Il Governo delle Canarie dichiara lo stato di emergenza climatica nelle Isole

Lo scopo principale è quello di accelerare la legge sul cambiamento climatico, che mira tra gli altri obiettivi a raggiungere il pieno autoconsumo di elettricità con energie rinnovabili.

Il Consiglio di Governo delle Canarie ha approvato nei giorni la dichiarazione di emergenza climatica nelle Isole con lo scopo principale di accelerare la legge canaria sul cambiamento climatico, che mira, tra gli altri obiettivi, a raggiungere il pieno autoconsumo di elettricità con energie rinnovabili.

Il Presidente delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, ha precisato che il progetto di legge canaria sul cambiamento climatico mira anche a ridurre le emissioni di gas inquinanti e all’attuazione di meccanismi di assorbimento del carbonio nell’ambiente fisico delle Isole Canarie, oltre a sostenere la ricerca sul cambiamento climatico.

Torres, nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio direttivo, ha dichiarato che non ci sono dubbi ed è completamente comprovato che gli incendi e la loro frequenza sono legati al cambiamento climatico.

Ha anche denunciato il fatto che nelle Isole sempre più spesso le tartarughe marine vengono trovate morte per aver ingerito plastica, il che, secondo il presidente, è la prova che qualcosa che non va affatto bene.

Per quanto riguarda la legge canaria sul cambiamento climatico, il Governo si impegna ad approvarla nel più breve tempo possibile, cercando la massima collaborazione e la partecipazione attiva di tutta la società canaria, delle istituzioni e della comunità scientifica dell’Arcipelago.


Tutto questo con l’obiettivo di attuare politiche efficaci per ridurre l’impatto e mitigare i gas serra, e di realizzare la decarbonizzazione dell’economia canaria nel 2040 e, se possibile, anche prima del 2035.

Allo stesso modo, la dichiarazione di emergenza climatica stabilisce come primo obiettivo l’impegno di tutte le istituzioni delle Isole Canarie nel contenere la minaccia globale creata dal cambiamento climatico.

Il Governo si impegna a fermare la perdita di biodiversità e, in caso, a ripristinare gli ecosistemi, a raggiungere una politica dei rifiuti pari a zero attraverso il consumo responsabile e l’economia circolare.

Si propone poi di sostenere la gestione del territorio e un’attività economica incentrata sul recupero dei terreni fertili e sulla riduzione dell’erosione.

Si punterà a recuperare le falde acquifere perdute e migliorare l’efficienza nella gestione del ciclo dell’acqua, a supportare modelli di economia locale e di prossimità, la silvicoltura, la pesca artigianale, l’agricoltura ecologica e l’allevamento facendo in modo che gli operatori di questi settori che svolgono un ruolo chiave siano riconosciuti come tali.

La dichiarazione di emergenza climatica richiede l’istituzione e il rafforzamento di programmi di collaborazione e di azione comune con l’Africa, la regione macaronesica e altre isole del mondo per combattere il cambiamento climatico.

Il primo compito menzionato nella dichiarazione è rivolto alla Consejería de Transición Ecológica, Lucha contra el Cambio Climático e Planificación Territorial per la preparazione di uno studio dei rischi e delle vulnerabilità nei confronti dei cambiamenti climatici nelle Isole Canarie.

La valutazione dovrà analizzare i rischi e valutare la vulnerabilità potenziale di un territorio, di beni e delle persone che vi risiedono.

L’attività, secondo questa dichiarazione, dovrà svolgersi in ciascuna delle aree in cui si verificano ripercussioni o eventi legati la crisi climatica.

Claudia Di Tomassi