Cinque luoghi da vertigini a Gran Canaria

Dalla costa al Pico de las Nieves, Gran Canaria offre 1.949 metri di dislivello per gli amanti delle altezze e dell’avventura.

Forse poco, rispetto ad altri angoli del mondo, ma molto per un territorio di soli 1.560 kmq.

L’isola nasconde angoli proibiti a chi soffre di vertigini, ma di incomparabile bellezza per chi osa combattere la paura dello strapiombo.

Tamadaba

foto Alberto Barber – www.eldiario.es

Il percorso nord nasconde spettacolari scogliere che offrono al visitatore una straordinaria vista della forza del mare sulla costa nord di Gran Canaria, così come piccole insenature e spiagge dal particolare fascino marinaro, si combinano con pittoreschi spazi naturali che si trovano in una brusca orografia a seguito di eruzioni vulcaniche.

Il visitatore che arriva a Tamadaba troverà una delle pinete naturali meglio conservate dell’isola (adesso c’è appena stato l’incendio), ma niente di così impressionante come il paesaggio che si vede guardando il mare.

La scogliera di 1.000 metri di altitudine che scende fino alla costa di Agaete, respira attraverso i cardonales e tabaibales delle zone basse e che è rifugio fino alla spiaggia di Guayedra di una moltitudine di specie di uccelli endemici, e trasmette allo spettatore la bellezza e la forza della natura disegnata nelle linee che la definiscono, nei colori, e nel vento che colpisce il viso come se volesse accarezzarlo.


Faneque (Agaete)

foto Carlos Antolin Carruesco
www.wildcanarias.com

Questo angolo del comune di Agaete è considerato una delle scogliere più alte d’Europa e alcuni rapporti affermano che è il terzo al mondo con i suoi 1.008 metri sul livello del mare.

All’ombra di Tamadaba, che fa parte di un’estensione del massiccio che porta il suo nome, Faneque è un territorio inospitale che offre uno dei più spettacolari punti panoramici naturali di Gran Canaria.

L’altezza di questo colosso che corona il nord di Gran Canaria fa sentire il visitatore piccolo di fronte all’immensità dell’Oceano Atlantico.

Andén Verde (Piattaforma verde) La Aldea de San Nicolás

foto di Jesus de Blas

Sul fianco occidentale di Gran Canaria, l’isola deve aver subito un gigantesco crollo, lasciando una frattura ad arco di 20 km, che si può vedere dalla Punta de La Aldea alla Punta de Sardina, dal Mirador del Balcón, nella zona della Andén Verde.

Queste scogliere costituiscono un libro illustrato della storia geologica insulare, dove il visitatore può osservare ciascuna delle colate vulcaniche (basalti) che, come una torta, stavano innalzando l’isola fino a centinaia di metri dal mirador, a circa 400 metri sul livello del mare.

Scogliere di marmo (Santa María de Guía)

foto J.Parez Curbelo – www.laprovincia.es

Tra le uniche due frazioni costiere del comune di Santa María de Guía – San Felipe, al confine con il comune di Moya, e Caleta de Soria, al confine con il comune di Gáldar – si trovano le scogliere di Marmo, una spettacolare scogliera alta oltre 200 metri.

Nei pressi di Punta de Gallegos si trova una terrazza o mirador naturale detta Scogliera di Marmo, dove la strada di accesso alle parcelle agricole esistenti inizia in quel punto in cui il visitatore più avventuroso può percorrere un sentiero che costeggia la scogliera.

Molto vicino alla costa si trova anche il cono vulcanico di Pico Ajódar (il più grande cono vulcanico dell’isola con i suoi 434 m. di altezza).

Il Roque Nublo (Tejeda)

foto da www.ciaoisolecanarie.com

Il visitatore che arriva a Gran Canaria deve sapere che per raggiungere i luoghi magici dell’isola bisogna essere decisi, e Roque Nublo non fa eccezione.

Una trentina di minuti a piedi separano la strada dal simbolo geologico più importante dell’isola, ma la vista dalla sua base vale molto.

Circa 4,5 milioni di anni fa i resti materiali di un’eruzione formarono l’edificio centrale di Gran Canaria.

L’erosione ha consumato secolo dopo secolo questa gigantesca cupola lavica, lasciando Roque Nublo e altre rocce simili come Roque Bentayga, entrambi isolati nel centro dell’isola.

Il Roque Nublo si erge a 1.800 metri sul mare come se fosse un perfetto guardiano dell’isola.

La sua posizione privilegiata offre all’amante delle vertigini un’impressionante vista a 360º su Gran Canaria.

Bina Bianchini