Quasi un terzo del parco auto delle Isole Canarie è molto inquinante

Meno dell’1% delle automobili sulle Isole ha l’adesivo di qualità ecologica.
La Direzione Generale del Traffico (DGT) demanda ai comuni l’obbligo di farli esporre in modo visibile.

L’attuale flotta di automobili e veicoli fuoristrada delle Isole Canarie è obsoleta.
Nell’Arcipelago predominano i veicoli vecchi, il che porta ad un aumento dei livelli di inquinamento e di insicurezza.

Quasi un terzo del totale, più di 312 mila veicoli, non può esporre sul parabrezza l’adesivo ambientale distribuito dalla Direzione Generale del Traffico (DGT), circa il 27,16% delle vetture, secondo i dati dei concessionari Faconauto.

Le auto senza questo adesivo sono le più vecchie – modelli a benzina prima del gennaio 2000 e diesel prima del 2006 – e le più inquinanti, responsabili del 70% delle emissioni di ossidi di azoto e di particolato nei nuclei più popolati.

Per provincia, a Las Palmas ci sono 147.278 veicoli senza adesivo (24,9%), mentre nella provincia di Santa Cruz de Tenerife ce ne sono circa 165.240 pari al 29,5%.

Nonostante l’elevato numero di auto inquinanti nell’Arcipelago, le Isole Canarie rimangono al di sotto della percentuale nazionale di veicoli senza etichetta ambientale, che attualmente supera il 31%, pari a circa sette milioni di automobili.


Anche se la cifra nelle Isole è un po’ più bassa del resto di Spagna, non bisogna fermare gli sforzi per ridurla ulteriormente.

La comunità autonoma con le peggiori statistiche è la Galizia, dove il 41% del parco veicoli appartiene al gruppo dei super inquinanti.

Gli adesivi classificano le auto in base al grado di emissione in atmosfera e ne esistono quattro tipi diversi.

La suddivisione mira a differenziare positivamente i veicoli più rispettosi dell’ambiente.

La DGT non richiede di esporre questi adesivi sulle automobili, ma lascia alle amministrazioni locali la possibilità di decidere, come, ad esempio a Madrid, dove il comune dal 24 aprile di quest’anno ha reso obbligatorio esporre il badge.

La misura è servita a limitare il traffico in momenti di alto inquinamento e a promuovere le nuove tecnologie attraverso agevolazioni fiscali o relative alla mobilità.

L’etichetta B è di colore giallo ed è destinata alle auto e ai furgoni a benzina immatricolati da gennaio 2000 e a gasolio da gennaio 2006.

Dovrebbe inoltre essere esposta nei veicoli con più di otto posti a sedere e da veicoli commerciali sia a benzina che a gasolio immatricolati a partire dal 2005.

Sono vetture piuttosto vecchie e nelle Isole Canarie rappresentano il 25,56% della flotta totale. Nella provincia di Las Palmas ci sono quasi 150 mila (25,2%) mezzi con questa caratteristica e nella provincia occidentale 144.934 (25,9%).

L’etichetta C è verde e dovrebbe essere esposta da auto e furgoni a benzina immatricolati da gennaio 2006 e diesel dal 2014.

Si distinguono anche i veicoli con più di otto posti a sedere e il trasporto merci, sia a benzina che a gasolio, immatricolati a partire dal 2014.

Questi sono i più numerosi nelle Isole e rappresentano il 38,85% del totale.

Nella provincia di Las Palmas la percentuale è più alta: il 42% appartiene a questo gruppo, 248.199 in totale.

Nella provincia di Santa Cruz i dati diminuiscono, poco meno di 200 mila automobili avrebbero questa etichetta attaccata al parabrezza, il 35,5%.

L’etichetta Zero è di colore blu corrisponde ai veicoli elettrici a batteria (BEV), ai veicoli elettrici ad autonomia estesa (ERV) e ai veicoli elettrici ibridi (PHEV) con un’autonomia minima di 40 chilometri o ai veicoli a celle a combustibile.

E’ una delle opzioni del futuro nonché una delle più ecologiche.

Alle Isole Canarie solo lo 0,07% delle auto appartiene a questo gruppo.

Se si guarda più da vicino i dati per provincia, il numero di auto con questo tipo di badge è maggiore nella provincia orientale, ci sono infatti 504 veicoli di questo tipo a Las Palmas e 334 a Santa Cruz de Tenerife.

L’etichetta Eco è metà verde e metà blu e corrisponde a veicoli ibridi con autonomia inferiore a 40 chilometri, veicoli alimentati a gas naturale o veicoli alimentati a gas naturale compresso (CNG).

La percentuale di questo tipo di trasporto rappresenta lo 0,62% del totale delle Isole.

Questi modelli hanno anche una maggiore presenza nella provincia di Las Palmas dove rappresentano lo 0,8% (4.758) del parco veicoli. A Santa Cruz de Tenerife rappresentano solo lo 0,4% (2.353).

La facilità di acquisto, di ricarica e la possibilità di scelta tra diversi modelli è l’aspetto più importante volendo avere un numero sempre maggiore di tali etichette sulle macchine in circolazione nelle Isole Canarie.

Ugo Marchiotto