I prezzi dei voli tra le Isole Canarie e la penisola iberica sono aumentati in media del 20%

Il ministro dei Lavori Pubblici, José Luis Ábalos, nei giorni scorsi ha sottolineato che ci sono stati aumenti dei prezzi dei voli che collegano le Isole con la penisola dopo l’attuazione dello sconto del 75% per i residenti. L’aumento è stimato in un 20% medio, catalogato come una conseguenza effetto del bonus, che stimola la domanda.

Il ministro ha evidenziato nella Plenaria del Congresso che è stato commissionato uno studio all’Università Pompeu Fabra per determinare gli effetti di questi sussidi.
Si stanno incrociando i dati dell’Agenzia delle Entrate per determinare la correlazione tra il numero di viaggi e il livello di reddito dei cittadini con l’obiettivo di determinare chi beneficia di questi bonus e quante volte.

Inoltre, ha stabilito che è necessario coinvolgere la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza (CNMC) per individuare i comportamenti anticoncorrenziali che le compagnie aeree possono adottare sulle rotte con le Isole Canarie.

Per quanto riguarda la crisi di Ryanair, ha ribadito che la chiusura delle basi di Lanzarote, Gran Canaria, Tenerife Sur e Girona che Ryanair intende intraprendere non inciderà sulla connettività, in particolare quella delle Isole Canarie, ma rappresenta piuttosto un problema di lavoro, secondo le informazioni della compagnia stessa.

E’ il Ministero del Lavoro a condurre le trattative con la compagnia aerea, che si svolgono, a suo dire discretamente, per proteggere i lavoratori.

Dal Ministero sono permanentemente in contatto con la compagnia aerea e cercando di dissuaderla dall’applicare questi piani.


In questo senso, ha specificato che si sta cercando di vedere come intervenire affinché le chiusure annunciate non si realizzino.

Le dichiarazioni del titolare del Ministero in carica si sono verificate durante un’interpellanza diretta dalla deputata di Coalición Canaria, Ana Oramas, che gli ha chiesto di agire immediatamente e ha sollecitato il Governo ad essere presente nei piani delle compagnie aeree stesse.

Oramas ha invitato ad essere coinvolti nei piani di Vueling e Iberia, due compagnie fondamentali per la connettività delle Isole Canarie.

A suo parere poi, bisogna risolvere il problema di Ryanair, che riguarda 7.000 voli giornalieri, una cifra dietro la quale ci sono anche persone a rischio di licenziamento.

La deputata ha poi rimproverato il ministro per non essere intervenuto quando nella stagione invernale, che è alta stagione in Germania, sono stati persi 300.000 posti, di cui 70.000 con il Regno Unito.

Ha anche sottolineato che Norwegian ha cancellato tutti i voli per Fuerteventura dalla Danimarca e dalla Norvegia, e che il piano di Ryanair è di sospendere dal prossimo 1° gennaio le basi con le Isole Canarie, con un totale di 7.000 posti al giorno.

Il deputato ha sostenuto che nell’acquisto di voli vi è qualcosa di poco chiaro per l’identificazione degli utenti residenti nelle Isole Canarie e, quindi, beneficiari di tali sconti.

Un rincaro che va oltre l’aumento dei prezzi causato dalle sovvenzioni nei trasporti.

La compagnia aerea sa già che il passeggero è un residente e, allo stesso tempo, se due persone residenti cominciano a comprare un volo, risultano prezzi diversi.
Oramas ha chiesto quindi un’indagine approfondita dei prezzi di questi biglietti che, ad esempio, per Natale già raggiungono i 1.500 euro a persona.

Franco Leonardi