a sinistra termina e dopo 5 minuti, dove si unisce l’ampia strada dal bacino idrico di Soria, arriviamo alla scollatura del dinero (6).

Ora la nostra strada principale traccia diverse curve e arriva in 20 minuti alla strada GC-60.

Continuiamo lungo la strada a destra per, immediatamente dietro la fessura rocciosa di Cruz Grande (7), svoltiamo verso la pista forestale che devia a destra (segnalazione: PR-GC-40 San Bartolomé).

Dopo 200 m. la lasciamo e giriamo verso una strada acciottolata e fiancheggiata da mura (strada di Santiago). Questo scende in una pineta: a destra vediamo il massiccio roccioso del Morro de la Cruz Grande e a sinistra l’ampia valle di San Bartolomé.

Dopo 25 minuti passiamo da una sorgente che nasce da uno stretto burrone laterale.

Da El Roquillo, una roccia che passiamo dopo 15 minuti, il sentiero scende a zigzag.

Mentre ci avviciniamo al Paese, il paesaggio è dominato da mandorli e ulivi.

Accanto all’accesso alla cantina Las Tirajanas, raggiungiamo una strada verso la quale giriamo a sinistra e, lungo la stessa strada dell’andata, scendiamo alla fermata dell’autobus San Bartolomé (1).

All’arrivo certamente l’appetito non dovrebbe mancare ed ecco, quindi, una lista di ristoranti, naturalmente sempre riferendosi al giudizio di Tripadvisor, ho indicato alcuni ristoranti con voto maggiore o uguale a quattro, tralasciando quelli con votazione inferiore:

1) El Mirador de Tunte (4.1)

Ristorante ecuadoriano

Indirizzo: GC-520 (carretera Fataga), 35290 San Bartolomé de Tirajana, Las Palmas

Telefono: 928 12 74 32

2) La Cueva (4,3)

Ristorante – Pizzeria

Indirizzo: Calle Tamarán, 15, 35290 Hoya de Tunte, Las Palma

Telefono: 928 12 73 00

3) Restaurante Santiago el Grande (4,0)

Cucina spagnola-canaria

Indirizzo: Diseminado Ofici J Mayor J Rubio S/N, 35290, San Bartolomé de Tirajana, Gran Canaria, Spagna

Telefono: 928 12 30 00

di Stefano Dottori