Le Isole Canarie non temono un drastico calo dell’occupazione turistica

Il Ministro del Turismo indica che le cifre sull’occupazione sono in crescita e che al WTM di Londra sono stati promossi i collegamenti con le Isole.

Il Ministro del Turismo delle isole Canarie, Yaiza Castilla, ha detto che non ritiene che le Isole Canarie debbano temere un calo drastico dell’occupazione nel turismo nel 2020.

Nonostante le minacce come la Brexit o la recente caduta del tour operator Thomas Cook, secondo il ministro, non bisogna temere un drastico crollo dell’occupazione nel settore turistico nel 2020.

Castilla, infatti, ha sottolineato l’impatto del settore sull’impiego nelle Isole, con la creazione di 36 posti di lavoro indiretti per ogni 100 posti diretti.

Inoltre, ha evidenziato la continua crescita dell’occupazione turistica dal 2010 e ha spiegato che sebbene il quadro generale si stia evolvendo favorevolmente, non bisogna adagiarsi su questi dati poiché l’occupazione e la stagionalità degli impieghi sono fattori non del tutto positivi.

Il direttore finanziario di Aena, Jose Leo, ha spiegato che il fallimento di Thomas Cook è stato mitigato dall’intervento di altre compagnie aeree che hanno implementato le rotte e i voli per le Canarie.


Ha sottolineato che è troppo presto per sapere che effetto avranno gli incentivi straordinari applicati dal gestore aeroportuale per ovviare alla riduzione dell’attività del gruppo britannico alle Canarie e alle Baleari.

Le compagnie aeree hanno programmato 113,2 milioni di posti per la stagione invernale, con un leggero aumento dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

La connettività è stata al centro dell’agenda della delegazione di Tenerife che ha partecipato al World Travel Market (WTM) 2019, che si è svolto ai primi di novembre a Londra.

Il WTM è considerato il mercato turistico più rilevante al mondo, per cui Turismo de Tenerife quest’anno ha puntato anche sul tema del tempo libero.

Anita Caiselli