Torres incontrerà le parti colpite dalla crisi di Ryanair nelle Isole Canarie

Ryanair ha già anticipato a febbraio gli adeguamenti delle basi a causa dell’evoluzione del mercato derivante dall’incertezza della Brexit.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Presidenza e Giustizia nonché portavoce del Governo delle Isole Canarie, Julio Perez, ha riferito nei giorni scorsi che il Presidente delle Isole Canarie, Angel Victor Torres, ha contattato il Segretario di Stato per il Turismo, così come i Cabildos di Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote e Fuerteventura per tenere una riunione al fine di discutere dell’annuncio fatto da Ryanair sulla chiusura delle basi che ha nell’Arcipelago  a partire dal prossimo gennaio.

Perez ha spiegato che da parte dell’esecutivo delle Canarie si cerca di coordinare le azioni che dalla pubblica amministrazione possono essere intraprese su questo tema, pur trattandosi di rapporti con una società privata.

Perez ha inoltre sottolineato che Ryanair trasporta annualmente verso le Isole 3,2 milioni di passeggeri, essendo la prima compagnia aerea verso le Canarie, e ha precisato che apparentemente la connettività non dovrebbe essere compromessa, ma ci sarà una riduzione del personale.

La compagnia non ha rilasciato alcun comunicato sulla riduzione di linee, ma il Governo delle Canarie è preoccupato per le ricadute che la chiusura delle basi Ryanair potrà avere sull’occupazione.

Per tanto il Governo delle Isole Canarie convocherà un incontro con tutte le parti interessate per vedere come affrontare la decisione dell’azienda.


Ryanair ha già posto in essere lo scorso febbraio adeguamenti alle proprie basi causati dell’evoluzione del mercato derivante dall’incertezza della Brexit.

La decisione è stata presa dopo che la compagnia aerea ha registrato incrementi più moderati rispetto alle stagioni precedenti, e al di sotto della crescita dell’8% prevista in Europa nel suo complesso, a cui si è aggiunto l’impatto del ritardo nella fornitura di 30 aeromobili 373 MAX, su cui faceva assegnamento per l’estate e le cui consegne sono state sospese.

Alla luce dei dati, l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha anticipato in un video che sarà costretto a licenziamenti, che verranno applicati alla fine di settembre, e successivamente dopo Natale.

Dopo la caduta dei profitti, la società avrebbe un esubero di circa 500 piloti e 400 assistenti di volo.

Ryanair ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale, che si è concluso il 30 giugno, con un utile di 243 milioni di euro, il 21% in meno rispetto all’anno precedente.

Claudia Di Tomassi