Saper bere e saper mangiare in Spagna

Quante volte vi sarà capitato di ricevere amici, parenti, conoscenti di vario tipo nel pomeriggio verso le cinque e quante volte non sapete mai cosa offrire ai vostri visitatori.

Il caffè di pomeriggio non va bene, poi la notte si rischia di non dormire, allora il the accompagnato da qualche pasticcino, ma la cosa sa molto di inglese, poca fantasia e poi sembra che manchi qualcosa. Allora, cosa offrire?

Una merenda fantasiosa con un tocco di classe rappresentato da un vino spumante dal prezzo veramente basso che, qui in Gran Canaria, si può trovare al supermercato LIDL.

Sto parlando di uno spumantino che, anche se non eccessivamente blasonato, come altri più famosi, accompagna egregiamente quella che può essere una piacevole merenda basata su diversi piatti sfiziosi che possono essere offerti in una qualsiasi occasione.

Non è un apericena, ma lo potrebbe essere, basta ritardare di un’oretta ed ecco che possiamo considerarlo tale.

Questo vino spagnolo, originario della Catalogna, è un vino spumante semisecco (attenti a non comprare il brut che, anche se buono, lo trovo troppo aggressivo per una merendina dal tono spensierato ed amichevole da consumare tra persone che vogliono passare qualche ora insieme per fare quattro chiacchiere e spettegolare un po’ sui vari temi che l’isola può offrire.


I vitigni usati per la produzione di questo vino spumante della bodega Cava che si chiama Arestel sono il Macabeo, il Xarello, Parellada.

La gradazione alcolica è di 11,5° e va servito fresco ad una temperatura di 6/8 gradi centigradi.

Il suo consumo viene particolarmente consigliato in abbinamento a piatti esotici e ad aperitivi.

Ora che abbiamo il vino, non resta altro che vedere cosa possiamo preparare di commestibile da offrire ai nostri ospiti.

In queste occasioni, ciò che si deve preparare non deve essere eccessivamente impegnativo per il padrone di casa. Lo scopo è ben figurare con il minor sforzo possibile (anche economico, perché no?).

Chi sta scrivendo, in genere, acquista dei crostini già confezionati, sono quadrati ed hanno una misura di circa 4cm x 4cm. Oltre a quelli normali ci sono anche quelli al gusto di cipolla e di aglio. Scegliete voi. Il genere ne preparo alcuni con la crema di carciofo ed altri con la crema di olive (se olive nere meglio). Questo è il primo piatto, costa poco, è di effetto ed è saporito (1° piatto); poi un 2° piatto dove dispongo in ordine dei triangolini di formaggio (curado) e scaglie di parmigiano e se lo trovate (da Carrefour c’è) anche quadratini di pecorino romano. Il 3° e 4° piatto è costituito dagli affettati: in uno salami di vario tipo e nell’altro prosciutto crudo. Poi le classiche cotolette con le olive e cipolline sottoaceto. Naturalmente il tutto accompagnato dall’immancabile pane (a fette).

Basterebbe questo per fare una gran bella figura per una merenda.

Se poi volete proprio farvi amare dai vostri invitati, allora possiamo passare al reparto bruschette.

Dovrete calcolare tre fette di pane a testa, tre perché i crostini sono di tre tipi:

  1. bruschetta semplice: quando il pane è bruscato, strofinare abbondantemente l’aglio e poi sale e olio obbligatoriamente extra vergine di oliva (EDO); se vi va tagliate qualche pomodoro a pezzetti piccoli da poter mettere sopra a questa bruschetta;
  2. bruschetta mozzarella ed alici: bruscate il pane, sempre sale e olio (EDO), poi ponete sopra una fetta di mozzarella e mettetela al forno finché la mozzarella si scioglie; subito dopo mettete dei pezzetti di alici sopra la mozzarella e servite;
  3. bruschetta mozzarella e prosciutto: stesso procedimento del punto 2) fino allo scioglimento della mozzarella, intanto, preparate anche varie fette di prosciutto che metterete in padella cercando di evitare che si sovrappongano (padella larga), fate arrostire a fuoco medio, aggiungete qualche schizzo di aceto di vino e fate sfumare; queste fette di prosciutto vanno messe sopra la mozzarella sciolta e servire.

L’ultima volta che ho fatto una cosa del genere gli ospiti erano così contenti ed anche allegri, per via del vino spumante che vi ho presentato sopra, che la chiacchierata è andata oltre le tre ore e quando siamo arrivato alle 9,30 di sera ho coronato la serata con il classico piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino. Non era previsto, ma era avanzata qualche bottiglia di vino e sembrava brutto non onorarla.

di Stefano Dottori