La conquista della Terra

Lo scrittore di fantascienza Ron Hubbard nel 1967 consolidò la Chiesa di Scientology su una nave ancorata nel porto di La Luz.

Come si può leggere sul sito della BBC, la Chiesa di Scientology è “nota per la sua natura litigiosa e per utilizzare modi a volte ‘aggressivi’ contro i giornalisti e media che hanno parlato delle sue attività”.

Il lettore capirà che bisognerà quindi essere estremamente prudenti nella stesura di questo articolo su Ron Hubbard e sul consolidamento della sua eccentrica congregazione, che avvenne nel 1967 su una barca ancorata a Puerto de La Luz.

E, gli avvocati, inutile dire che non sono esattamente a buon mercato.
E’ noto, tra l’altro, che la Chiesa di Scientology che annovera tra i suoi adepti alcune celebrità di Hollywood come Tom Cruise e John Travolta, è stata fondata in California nel 1954 da Lafayette Ronald Hubbard, noto come Ron Hubbard, scrittore di fantascienza, menzionato nel libro del Guinness dei primati per essere l’autore del maggior numero di libri pubblicati, esattamente 1.084, tra cui “Il soldato della luce”, “Ritorno al domani” e “L’uomo che non poteva morire”.

Hubbard approdò a Las Palmas nel 1967 in un momento fondamentale per l’espansione sulla Terra della sua chiesa secondo quanto indicato in due articoli pubblicati all’epoca.

Quello fu un anno particolare per i seguaci di Scientology, dal momento che la guida spirituale mostrò loro che i problemi dell’umanità sono causati da un pianeta che sarebbe esistito 75 milioni di anni fa e che veniva controllato da un tiranno intergalattico di nome Xenu, il quale avrebbe mandato migliaia di dissidenti sulla Terra, precipitandoli in enormi crateri in cui sono state gettate bombe all’idrogeno.
“Dianetics: Evoluzione di una Scienza” l’articolo che Hubbard pubblicò nel 1950 in “Astounding Science Fiction”, dopo che era stato respinto dal Journal of American Medical Association e dall’American Journal of Psychiatry, era diventato il fondamento della sua dottrina.


Quattro anni più tardi avrebbe dato alle stampe Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale, un libro di auto-aiuto in cui ripercorre i poteri “psionici” della mente, un testo che meritò l’attenzione di Aldous Huxley e il disprezzo di Isaac Asimov e divenne subito un bestseller.

Incoraggiato da un tale successo, Hubbard creò a Los Angeles la Chiesa di Scientology che era ben piccola in confronto all’organizzazione con sede in 196 paesi che è oggi.

Per arrivare a questo risultato, lo scrittore e leader religioso dovette lasciare gli Stati Uniti dove era osteggiato dalle autorità, fuggire precipitosamente in Rhodesia e, infine, arrivare a Puerto de La Luz, dove lo attendeva l’Enchanter, un veliero che i suoi seguaci avevano acquistato.

Su questa barca a vela il leader supremo di Scientology creò la Sea Organization (Organizzazione del mare), decisiva per il suo progetto di conquista della Terra.
Francisco Javier Diez de Velasco, docente di Storia delle Religioni presso l’Università di La Laguna e autorità mondiale in questa disciplina, ha spiegato in uno dei suoi testi che con l’Organizzazione del mare la Chiesa di Scientology “è stata costituita organizzativamente e strutturalmente come una religione”.

A bordo dell’Enchanter, i seguaci di Scientology scelti per essere l’elite amministrativa della Sea Organization firmarono, come si può leggere sul sito della Chiesa di Scientology in Spagna “un contratto della durata di un miliardo di anni” per “servire la Chiesa in questa vita e nel futuro”.

Con tale rigoroso rapporto di lavoro, non è sorprendente che gli adepti si impegnarono a fondo e in pochi anni furono in grado di diffondere la dottrina in cinque continenti.
A Las Palmas, sotto la dittatura di Franco, dove si incrociavano hippies e turisti scandinavi, pescatori sovietici che si litigavano le bandiere comuniste con i tecnici della NASA della stazione che l’agenzia statunitense aveva a Maspalomas, la vita di Ron Hubbard non fu tranquilla come ci si sarebbe aspettato in questa fase di espansione del suo progetto.

