I cocktail più celebri al mondo

Se sono i cocktail più celebri al mondo, un motivo ci sarà: scopriamo insieme la lista di drink alcolici più buoni, la loro storia e quante calorie hanno!

Il segreto di un buon cocktail sta nel riuscire a bilanciare struttura, aroma e colore.

L’International Bartenders Association, nel suo arsenale ne conta circa 77, ma l’elenco è in continuo aggiornamento. E in effetti le combinazioni di drink che possiamo ottenere sono quasi infinite grazie alla sapiente (e sempre diversa) combinazione di ingredienti, tecniche di miscelazione e presentazione.

Possono essere shakerati, mescolati, pestati, frozen o versati direttamente nel bicchiere.

Ci sono i cocktails da aperitivo come il Manhattan, il Margarita, il Negroni, lo Spritz, quelli da dopo cena ma soprattutto quelli senza “tempo”, cioè i grandi classici da bere in qualsiasi momento come l’Old Fashioned, il Sex on the Beach, l’Americano, il Cosmopolitan, il Cuba Libre, il Martini Dry e il Bellini.

Insomma, la tradizione italiana e mondiale dei drink ha come unico limite la fantasia.


Ecco alcuni dei famosi cocktails: ricette tutte da provare, anche per gustare qualcosa di sempre diverso durante le serate con gli amici!

ma lo sapevate che i drink hanno tutti una storia che spesso si confonde con la leggenda.

The manhattan cocktail

Gli ingredienti: 50 ml di whisky, 20 ml di vermut, ciliegie al maraschino q.b., 2 gocce di angostura, scorzette di limone q.b., ghiaccio q.b.

La preparazione è semplicissima. Shakerare bene tutti gli ingredienti (tranne le ciliegie e le scorzette di limone) fino a quando non sentirete le pareti dello shaker belle fredde.

Filtrate il liquido in modo da eliminare i cubetti di ghiaccio, completate con le ciliegie al maraschino e le scorzette di limone.

Secondo la leggenda è nato nel 1874 ed è collegato ad una donna che ha dato molto alla storia del mondo: la madre di Winston Churchill.

Pare che avesse organizzato un banchetto al Manhattan Club (in onore del candidato alle presidenziali Samuel Tilden) di New York e per l’occasione fu inventato questo drink.

Americano cocktail

Gli ingredienti: 30 ml di vermouth rosso, 30 ml di bitter Campari, soda q.b., ghiaccio q.b., 1 fettina di arancia.

Dopo aver riempito un bicchiere con il ghiaccio, aggiungete il vermouth rosso, il bitter Campari e una spruzzata di soda prima di guarnire con una fettina d’arancia.

Non è nato in Italia come si penserebbe.

Sembra, infatti, che vide la luce negli anni ‘30 per celebrare Primo Carnera, il pugile conosciuto proprio con il soprannome L’Americano.

Sex on the beach cocktail

Gli ingredienti: 4 cl di vodka, 2 cl di Peach Schnapps, 4 cl di succo di arancia, 4 cl di succo di cranberry, ghiaccio q.b.

Nello shaker aggiungete la vodka, la peach schnapps e miscelate prima di aggiungere anche il succo di mirtillo rosso e quello di arancia.

Dopo aver mescolato energicamente, versate nel bicchiere con ghiaccio.

Nato negli anni ‘70, inizialmente era conosciuto come Peach on the Beach.

Fu un barista in Florida, durante il celebre Spring Break, a coniare il nuovo nome, unendo i due desideri più spiccati degli studenti che trascorrevano le vacanze.

Ricetta del martini cocktail

Gli ingredienti: 55 ml di gin, 15 ml di vermouth dry, olive verdi q.b.

La preparazione è semplice: in un mixing glass miscelate vermouth e gin e completate con le olive.

La storia del cocktail sarebbe collegata a niente meno che John Rockfeller, celebre magnante americano.

Ricetta del cosmopolitan cocktail

Gli ingredienti: 60 ml di succo di mirtilli rossi, 80 ml di vodka, 30 ml di triple sec o cointreau, 30 ml di succo di lime, limone o lime per guarnire.

Ponete del ghiaccio nello shaker, aggiungete gradualmente gli altri ingredienti e agitate prima di versare nella coppa da cocktail e completare a piacere con fettine di lime.

L’origine del drink nel 1987 dall’esigenza della barman Cheryl Cook di creare un drink che incontrasse il gusto femminile.

Secondo altri, invece, se lo inventò un’azienda americana negli anni ’50 per promuovere il suo nuovo prodotto: un succo di cranberry (o succo di mirtilli rossi).

Ricetta del bellini cocktail

Gli ingredienti: 125 g di pesche a polpa bianca, 30 g di spumante o prosecco.

