L’UME metterà alla prova la propria efficienza

L’UME metterà alla prova la propria efficienza in caso di calamità naturale nelle Isole Canarie

Ogni anno l’UME simula una grave emergenza di interesse nazionale, in cui questa unità specializzata assumerebbe il comando delle operazioni.

Nel 2020 l’Unità Militare di Emergenza (UME) svolgerà un’importante esercitazione di addestramento alle Isole Canarie.

Verranno mobilitati dai 3.000 a 4.000 uomini appartenenti ai tre eserciti per testare la risposta ad un terremoto a Gran Canaria seguito da un’eruzione a Tenerife.

Ogni anno, l’UEM simula una grave emergenza di interesse nazionale, di cui questa unità specializzata assumerebbe il comando.

Secondo quanto ha annunciato il tenente generale dell’UME, Luis Manuel Martínez Meijide, la grande esercitazione avrà luogo nelle Isole Canarie dal 21 al 26 marzo 2020.


Durante la simulazione verranno presi in considerazione aspetti diversi come l’effetto della calamità naturale sui beni di interesse culturale o l’approvvigionamento energetico, e pertanto parteciperanno specialisti del Ministero della Cultura e delle grandi aziende energetiche spagnole.

Il Tenente Generale Martínez Meijide ha dato la notizia durante la visita del Ministro della Difesa, Margarita Robles, al quartier generale dell’UME a Torrejón de Ardoz (Madrid), dove si concentra la maggior parte dei 3.500 militari chiamati ad intervenire in caso di catastrofi e calamità naturali.

Circa 1.400 uomini dell’UME sono disponibili per la campagna invernale, che è iniziata nei giorni scorsi con le prime nevicate nella provincia di León.

110 soldati equipaggiati con 45 veicoli hanno sgombrato le strade di neve del comune di Villablino e delle frazioni dove dei 1.500 abitanti, circa 200 erano rimasti senza elettricità per 24 ore.

Secondo i dati forniti dall’UME, dal 2007 sono intervenuti in 33 casi di tempeste invernali (tra 2 e 3 interventi all’anno), principalmente a León, Burgos e Castellón, oltre che per 381 incendi boschivi e 53 inondazioni.

Durante la campagna invernale prevista dal 1° dicembre al 15 aprile 2020, l’UME dispiegherà 1.400 soldati, con 15 spazzaneve e un centinaio di veicoli pronti ad intervenire in situazioni avverse, a cui quest’anno si aggiungerà un veicolo anfibio fuoristrada.

Il tempo di risposta dell’UME, ha spiegato Meijide, è di un’ora e mezza per raggiungere, ad esempio, i villaggi di Leon, dove la popolazione era isolata.

Il lavoro consiste anche nell’andare di casa in casa a portare medicinali o foraggio per il bestiame già dopo pochi giorni di isolamento.

Il Ministro ha sottolineato il grande lavoro di questa unità, che nei 14 anni di attività ha dimostrato, anche nei momenti più difficili, una preparazione assoluta.

Anita Caiselli