Festa dei Re Magi

Le celebrazioni per le feste natalizie, che ora sintetizziamo in pochi eventi sociali e religiosi, in passato erano molto più ampie.

Iniziavano il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, con i presepi.

Quel giorno, dopo la messa, i presepi venivano assemblati, sia nelle case che nelle chiese.

E’ stata seguita dalle Misas de la Luz del 16 e 24 dicembre, Natale, giorno dei Santi Innocenti, festa dell’Adorazione dei Magi, e si concludeva con la Visita del Niño Dios.

Ma, se dovessimo scegliere una data tra le festività natalizie, sicuramente il Giorno dei Re Magi si troverebbe in una posizione molto importante.

Ai più piccoli di casa piace aprire i doni che i Re d’Oriente hanno portato la notte precedente, ma soprattutto, vedere Melchor, Gaspar e Baltasar percorrere le strade della famosa Cavalcata dei Magi.


Posso già dirvi che la prima Cabalgata de Reyes Magos de Fuerteventura ha avuto luogo nel Natale 1962-63.

Fin dal Medioevo vengono celebrate le cosiddette Auto de Reyes Magos.

Si trattava di rappresentazioni popolari, in diversi atti, che si svolgevano all’interno e nei dintorni delle chiese.

L’auto racconta quello che è successo dall’Annunciazione alla visita dei Re Magi al Bambino.

Il testo più lungo tra quelli rappresentati nelle Isole Canarie è quello di Betancuria, che ha poco più di 1.800 versi, e potrebbe derivare da un testo originale di Fray Gaspar Fernández de Ávila.

La sua rappresentazione durò sei ore: dalla fine della Messa del Gallo fino quasi all’alba.

L’Adorazione dei Magi ha avuto luogo nel momento in cui si sono avvicinati, al Bambino Gesù, i maghi dell’Oriente per dargli i presenti.

Dalla fine del XIX secolo, in molte città, i Re Magi si sono avvicinati a cavallo.

Questo momento era conosciuto come l’arrivo o l’ingresso dei Re Magi.

Da quel momento in poi, due usanze si sono unite.

Da un lato, l’arrivo dei Re e dall’altro la distribuzione di doni ai bambini poveri negli ospedali e negli orfanotrofi, dando luogo ad un giro a cavallo.

Tuttavia, i Re Magi sfilano, come li conosciamo oggi, distaccati dalla religiosità e composti da una parata quasi circense di carri allegorici, animazione e personaggi curiosi che distribuiscono caramelle e giocattoli.

Bina Bianchini