Il numero dei ricchi alle Isole Canarie diminuisce dell’80%

I ricchi contribuenti spagnoli sono più che raddoppiati nell’ultimo decennio e dichiarano più di 30 milioni.

La Catalogna guida la classifica per numero di dichiaranti con grandi fortune, ma è a Madrid e in Galizia che vengono dichiarati i patrimoni più alti.

Il numero di ricchi contribuenti nelle Isole Canarie è diminuito dell’80% nell’ultimo decennio, passando da 30.188 a soli 6.176, mentre la ricchezza totale dichiarata nelle Isole è diminuita del 14%.

Le Isole Canarie sono la terza comunità più ricca della Spagna, con il più alto patrimonio dichiarato, dopo Madrid e la Galizia, secondo gli ultimi dati riferiti al 2017dell’Agenzia delle Entrate riguardo alla riscossione dell’Imposta sul Patrimonio.

L’importo totale dichiarato nelle Isole Canarie alla fine del 2017 per i grandi patrimoni è leggermente superiore a 20.660 milioni di euro.


Nel 2007 l’importo totale dichiarato era stato di 24.116 milioni di euro, i contribuenti erano 30.188, con una media di 798.863 euro a persona.

Per quanto riguarda il numero di ingenti patrimoni al netto, le Canarie sono al settimo posto, dietro Murcia, con 4.202, Castilla-La Mancha, con 3.842, Asturias, con 3.590, Cantabria (3.095), La Rioja (2.311) ed Extremadura (1.218).

La stessa classifica per ammontare del patrimonio dichiarato vede Madrid in testa, con un patrimonio dichiarato medio per contribuente di 9,6 milioni di euro.

La Galizia scivola al secondo posto, con un patrimonio netto medio di 5,2 milioni, nonostante il fatto che il numero di contribuenti per l’Imposta sul Patrimonio nella regione raggiunga appena gli 8.000.

Una circostanza spiegata dal fatto che risiedono nella comunità galiziana il fondatore e azionista di maggioranza di Inditex, Amancio Ortega, sua moglie e i figli, che sono a capo della lista Forbes dei più ricchi di Spagna.

Dopo le Isole Canarie è la Catalogna, con 2,5 milioni, la quarta comunità per importo dichiarato, anche se è la prima in quanto a numero di dichiaranti.

Nonostante la crisi economica, dal 2007, l’ultimo anno prima della recessione, il numero dei ricchi in Spagna si è moltiplicato per 2,6.

Solo dal 2011, il numero di cittadini che dichiarano grandi patrimoni è passato da 352 di quell’anno a quasi il doppio nel 2017, con 611.

Dall’inizio della ripresa economica, in Spagna il numero dei cittadini con beni dichiarati superiori a 30 milioni di euro è arrivato a 443 nel 2012, 471 nel 2013, 508 nel 2014 e 549 nel 2015.

Per quanto riguarda i dati relativi al 2017, quasi due contribuenti su tre (67,8%) dichiarano beni e redditi compresi tra 300.000 e 1,5 milioni di euro, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia delle Entrate, che mostrano come il numero di contribuenti di questa imposta sia cresciuto del 2,3% rispetto all’anno precedente.

I contribuenti sono stati 202.437 nel 2017 rispetto ai 197.768 dell’anno precedente, quindi quasi 4.700 nuovi contribuenti hanno aderito alla dichiarazione dell’Imposta sul Patrimonio.

Le statistiche sull’imposta patrimoniale mostrano come la maggior parte dei contribuenti di questa tassa, in particolare più di 130 mila, dichiarino proprietà e beni per un valore compreso tra 300.000 euro e 1,5 milioni di euro e, rispetto all’anno precedente, questi dichiaranti siano cresciuti dell’1,5%.

Il secondo gruppo per grandezza è quello dei contribuenti che dichiarano tra 1,5 e 6 milioni di euro, che nel 2017 ha raggiunto più 53.000 unità, una cifra leggermente superiore ai 51.077 dell’anno precedente, che rappresenta il 26,3% del totale dei contribuenti per questa imposta.

Per gli importi compresi tra 6 e 30 milioni di euro, ci sono state 6.500 dichiarazioni, pari al 3,2% del totale mentre l’anno precedente erano state 6.053. 

Poco più di 600 contribuenti hanno dichiarato un patrimonio di oltre 30,05 milioni di euro, 32 persone in più rispetto a un anno prima.

Tra le Comunità Autonome, la maggior parte dei ricchi sono concentrati in quattro regioni.

La Catalogna, con 75.801, è in testa alla lista ad una certa distanza dalla regione successiva, che è la Comunità Valenciana, con 22.516 contribuenti, seguita da Andalusia (18.482) e Madrid (18.132).

Al contrario, l’Estremadura, con 1.218 dichiaranti è la regione con il minor numero di ricchi, seguita da La Rioja, con 2.311 contribuenti, e Cantabria, con un totale di 3.095 dichiaranti.

La tassa sul patrimonio era stata abolita dal 1° gennaio 2008 e dopo la crisi economica, il governo di Zapatero l’ha recuperata nel 2011, dapprima temporaneamente fino al 2013, ma l’esecutivo di Mariano Rajoy e ora quello di Pedro Sánchez l’hanno mantenuta e successivamente estesa.

Alberto Moroni