Otto luoghi sconosciuti di Gran Canaria

L’isola nasconde in diversi punti della sua geografia luoghi poco conosciuti

Gran Canaria è un’isola molto visitata, ma poco conosciuta.

Ciò è dovuto in parte al fatto che ha la città più popolata dell’Arcipelago la quale ha assorbito gran parte del turismo insulare, facendo dimenticare una moltitudine di attrazioni nascoste.

Luoghi sconosciuti, non solo ai turisti, ma anche ai nativi.

Questi sono alcuni dei siti che fanno di Gran Canaria un paradiso.


Il Bufadero di La Garita

Situato vicino all’Avenida de La Garita e Playa del Hombre, nel comune di Gran Canaria di Telde, questo capriccio naturale è il miglior esempio di questo tipo di formazione geologica di tutta l’isola.

L’effetto è prodotto grazie ad una serie di figure prismatiche di basalto che ricevono la spinta dell’oceano in una sorta di grotta sottomarina.

A volte, il livello dell’acqua scende perché è collegato al mare, e sembra lavorare come un sistema drenaggio, a volte il livello dell’acqua sale di nuovo e supera le rocce.

El Charco Azul

Si trova a meno di mezz’ora di cammino e a quasi due chilometri dal quartiere di El Risco, sulla strada da Agaete a La Aldea.

E’ un angolo ancora da scoprire, ma sempre più frequentato.

Decine di appassionati di escursionismo sono attratti ogni settimana dalla piccola cascata e dalla possibilità di fare un tuffo nelle sue acque dolci.

Il Charco Azul è una piccola cascata naturale di circa 20 metri di altezza, la cui formazione geologica ha creato ai suoi piedi una piscina dalle molteplici sfumature.

A questo piccolo lago si sono aggiunti altri affluenti che scendono lungo la gola.

Questa immagine dell’acqua che scorre liberamente, è un invito ai visitatori a tuffarsi per poi asciugarsi sulle sue rocce.

Bufadero del Toro

Come a Telde, sulla costa di Mogán c’è una formazione rocciosa che, con la bassa marea, scopre una grotta preziosa per chi ama nuotare e tuffarsi.

Bisogna, però, stare attenti al mare ed è consigliabile entrare nella grotta solo quando la marea è bassa.

Spiaggia di Aguadulce

Questa spiaggia, di sabbia chiara e con un invidiabile mare celeste, è raggiungibile dall’autostrada GC-1, uscendo all’altezza del quartiere di El Goro.

Un punto sopraelevato separa le spiagge di Tufia e Aguadulce, due insenature che, nonostante la loro vicinanza, hanno in comune solo l’oceano che le bagna.

Il Roque

Situato a Moya, El Roque è uno dei borghi più pittoreschi del nord di Gran Canaria, dove stretti vicoli e scale pedonali conducono attraverso un labirinto di case che si fondono con il mare.

Spiaggia El Cabrón

La spiaggia di El Cabrón, situata ad Arinaga, custodisce una delle più sorprendenti aree sottomarine dell’Arcipelago. Le sue bellezze naturali e la grande biodiversità dei suoi fondali fanno di quest’area la prima area proposta per la creazione di una riserva marina protetta a Gran Canaria.

Costa Botija

Nelle pianure che scendono verso il mare dal Monte Amagro c’è un avamposto da pesca costituito da quattro case e un recinto in pietra a secco allungato verso il mare del Nord.

Il Confital

Anche se forse il meno nascosto di tutti, questo è un altro tesoro di Gran Canaria.

Oltre il quartiere marittimo di La Isleta, la spiaggia di Las Canteras conduce a El Confital, un’area naturale che unisce mare e montagna all’interno della città di Las Palmas de Gran Canaria.

E’ una dimostrazione che la crescita urbana non sempre schiaccia le bellezze naturali.

Marco Bortolan