L’Europa standardizza il controllo per il commercio di materiale vegetale

La norma è entrata in vigore il 14 dicembre, in previsione della dichiarazione del 2020 come Anno internazionale della salute delle piante.

L’Unione Europea ha reso obbligatoria l’applicazione delle nuove norme che riguardano la circolazione del materiale vegetale con controlli in tutti gli Stati membri.

Le direttive, le dichiarazioni e i regolamenti di controllo in vigore, la cui ultima revisione è stata effettuata nel 2000, adottano una nuova configurazione, che riflette un testo di applicazione generale che ha suscitato preoccupazione tra i produttori del settore agricolo e gli operatori commerciali delle Canarie.

Questi, a loro volta, dopo diversi periodi di rinvio, hanno dovuto adeguare, dallo scorso 15 ottobre, la movimentazione delle merci in legno – di stivaggio, contenitori, colli o pallet di spessore superiore a 6 mm – alla norma internazionale per le misure fitosanitarie (ISPM)-15 dell’UFV, con la quale si applica un controllo protettivo che impedisca la diffusione di organismi nocivi nei popolamenti forestali.

La questione riveste particolare importanza alla luce di quanto osservato ed è particolarmente preoccupante per le Isole Canarie a causa degli effetti del “nematode del pino” (Bursaphelunchus xilophilus), che ha gravemente danneggiato la massa forestale di Madeira.


Nell’arcipelago praticamente la metà (49%) delle foreste di conifere della Rete Natura 2000 e più di due terzi (68%) di quelle situate nei corridoi prioritari tra le aree forestali protette, si trovano all’interno dell’area infettata da questo agente patogeno.

L’interesse e la preoccupazione espressa dagli agricoltori delle Canarie per questi cambiamenti ha portato l’Associazione degli agricoltori e allevatori, Asaga, ad organizzare una conferenza per discutere il Regolamento fitosanitario per l’esportazione dei prodotti agricoli e l’importazione dei mezzi di produzione.

L’incontro, di carattere eminentemente informativo, ha affrontato argomenti quali lo stato fitosanitario delle Isole Canarie, le nuove norme nel campo della salute delle piante che riguardano le Isole Canarie, l’applicazione dei nuovi obblighi in materia fitosanitaria nelle Isole Canarie, e l’importanza della sua applicazione e dei requisiti che devono essere soddisfatti dagli esportatori e dagli importatori.

Durante la campagna di esportazione del pomodoro e del cetriolo delle Canarie, avviata di recente, si sono visti i primi effetti della normativa comunitaria, con i team tecnici del MAPA e del Ministero dell’Agricoltura del Governo delle Canarie che hanno agito immediatamente e in modo agile.

Il settore ha anche espresso la sua preoccupazione per l’Istruzione 2/2019, in quanto si intende che lascia senza effetto l’Ordine del 12 marzo 1987, che per molti è il documento di base.

Un documento che contempla il particolare quadro delle Isole Canarie, con la considerazione del Paese Terzo, nelle quali si deve permettere di stabilire e consolidare un sistema di protezione differenziato che impedisca l’arrivo di parassiti e malattie, attenendosi a ciò che stabiliscono le regole internazionali sulle misure fitosanitarie.

Su proposta della FAO, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato l’attuale 2020 Anno Internazionale della Salute delle Piante (IYPH). Con lo slogan “Proteggere le piante, proteggere la vita”, si ricorda che ogni anno fino al 40% delle colture alimentari si perde a causa di parassiti e malattie.

Le Nazioni Unite sottolineano il rischio di portare con sé piante e prodotti vegetali durante i viaggi o i viaggi transfrontalieri, per cui i controlli negli aeroporti e in altri punti di transito per i passeggeri saranno obbligatori in tutta l’UE.

Claudia Di Tomassi