Il turismo delle navi da crociera cresce del 10% nelle Isole Canarie

Il Ministero delle infrastrutture ha evidenziato la crescita sopra la media delle destinazioni insulari e in particolare delle Isole Canarie che già raccolgono il 24,7% del totale dei passeggeri che fanno scalo in un porto spagnolo.

Il numero di croceristi sbarcati nelle Isole Canarie ha raggiunto 1,4 milioni fino a luglio, con un aumento del 10% rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno, secondo i dati registrati dal Ministero dello Sviluppo.

Il Ministero delle infrastrutture ha evidenziato la crescita sopra la media delle destinazioni insulari e in particolare nelle Isole Canarie che già raccolgono il 24,7% del numero totale di passeggeri che fanno scalo in un porto spagnolo.

I 46 porti spagnoli di interesse generale hanno sommato fino a luglio un totale di 5,65 milioni di croceristi in 2.227 navi, con un aumento del 5,3 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come dettagliato dal Ministero, i porti situati nel Mediterraneo continuano ad essere il punto principale per le crociere in Spagna.


Due croceristi su tre, cioè il 66%, si sono fermati in qualche porto spagnolo, superando i 3,7 milioni di passeggeri.

Barcellona, con 1,6 milioni di turisti, è il porto principale d’Europa, e insieme alle Isole Baleari, rappresentano l’82% del traffico croceristico sulle coste spagnole del Mediterraneo.

Oltre al buon andamento delle destinazioni insulari, spiccano le performance di alcuni porti della penisola atlantica, in particolare a Coruña (+12,4%) e Bahía de Cádiz (+13%), il che lascia presagire che il 2019 si concluderà, ancora una volta, con un nuovo massimo storico, prevedibilmente superiore ai 10,1 milioni raggiunti nel 2018.

Il presidente di Puertos del Estado, Salvador de la Encina, ha dichiarato che secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, i passeggeri che hanno iniziato o completato un viaggio in un porto spagnolo (porti considerati come base) sono stati 3 milioni, rendendo il paese il secondo in Europa, solo dietro all’Italia, con 3,7 milioni.

Il presidente dei porti spagnoli ha sottolineato che anche se l’incidenza del traffico croceristico è un contributo minore al sistema portuale, la sua rilevanza per le economie locali e regionali è sempre più apprezzabile in quanto generano un gran numero di posti di lavoro indiretti, oltre a fornire un importante incentivo per i settori legati al turismo.

A questo proposito, va ricordato che secondo gli ultimi dati forniti dall’Associazione Internazionale delle Linee da Crociera (CLIA), il contributo diretto di questo settore all’economia spagnola ha raggiunto 1.481 milioni di euro nel 2017, il 12% in più rispetto al 2015, dando lavoro diretto a 31.233 persone.

Alla luce di questi dati un’ampia rappresentanza del sistema portuale spagnolo, guidata da De la Encina, è stata presente alla principale fiera croceristica europea, la “Seatrade Europe”, che quest’anno si è svolta nella città tedesca di Amburgo tra l’11 e il 13 settembre.

Presenti anche i porti delle Canarie, integrati nello stand di Cruises Atlantic Islands, oltre a quelli di Bilbao o Tarragona.

La rappresentanza spagnola insieme a Tour Spain e ad aziende del settore (Bergé e Marmedsa) ha esposto una vasta gamma di destinazioni e servizi alle compagnie di navigazione.

Bina Bianchini