Il dramma dell’abbandono degli animali in Spagna

Ogni anno circa 300.000 animali domestici come cani, gatti o cavie vengono abbandonati nel paese iberico.

Quasi 300.000 animali domestici come cavie, conigli, furetti, ma soprattutto cani e gatti, vengono abbandonati ogni anno in Spagna.

La celebrazione della Giornata Internazionale dell’animale randagio mira a smuovere le coscienze e, soprattutto, ad offrire un’altra opportunità agli animali abbandonati.

Secondo il presidente della Federazione delle associazioni di protezione e difesa animale della Comunità di Madrid (Fapam), Mati Cubillo, tra le cause che provocano questa situazione, il fatto che comportamenti irresponsabili come abbandonare e maltrattare gli animali, in Spagna, non hanno gravi conseguenze.

Se le sanzioni fossero alte, la gente sarebbe molto più attenta e opterebbe per l’adozione o per l’acquisto di animali in modo più coscienzioso, assicura Cubillo, che segnala i molti casi di abbandono per separazioni, cambiamenti di casa o nascita di un figlio.

Queste motivazioni, a suo avviso, sono ridicole e si basano sull’assenza di una coscienza del rispetto. Questa mancanza di valori pone la Spagna alla testa dell’Europa rispetto ad altri paesi, come la Francia o la Germania, dove c’è una maggiore consapevolezza e, di fatto, le famiglie tedesche accolgono i cani dei canili spagnoli.


Un problema drammatico è la mancanza di spazio nei canili comunali dove migliaia di animali vengono sacrificati per far posto ad altri animali, mentre le richieste di ingresso sono continue.

In molti casi i cani sono gravemente feriti, malnutriti, picchiati, maltrattati, uno stato che li porta alla paura e che è anche molto costoso da recuperare sia dal punto di vista economico che emotivo.

La paura, ha proseguito Cubillo, è presente soprattutto nei cani che sono stati utilizzati per la caccia, un settore da cui provengono gran parte degli abbandoni, e che si traduce in centri pieni di podenco o altre razze, comunque maltrattati nel corso della loro vita e ora più difficilmente adottabili.

Il numero degli abbandoni è purtroppo costante, poiché se non è per Natale, è per la stagione della caccia o, semplicemente, perché si è preso un animale e poi per un qualsiasi motivo non lo si vuole più.

Le adozioni sono in crescita, ma il numero di abbandoni è così alto che nei rifugi non si riesce a percepirne gli effetti.

Una situazione che è peggiorata nella Comunità di Madrid dopo l’approvazione della legge per la protezione degli animali da compagnia nel 2016.

Nonostante la creazione di questa legge, non vengono prese misure antiabbandono né ci sono campagne mirate all’accoglienza.

A suo avviso, la celebrazione della Giornata internazionale dei randagi, organizzata dal 1992, può servire a smuovere le coscienze della società e della classe politica che, a suo dire, avrebbero le possibilità, ma fanno ben poco.

Una giornata che deve essere anche un’occasione per insistere sull’importanza di avere comportamenti responsabili e per educare le nuove generazioni al rispetto nei confronti degli animali, oltre a chiedere ai politici un inasprimento delle pene contro l’abbandono degli animali domestici.

Gli animali domestici, secondo Cubillo, sono meravigliosi compagni di vita e, nel caso vivano con i bambini, questi ultimi imparano ad essere responsabili e rispettosi con le persone e con gli animali perché hanno un essere di cui prendersi cura.

Claudia Di Tomassi