Islote del Francés cambia i suoi confini

Costas si sta occupando di definire un perimetro che solleverebbe Islote del Francés dalla edificazione e quindi anche l’Ayuntamiento di Arrecife dal pagare l’indennizzo di Cortezo.

Classifica il terreno come terreno edificabile e stabilisce quindi una servitù di protezione di 100 metri.

L’Ente Coste delle Isole Canarie ha concordato lo scorso 25 settembre di avviare un procedimento per aggiornare la demarcazione del dominio pubblico marittimo-terrestre del tratto di costa che interessa Islote del Francés, il cui territorio è classificato come terreno da sviluppare, non urbano. 

Così, stabilisce la servitù di protezione in 100 metri, che impedirebbe la costruzione di qualsiasi edificio in tutto il pezzo di terreno e così Arrecife può evitare di dover pagare un risarcimento milionario, che i proprietari sono venuti a stimare in oltre 200 milioni di euro se non fosse possibile costruire.

L’apertura del fascicolo è stato concordato dopo una risoluzione della direzione generale per la sostenibilità delle coste e del mare del Ministero della transizione ecologica del 27 agosto, che ha osservato che, come riportato dalla demarcazione delle coste delle isole Canarie, la demarcazione che è stata approvata nel 1970 “non è considerata in conformità con la legislazione esistente delle coste”, secondo un rapporto del servizio di sorveglianza di Lanzarote, gennaio 2019.


Inoltre, si indica che già nel giugno 2018 era stata inviata una lettera alla Demarcación de Costas de Canarias in cui, dopo aver analizzato la documentazione del fascicolo, si indicava che “il terreno corrispondente alla cosiddetta Islote del Francés era classificato come terreno edificabile”, in modo che corrispondesse alla larghezza generale della servitù di protezione “di 100 metri” prevista dalla legge costiera del 1988.

L’intero isolotto sarebbe interessato dalla servitù di protezione.

Così, il 2 aprile 2019, la Demarcazione Costiera delle Isole Canarie è stata autorizzata ad avviare il confine di riferimento, inviando nel mese di luglio un piano firmato dal capo della Demarcazione Costiera delle Isole Canarie “con la delimitazione provvisoria del confine”.

E in questo piano tutta la superficie dell’Islote del Francés appare interessata dalla servitù di protezione.

Così, dopo aver analizzato la documentazione e “senza pregiudicare i risultati dell’elaborazione del file”, la Direzione Generale di Sostenibilità della Costa del Mar ha ritenuto che la delimitazione delle coste delle Isole Canarie potrebbe procedere ad avviare il fascicolo di demarcazione.

A questo proposito, è stato indicato che ai sensi della legge sui costi, il termine per la notifica della delibera della procedura è di 24 mesi “dalla data di pubblicazione dell’accordo di avvio del fascicolo di contorno”.

Da un centro commerciale a edifici “icona” e a edifici di sette piani

Questo nuovo confine rallenterebbe lo sviluppo urbano dell’Islote del Francés, dove i proprietari avevano originariamente previsto, due decenni fa, di costruire un centro commerciale con un auditorium.

In seguito, sotto l’Ufficio del Sindaco Candido Reguera, è stato progettato di costruire un edificio “icona” in altezza, per il quale il Consiglio Comunale aveva previsto di firmare un accordo con la proprietà.

Infine, il team che ha redatto il Piano Generale dell’Ayuntamiento de Arrecife ha aperto le porte alla possibilità di costruire edifici fino a SETTE piani sull’Islote del Francés, consentendo l’urbanizzazione di 69.434 metri quadrati e la costruzione di 405 case.

Una pretesa che ha suscitato forti critiche e che, se approvata, sarebbe ora stata frenata da questa nuova demarcazione.

Bina Bianchini