Gran Canaria ricicla solo tre dei dieci chili di rifiuti che genera

Nell’Arcipelago nel suo complesso, la percentuale scende al 12%, ben lontano dal 55% che dovrebbe essere raggiunto nel 2025.

Gran Canaria ricicla il 32% dei rifiuti che genera, contro il 12% della comunità autonoma, ed entro il 2025 dovrà portare questa percentuale al 55%.

Per questo motivo è iniziata, in ritardo, la corsa che quest’anno dovrebbe portare l’isola a raggiungere il 50 per cento.

L’Assessore all’Ambiente del Consiglio dell’Isola di Gran Canaria, Inés Jiménez (NC), dopo aver partecipato con i funzionari comunali dell’isola ad una riunione di coordinamento sulla gestione dei rifiuti, in cui è stato analizzato l’adattamento alla nuova normativa, ha riconosciuto il ritardo.

Jiménez ha sottolineato che in questo settore i comuni sono responsabili della raccolta e della separazione dei rifiuti, mentre la società civile dell’isola è responsabile del deposito e del riciclo.

Benché l’Unione Europea abbia stabilito che l’isola quest’anno dovrebbe riciclare il 50% dei rifiuti, l’assessore lo ha definito una cifra idilliaca che non può essere soddisfatta, e ha stimato che raggiungere il 32%, la percentuale più alta delle Canarie, sarà positivo.


Ha specificato che non è solo competenza del Comune, attraverso i suoi due grandi parchi ecologici, i punti di pulizia e gli impianti di trasferimento, ma è anche compito dei cittadini, che devono collaborare in modo scrupoloso nella separazione, riciclo e nel deposito dei rifiuti.

L’Assessore ha detto che a Gran Canaria ci sono comuni che sono punti di riferimento nel riciclo, come quelli della regione sud-est, che hanno già iniziato a separare i rifiuti organici con l’installazione di un quinto contenitore.

Questi cittadini hanno già iniziato a separare l’organico, che è la cosa più complicata da selezionare, ma allo stesso tempo il materiale più facilmente riutilizzabile sotto forma di compost.

Ha spiegato che ci sono comuni che differenziano molto bene i loro rifiuti, come Moya, che è quello che separa meglio il vetro, e Arucas, mentre Agüimes, Ingenio e Santa Lucía sono quelli che lavorano di più sul trattamento dei rifiuti prima che raggiungano gli eco-parchi.

Inés Jiménez ha fatto poi appello al senso civico dei cittadini e ai consigli comunali affinché controllino la corretta consegna dei rifiuti negli otto punti di raccolta dell’isola e nei contenitori allestiti a tale scopo, ed evitino la nascita di discariche abusive.

L’Assessore ha sottolineato che a Telde esiste una specifica unità della Polizia locale che dedica parte della giornata lavorativa all’individuazione e alla segnalazione di discariche abusive.

Alberto Moroni