Il CdP del CGIE

Tra il 5 e il 7 novembre, nella Sala Zuppetti della Farnesina, si è tenuto il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Ai lavori hanno partecipato il Sottosegretario Ricardo Merlo, il sottosegretario presso la presidenza del consiglio con delega all’editoria Andrea Martella e il presidente esecutivo dell’ENIT, Giorgio Palmucci.

Invitata ai lavori anche il Ministro Nunzia Catalfo.
Tra i temi principali all’ordine del giorno del Comitato di Presidenza nella prima riunione dopo l’avvicendamento al governo dell’Italia, sono figurati la rappresentanza degli italiani all’estero (Riforma costituzionale recante la riduzione del numero dei parlamentari, elezione dei Comites la cui scadenza è prevista per il 17 aprile 2020, i Capitoli di spesa per gli italiani all’estero nel documento di Economia e finanza 2020 – 2021 – 2022 e Assegnazione insegnanti e contributi per la promozione di lingua e cultura italiana).

Hanno completato i lavori del CdP l’aggiornamento sulla situazione dei connazionali nei paesi di crisi politica e la definizione della relazione 2017-2018 che il Cgie deve trasmettere al Governo e al Parlamento.

La riunione è iniziata martedì 5 novembre alle ore 10.00 con la relazione di governo del Sottosegretario Sen. Ricardo Antonio Merlo, con la partecipazione i deputati e senatori eletti nella Circoscrizione estero.


Mercoledì sono stati esaminati i contenuti del Documenti triennale di Economia e Finanza del Governo relativi ai capitoli di spesa destinati agli italiani all’estero.

Giovedì gli incontri con il Sottosegretario Martella per un confronto sullo stato dell’editoria italiana all’estero, e con il Presidente ENIT, Giorgio Palmucci, per il Protocollo d’intesa Enit-Cgie.

Elezioni per il rinnovo dei Comites la cui scadenza naturale è il 17 aprile 2020.

Proposte di riforma avanzate dal CGIE: seguiti delle proposte di articolato di riforma Comites e CGIE e degli interventi migliorativi per le procedure di voto nella circoscrizione estero, sia per gli organismi intermedi, sia per le elezioni legislative.

Definizione delle future sedi dei Comites e tabella numerica della distribuzione della rappresentanza dei Consiglieri da eleggere nel futuro CGIE.

Eventuale referendum sulla legge 585 B

E ancora: Nuovo aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2020-2021-2022; Capitoli destinati alle politiche rivolte agli italiani all’estero: situazione stanziamenti capp. 2106 e 2103; Progetti di accompagnamento dell’emigrazione, Statuto dei frontalieri ed altre iniziative di possibile collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Incontro con la Ministra Nunzia Catalfo.

I lavori iniziano con l’aggiornamento dati sulla presenza complessiva degli italiani all’estero e dei flussi di nuova emigrazione e conseguenti iniziative da intraprendere per porre all’ordine del giorno delle forze politiche e delle istituzioni la questione della nuova emigrazione; Stato dei servizi consolari, buone pratiche per incrementare l’efficienza.

Seguirà l’incontro con il Presidente ENIT, Giorgio Palmucci, per il protocollo d’intesa ENIT – CGIE.

Gli altri temi in agenda sono: aggiornamenti situazione connazionali in Venezuela, Regno Unito e Sudafrica e stato della rete consolare in quei paesi; Completamento libro bianco CGIE (fornitura dati ufficiali, elaborazione, tempi di produzione); Relazione 2017-2018 che il CGIE deve trasmettere tramite il Governo al Parlamento con proiezione triennale; Varie ed eventuali: Trieste capitale europea della scienza 2020; Genova Museo nazionale dell’emigrazione 2020.

Risorse insufficienti, specchio di una mancata considerazione da parte del Governo ma anche dell’Amministrazione degli esteri nei confronti degli italiani all’estero.

Potrebbe essere sintetizzata così la conferenza stampa che Michele Schiavone e gli altri membri del Comitato di Presidenza del Consiglio generale degli Italiani all’estero hanno tenuto giovedì alla Farnesina a margine della tre-giorni di lavoro, durante la quale hanno ascoltato la relazione di Governo dal sottosegretario Merlo, si sono confrontati con i Direttori generali Vignali (Dgit) e De Luca (DgSp), con i sottosegretari Martella (editoria) e Di Piazza (lavoro) e con il presidente dell’Enit Palmucci.

C’è una “emorragia di forza lavoro di qualsiasi categoria che lascia il paese e la risposta del Governo non può essere un palliativo, ma fornire proposte sostanziali”, ha sostenuto il segretario generale. “Parlo di questo governo, per non dire di quello passato che ci ha trattato anche peggio”.

L’emigrazione “deve rientrare a pieno titolo nelle programmazioni politiche del Paese.

Lo richiedono i numeri” della diaspora “e le capacità, le professionalità di chi oggi si trasferisce all’estero”.

Ad agitare le acque anche il caso-tasi-imu, visto il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia europea perché l’esenzione per gli iscritti Aire e pensionati all’estero sarebbe discriminatoria; vista dagli italiani nel mondo si è di fronte a “diritti acquisiti che vengono rimessi in discussione e riportati al medioevo della politica italiana.

Questo non è uno Stato di diritto”, ha aggiunto Schiavone, che accusato i vari esecutivi di ricordarsi dei connazionali solo per “fare cassa”, quando, nel passato così come oggi, “il contributo degli italiani all’estero al Paese è continuo e incessante”.

Quanto al sottosegretario al Lavoro, Di Piazza, ha aggiunto Schiavone, “è intervenuto per apprendere le questioni che riguardano il mondo del lavoro italiano all’estero: Abbiamo avuto il piacere di indicargli alcune soluzioni, in partenza e di approdo, ma anche per il rientro dei connazionali.

Al Ministero del Lavoro chiediamo politiche attive affinché ci sia un freno alle partenze, che spopolano intere parti del territorio, e che impoveriscono il Paese”.

Tra i temi esposti al sottosegretario anche la rete dei patronati, la questione transfrontaliera, e i prossimi progetti di formazione finanziati dall’Ue.

“Il cambio di Governo non ci ha aiutato: abbiamo lavorato molto per mettere gli italiani all’estero all’attenzione della classe politica, ma nel frattempo è cambiata”.

Alla Farnesina, ha concluso, “non sono ancora state distribuite le deleghe, non abbiamo interlocutori formalmente segnalati”.

Interlocutori a cui chiedere informazioni sulle prossime elezioni dei Comites, ad esempio.

Previste nel 2020, anche per questa attesa tornata elettorale mancherebbero le risorse: “in manovra non viene indicata la copertura per le elezioni”, conferma Schiavone.
(focus\ aise)