E così arrivano i tassi negativi sui conti correnti

Sì all’inizio solo per i conti sopra i 100.000 €.

Poi man mano…

Non c’è da stupirsi per una serie di motivi, e già che ci siamo meglio sgombrare il campo da equivoci.

Se il conto corrente desse effettivamente il denaro sempre disponibile, tutto, senza preavviso e senza giustificazioni, non dovrebbe dare alcun rendimento, e anzi dovrebbe avere un costo: il costo di deposito dello stesso, per proteggerlo dai ladri, ed il costo di tutte le comodità elettroniche come carte di credito, home banking, bancomat, bonifici elettronici, eccetera.

Sembra strano dirlo, dato che siamo abituati a pensare che i conti correnti diano un interesse per il solo fatto che ci sia del denaro depositato, ma a ben pensarci, il denaro non cresce di per sé: per dare un rendimento deve essere investito in qualche modo.

E per essere investito, non può essere immediatamente disinvestito, per essere prelevato da noi clienti senza preavviso.


E quindi, sorpresa, il denaro che teniamo sui conti correnti è INVESTITO: ossia prestato agli Stati con l’acquisto dei titoli di stato, o ai privati attraverso tutti i tipi di prestito esistenti, dal mutuo, al leasing, alla carta di credito revolving.

Questo la dice lunga su quanto siano “stupidini” gli articoli “disinteressati” che parlano delle migliaia di miliardi “fermi sui conti correnti”: sono tutt’altro che fermi, e tutt’altro che nei conti correnti, al netto del 2% che deve essere detenuto per legge.

Questo è il motivo per cui per chiudere il conto corrente ci vogliono dei giorni, così come ci vogliono dei giorni per ritirare cifre nell’ordine delle migliaia di euro.

Veniamo quindi a noi: per dare gli interessi ampiamente positivi dei decenni passati (basta aver vissuto negli anni ’80 e primi ’90 per ricordarselo), le banche dovevano investire, ed in gran parte in titoli di stato a breve scadenza. Se i titoli di stato a breve scadenza danno interessi negativi, come può la banca girare ai correntisti degli interessi positivi?

Siamo nel magico mondo degli interessi negativi, e questa è la nuova magica realtà con cui fare i conti.

Ed è anche divertente, vista quanta gente plaude all’idea di eliminare il contante: quanto mi piacerebbe vedere le loro facce a contante eliminato, e coi conti correnti che si svuotano a vista d’occhio.

Ma divagavamo.

In vari articoli precedenti ho accennato a come le banche centrali stampino soldi facendo gonfiare le bolle azionarie, mentre gli stipendi vengono mangiati dall’inflazione.

C’è di buono che oggi ci sono strumenti per detenere il denaro in modo “gratuito”; per non dover detenere eccessiva liquidità sui conti correnti; per difendere i risparmi dall’inflazione; e per approfittare a proprio favore dalla prossima caduta delle borse.

Basta chiedere…

Francesco Tedeschi