Trekking – Il percorso dei Mulini di S. Lucia

Questo percorso più di un’autentica escursione può essere considerato una passeggiata, che voglio presentare per chi non vuole faticare eccessivamente, ma nello stesso tempo vuole fare due passi in mezzo alla natura e vedere una testimonianza della vita della popolazione locale come era qualche decina di anni fa.

Lungo la strada vedremo le rovine di diversi mulini che non molto tempo fa erano in funzione. L’ultimo mulino è anche un buon posto per fare un picnic.

Punto d’inizio: piazza di Santa Lucia, 709 metri s.l.m. dove troviamo un parcheggio e la fermata dell’autobus di linea n. 34.

Dislivello: 130 m. tanto in salita come in discesa.

Difficoltà: fatta eccezione per la ripida salita attraverso i vicoli della città, è un percorso facile lungo strade segnalate.

Osservazioni: il percorso è segnalato come Ruta de los Molinos ed ha adeguati avvisi lungo il cammino.


Chi vuole saperne di più sopra i mulini, nell’ufficio del turismo (municipio aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00) situato alla destra accanto alla piazza, può richiedere l’opuscolo informativo.

Si può anche chiedere se si può visitare l’interno del mulino dell’olio che è stato restaurato.

Proprio ai piedi della strada accanto alla piazza della città vediamo alcuni segnali, dobbiamo continuare verso Temisas e Agüimes, camminando verso la parte posteriore, parallelamente al vecchio campo da calcio, biblioteca e palcoscenico.

Svoltiamo a sinistra a pochi metri e troveremo una strada che sale a destra con alcuni segnali che sono stati recentemente sistemati.

Dobbiamo continuare nella direzione di Temisas per l’ultima volta.di salita su strada asfaltata e dopo alcuni minuti arriviamo ad un nuovo bivio con diversi segnali escursionistici vecchi e nuovi.

C’è anche un pannello esplicativo della Route of the Mills che è stato danneggiato dal sole, ma è ancora leggibile.

Dobbiamo girare a sinistra, a destra andremmo alla Grotta della Luna, Cruz del Siglo e Temisas.

Proseguendo vediamo una casa tipica della zona vicino a fattorie con ulivi.

Proseguendo, in pochi minuti arriviamo in una piccola frazione, El Mundillo (vedi figura).

Poco dopo si comincia a salire ed arriviamo ad uno largo  con le indicazioni del percorso.

Questi segnali ci accompagneranno per tutto il percorso.

Svoltiamo a destra e raggiungiamo il primo mulino, ma possiamo vedere poco perché è una casa privata.

Il mulino José Pérez e proprio accanto ad esso c’è una piccola lavanderia.

Saliamo e incontriamo il mulino di Cándido Rubio, trasformato in una bella casa rurale. All’incrocio, giriamo a sinistra, parallelamente al cottage e ignoriamo le indicazioni degli altri segnali che ci hanno aiutato ad arrivare qui.

Ci guardiamo intorno e vediamo molte palme con diverse case tipiche dell’architettura delle Canarie.

Indubbiamente, Santa Lucia è uno dei borghi più belli di Gran Canaria.

Al bivio che incontreremo saliamo a destra seguendo uno dei piccoli segni marroni, a sinistra andiamo ai prossimi due mulini a cui la visita non è gradevole dato l’avanzato stato di deterioramento delle costruzioni.

Dall’alto vediamo il primo di loro il Vecchio Mulino come tutti da qui abbandonati al loro destino. Dopo pochi metri si intravede, con un po’ di buona volontà, il Mulino El Mundillo.

Avanziamo ancora ed arriviamo ad un oliveto.

Sulla destra c’è un vecchia stalla e un quarto annesso.

Proprio di fronte vedremo il bellissimo Molino de los Araña.

Luogo ideale per seminare, con animali nell’area adiacente e mulini dove si macinava il grano.

Qui finisce la Route of the Mills, l’ideale sarebbe tornare per lo stesso percorso se non vogliamo faticare molto.

Attraversiamo, comunque, il mulino del ragno, che è pericolante e potrebbe crollare da un momento all’altro. 

Salendo una piccola scala avremo una bellissima vista panoramica su Santa Lucia con le sue palme. La strada è un po’ brutta, i tunnel hanno il compito di chiuderla.

Ci sono due opzioni, salite sulla sinistra fino a raggiungere la strada sterrata, che è quello che abbiamo fatto, o continuate lungo la stessa linea lungo la quale arriva il fossato e salite alla sinistra più tardi anche per raggiungere la strada accennata in precedenza.

Una volta sulla pista saliamo a sinistra, mentre avanziamo abbiamo una vista perfetta della strada e dei mulini che abbiamo visto prima.

Continuiamo lungo la strada e ignoriamo quattro uscite che hai a destra, in tutti gli incroci girare a sinistra.

Troveremo la strada che proviene dal Pico de las Nieves, Andén de Rompeserones e Taidía; proseguiamo dritti e dopo pochi metri svoltiamo di nuovo a sinistra tra due fattorie recintate.

Troviamo un altro segnale, continuiamo a destra in direzione di Santa Lucia, se fossimo sulla sinistra raggiungeremmo il primo mulino che abbiamo trovato a El Mundillo.

Camminiamo tra muretti a secco, attraversiamo una pista e proseguiamo lungo il sentiero.

Presto avremo splendide viste su Santa Lucia con la sua chiesa, case tipiche e palme.

Cominciamo a scendere in un leggero zig-zag vicino a una recinzione, dobbiamo stare attenti a quando finisce la recinzione poiché dobbiamo girare a destra.

Quando raggiungiamo la via delle piastrelle giriamo a sinistra e saremo praticamente al punto di partenza di questo percorso circolare.

Al solito, i suggerimenti di alcuni ristoranti per chi non gradisse il semplice picnic e volesse fermarsi a pranzo per degustare i piatti tipici della zona.

Restaurante Casa Antonio   4,4

Calle Maestro Enrique Hernández González, 6 – Ore 10-23 – Tel.: 928 79 80 63

Restaurante Mirador Santa Lucía   4,3

Calle Maestro Enrique Hernández González, 5 – Ore: 11-22 – Tel.: 928 79 80 05

Restaurante Viejo Rincón   4,7

GC-651, 22 – Ore: 10-18 – Tel.: 675 97 15 44.

Stefano Dottori