Un articolo della rivista Newsweek riporta che lo scrittore “si era trasferito a Las Palmas per studiare, un processo che ha coinvolto un sacco di rum e pillole”.

Va notato a questo proposito che, secondo il credo segreto che avrebbe inviato i suoi seguaci, dai corpi dei soggetti sterminati sulla Terra da Xenu, il Darth Vader del Pantheon di Scientology, lo spirito, chiamato “thetan”, fuoriuscirebbe e ancora oggi sarebbe posseduto dai neonati, e causerebbe l’eterna infelicità nel genere umano.

Chissà se a dispetto dei suoi poteri “psionici” e della conoscenza dianéticos, l’autore di “Ritorno al domani” sia riuscito a scrollarsi di dosso i “thetan”.
Secondo alcune pagine delle quali è difficile verificare l’affidabilità, a Las Palmas Ron Hubbard presto si liberò dalla sua dipendenza da pillole e rum con l’aiuto di una seguace di nome Virginia Downsborough.

In ogni caso, come racconta la rivista Vanity Fair, “in piena paranoia per la fine del franchismo” Hubbard suscitò i sospetti della polizia.

Secondo la versione di Scientology, invece, un gruppo di nemici aveva diffuso la voce che l’Enchanter era una nave della CIA.

In ogni caso, grazie alla frenetica attività della Sea Organization, il leader di Scientology fu presto dotato di un’altra barca a vela, la River Avon, e non molto tempo dopo, di una nave di tremila tonnellate, il Royal Scotsman.

In tutte le imbarcazioni ormeggiate al porto di La Luz, Hubbard dal 1968 collocò la bandiera di Apollo 8, che quell’anno era diventata la prima missione umana che orbitato intorno alla luna.
Mentre l’elite di Scientology lavorava a cottimo, incatenata dal suo contratto da un “miliardo di anni”, Hubbard trovò il tempo per visitare Gran Canaria.

Come riportato da una cartolina dell’isola pubblicata da Newsweek, l’autore de “Il cavallo Automagic” scrive a un gruppo di seguaci: “Al Sud per una breve escursione. Le mosche sono meglio della neve tutto il giorno”.

Anche nei momenti di riposo, la mente del leader supremo tramava all’infinito e in quei giorni annunciò al mondo la ricetta del suo “iguana arrostito”.
Lo scrittore di fantascienza e leader di Scientology continuò a fare avanti e indietro da Puerto de La Luz fino al 1974.

Il suo impero, che aveva avuto un impulso decisivo nell’isola, ha continuato a crescere.

Secondo il giornalista e scrittore Lawrecen Wright, Premio Pulitzer, e autore del libro su Scientology, “Going Clear” (2013), che ha dato spunto per l’omonimo documentario Netflix, la Chiesa fondata dall’inventore di Dianetics, morto nel 1986, quell’anno poteva contare su 1.000 milioni di dollari liquidi, creati dalla raccolta di fondi e dalle entrate per i diritti d’autore delle migliaia di libri e articoli di Hubbard.

Gli adepti della Chiesa di Scientology possono contare su un ampio patrimonio immobiliare sparso in tutto il mondo, il cui asse è a Hollywood.

Hanno persino basi segrete in almeno tre stati degli Stati Uniti, dove in contenitori di titanio a prova di esplosioni nucleari, conservano le opere del fondatore.

Non si può escludere che gli spiriti thetan stiano diventando sempre più rari mentre il mondo si fa sempre più complicato e in mezzo di questo inarrestabile flusso planetario tra frode, estorsione, truffa e infiltrazioni dell’FBI (secondo quanto riportato dal giornale ABC, miei cari signori di Scientology), è evidente che, decenni dopo aver consolidato il suo impero a Puerto de la Luz, e una volta lasciato il suo corpo umano, lo spirito di Ron Hubbard ancora fluttua in mezzo a noi.

Claudia Di Tomassi