La popolazione dei piccioni è alle stelle nella capitale di Gran Canaria perché la gente li nutre

Il Dipartimento di salute pubblica avverte che lo sforzo per controllare il numero dei piccioni rischia di diventare vano se la gente continua a dargli da mangiare.

L’assessore Zamorano prepara una campagna di sensibilizzazione.

La proliferazione di edifici abbandonati, soprattutto nella zona del Porto, e l’abitudine di alcune persone di gettare miglio e altri alimenti sta facendo aumentare a dismisura la popolazione di piccioni nella capitale di Gran Canaria.

La spiaggia e il lungomare di Las Canteras sono alcune delle zone in cui si è moltiplicata la presenza di questi uccelli.

Si nutrono degli avanzi lasciati dalla gente e anche di miglio, riso, pezzi di pane o qualsiasi altro cibo che le persone gettano loro.

Gli utenti di Las Canteras si lamentano della proliferazione di questi animali, che salgono sui tavoli dei ristoranti quando i camerieri non raccolgono prontamente i piatti.


Le zone di Peña de la Vieja e Reina Isabel sono le più frequentate dai piccioni, che abbondano anche verso l’edificio Miller o in via Ripoche, angolo con il Segretario Artiles, dove ci sono diversi edifici abbandonati.

Oltre a costituire un problema di salute pubblica, gli edifici si deteriorano e i vicini richiedono il controllo di questi animali che nidificano fino a cinque volte all’anno.

La situazione è fuori controllo verso il prolungamento di Avenida Mesa y López e calle Carvajal, sul lato della chiesa di Santa Teresita, dove ogni giorno una signora arriva puntualmente dopo le due del pomeriggio per dare loro il miglio.

Altri punti critici sono Piazza Manuel Becerra e Piazza Santa Ana.

L’assessore alla Sanità Pubblica, Luis Zamorano, ribadisce che il lavoro di controllo di questi uccelli da parte del Consiglio Comunale rischia di diventare vano se la gente continua a nutrirli.

Zamorano ha annunciato la sua intenzione di lanciare una campagna di sensibilizzazione per convincere le persone a non dar loro da mangiare perché, se da un lato alcuni si lamentano del fatto che ci sono troppi piccioni, dall’altro molti li nutrono perché non sono consapevoli del danno che ne deriva.

Secondo i dati forniti dalla Sanità Pubblica, tutti i picchi di popolazione di piccioni che avvengono in città, nel 99% dei casi sono causati da persone che li alimentano, nonostante il decreto comunale vieti espressamente questa pratica e preveda sanzioni pecuniarie per i trasgressori.

Attualmente ci sono più di venti punti di cattura continua in tutto il comune, distribuiti nelle aree dove si riproducono più facilmente.

Tra gennaio e maggio di quest’anno sono stati catturati un totale di 525 piccioni attraverso il lancio di reti o gabbie sui tetti.

Tra le aree in cui vengono intraprese azioni periodiche vi sono diversi punti del lungomare di Las Canteras.

Per quanto riguarda il resto degli infestanti, tra i quali spiccano ratti e scarafaggi, sono state eseguite complessivamente 558 operazioni, la maggior parte dei quali sono state disinfestazioni (304) e il resto derattizzazioni (254).

Il 95% delle azioni si sono concentrate su scarafaggi e roditori, attraverso controlli di continuità, e il 5% sono state azioni specifiche o speciali, associate al caldo, all’estate o alla presenza di animali come pulci, zanzare o mosche.