Le Isole Canarie si preparano per una possibile ripresa nell’arrivo delle pateras

L’Esecutivo concorderà con i Consigli la risposta immediata alle necessità di accogliere gli immigrati.

Il Consiglio di Governo delle Isole Canarie ha deciso nei giorni scorsi di prepararsi alla eventualità che la recente ripresa dell’arrivo di imbarcazioni con immigrati non sia un evento sporadico, ma possa ripetersi con maggiore frequenza.

Per il momento, l’esecutivo concorderà con i cabildos la risposta immediata ai bisogni degli immigrati.

Insieme alle misure più urgenti per accogliere e assistere gli immigrati arrivati nei giorni scorsi, il Governo sta valutando la possibilità di riattivare, in collaborazione con le altre amministrazioni competenti, il dispositivo che è stato smantellato dopo che ha rimandato la cosiddetta “crisi dei cayucos”, quando sbarcarono sulle isole 32.000 persone in un anno.

Quel dispositivo è stato poi migliorato e comprendeva aspetti come l’assistenza immediata, l’internamento, l’accoglienza dei minori, l’avvistamento precoce delle barche e il rimpatrio.

Il portavoce del governo, Julio Perez, ha indicato che il governo delle Isole Canarie è preoccupato e commosso per la drammatica situazione degli arrivi dei giorni scorsi, con quattro morti e la presenza di bambini e donne incinte, e vuole essere preparato alla possibilità che gli arrivi di pateras diventino più frequenti.


Oltre a questo problema, il Consiglio direttivo ha autorizzato le annunciate misure per due milioni di euro a seguito del fallimento del tour operator Thomas Cook.

L’importo è destinato ad aiuti di circa 500 euro al mese per un massimo di quattro mesi ai lavoratori colpiti da questa crisi.

Il via libera è stato dato anche alla proroga della validità degli accordi firmati con i consigli insulari per l’attuazione del II Piano delle Infrastrutture Sociosanitarie, il che significa che la costruzione dei 5.500 nuovi posti previsti è ritardata fino alla fine del 2021, nel caso di Lanzarote, La Gomera e El Hierro, e alla fine del 2022 a Tenerife, Gran Canaria, La Palma e Fuerteventura.

Cristiano Collina