Dopo aver ridotto le pesche in purea (e aver filtrato il tutto con un colino) unitelo allo spumate nello shaker e gustate.

Siccome la frutta tende ad ossidare all’aria, è fondamentale consumarlo subito dopo la preparazione.

La storia del Bellini è una delle poche accertate: questo cocktail alla pesca è nato nel 1948 quando il proprietario dell’Harry’s Bar di Venezia ideò il drink, dedicandolo a Giovanni Bellini, il famoso artista Quattrocentesco noto come Giambellino.

Ricetta del margarita cocktail

Gli ingredienti: 70 ml di tequila, 30 ml di succo di lime, 40 ml di triple sec, 1 pizzico di sale, 1 fetta di lime.

Ponete il ghiaccio, la tequila, il triple sec e il succo del lime nello shaker e agitate.

Versate poi un una coppa da margarita sul cui bordo avrete cosparso sale da cucina sotto a uno strato di lime che fungerà da collante.

Si narra che l’attrice americana Marjorie King (1911-1998), fosse allergica a tutti gli alcolici ad eccezione della tequila.

Così, in suo onore, un barman inventò il meraviglioso Margarita.

Ricetta del long island cocktail

Ingredienti: 1.5 cl di tequila, 1.5 cl di gin, 1.5 di triple sec, 1.5 cl di vodka, 1.5 cl rum bianco, 2.5 cl di succo di limone, 3 cl di sciroppo di zucchero coca cola q.b.

Iniziate con i cubetti di ghiaccio, poi aggiungete gli alcolici, il succo di limone e lo sciroppo.

Completate con la coca cola, mescolate, guarnite con del limone e gustate.

Il suo nome completo è long island ice tea perché nell’aspetto, nel colore e nel sapore ricorda un bel tè freddo dissetante.

Pare quindi che fosse l’éscamotage perfetto negli anni ’30 per bere alcolici senza che nessuno se ne accorgesse.

Ricetta del negroni cocktail

Gli ingredienti: 60 ml di vermouth rosso, 60 ml di campari bitter, 60 ml di gin, 1 fettina di arancia.

In un bicchiere con ghiaccio aggiungete il gin, il bitter e il vermouth rosso.

Mescolare e completate con fettine sottili di arancia per guarnire.

Il conte Camillo Negroni chiese al barman di preparargli una sorta di Americano modificato, un po’ più forte di quello tradizionale, usando il gin al posto del seltz.

Nel 2019 questo cockatil compie 100 anni – il New York Times lo ha definito “Il cocktail perfetto per il 2019“.

Ricetta del b52 cocktail (il cocktail a strati)

Gli ingredienti: 20 ml di liquore al caffè, 20 ml di Grand Marnier, 20 ml di Baileys.

Si serve in un bicchierino da shot all’interno del quale dovete iniziare a versare il liquore al caffè.

Il secondo ingrediente sarà il Baileys, da far scorrere sul dorso di un cucchiaio in modo che non si mescoli.

Infine, con la stessa modalità, aggiungete il gran Marnier.

Con una fiamma libera, poi, incendiate quest’ultimo strato e bevetelo con una cannuccia.

La storia più pittoresca legata all’origine di questo cocktail si ricollega al Boeing B-52 Stratofortess.

Questo bombardiere strategico veniva utilizzato dall’aviazione statunitense per sganciare bombe al napalm durante la Guerra del Vietnam; da qui deriva l’idea di incendiare il drink.

Ricetta dello spritz

Gli ingredienti: 1/3 di Aperol (o Campari bitter o Cybar), 1/3 di prosecco o vino bianco, 1/3 di acqua frizzante, ghiaccio q.b., arancia o limone col Campari q.b.

In un bicchiere, iniziate a versare il ghiaccio; riempite poi con l’aperol, il prosecco e completate con l’acqua frizzante.

L’origine dello Spritz deriva tedesco spritzen, che si rifà all’atto di spruzzare dell’acqua frizzante per allungare il vino.

Il vero e proprio boom di questo cocktail lo si registra nel 2008, grazie a una mirata ed efficace campagna pubblicitaria dell’Aperol.

Ricetta del Cuba Libre

Rum, coca e lime: questi gli ingredienti del Cuba Libre: 50 ml di rum bianco, 100 ml di coca cola, 10 ml di succo di lime, 1 fettina di lime.

Spremete il lime e ricavatene il succo (e filtratelo).

In un bicchiere, poi, versate il ghiaccio, il succo del lime, il rum bianco e la coca cola.

Mescolate e decorate con una fettina di lime.

Nel 1898 gli abitanti di Cuba festeggiarono la liberazione dagli spagnoli grazie all’aiuto degli americani (al grido di Cuba Libre!).

Dagli USA arrivò la Coca Cola, che formò il perfetto connubio con il rum cubano.

(Tradotto dal web)