Pistacchi, ottimi per la salute e deliziosi per il palato

Il pistacchio è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e del genere dei Pistacia, è il più sconosciuto frutto benefico per la salute.

I pistacchi sono un alimento davvero delizioso oltre che estremamente salutare se consumati di tanto in tanto insieme all’altra frutta secca.

Secondo uno studio spagnolo, i pistacchi aiuterebbero i prediabetici a ritardare l’invecchiamento cellulare.

Uno studio recente ha dimostrato che l’assunzione di questo frutto ha effetti benefici sulla perdita di telomeri e l’invecchiamento cellulare nei pazienti prediabetici.

I telomeri sono le coperture protettive sulla parte finale dei cromosomi, le loro funzioni sono la stabilità e l’integrità dei cromosomi e agiscono come un orologio per controllare la quantità di ripetizioni che una cellula può raggiungere.


L’importanza dei telomeri per la salute risiede nel fatto che il loro accorciamento o perdita è riconosciuto come una delle caratteristiche dell’invecchiamento.

Stile di vita, una dieta sana e l’esercizio fisico sono alcuni dei fattori che possono aiutare a ridurre il tasso di perdita dei telomeri, in quanto lo stress, lo stile di vita sedentario e un’alimentazione inadeguata possono accelerarne la perdita.

Con un consumo moderato di pistacchi e di frutta secca possiamo apportare al nostro organismo acidi grassi benefici, proteine di origine vegetale e sali minerali.

I pistacchi sono una fonte di sali minerali come calcio, ferro e magnesio, in quantità differente secondo la tipologia prescelta. Sono inoltre una fonte importante di antiossidanti e di polifenoli che aiutano a proteggere il nostro organismo dai radicali liberi e dai processi di invecchiamento precoce.

Inoltre i pistacchi sono ricchi di vitamina E e di carotenoidi, sostanze che a parere degli esperti concorrono a mantenere l’integrità delle membrane cellulari delle mucose e della pelle, offrendo inoltre protezione contro l’azione dei radicali liberi.

I pistacchi rappresentano una fonte di vitamine del gruppo B grazie all’alto contenuto di acido folico, riboflavina, tiamina, niacina, acido pantotenico (o vitamina B5) e vitamina B6. 100 grammi di pistacchi forniscono il 144% della quantità giornaliera raccomandata per quanto riguarda l’assunzione di rame, un minerale coinvolto nel metabolismo, nella sintesi dei globuli rossi e nel funzionamento dei neurotrasmettitori.

Sono inoltre ricchi di fosforo, un minerale che contribuisce ad accrescere la tolleranza al glucosio. Per questo motivo la loro assunzione è stata valutata come una possibile alleata nella prevenzione del diabete di tipo 2.

I pistacchi vengono utilizzati sia sgusciati che pelati, spesso tostati e salati, ma esistono in vendita anche dei pistacchi sgusciati e non salati, adatti soprattutto per l’uso in pasticceria e nella preparazione dei dolci.

Una ricettina molto saporita per un aperitivo… la ricetta originale del pesto di pistacchi arriva dalla Sicilia. Il pesto tradizionale si prepara con i pistacchi di Bronte, l’oro verde della Sicilia.

150 gr di pistacchio

40 gr di parmigiano grattugiato

20 gr di pinoli

1 spicchio di aglio (facoltativo)

5 cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale e pepe q.b.

Sgusciare i pistacchi (uno ad uno) e privateli della pellicina esterna gettandoli in una casseruola di acqua bollente 2-3 minuti, scolateli, raccoglieteli in un telo pulito e strofinateli energicamente con la stoffa (per eliminare la pelle esterna).

Raccogliete i pistacchi in un mortaio (o nel frullatore) con aglio (1 spicchio piccolo), pinoli, parmigiano grattugiato, sale, pepe e pestate tutto aggiungendo a filo l’olio fino ad ottenere una salsa cremosa che potrà essere conservata in frigorifero in barattoli di vetro con chiusura ermetica.

Alcune ricette non prevedono l’uso dei pinoli e dell’aglio, altre preferiscono con frutta secca le noci o mandorle, questa ricetta è stata provata e il pesto è risultato perfetto spalmato su crostini o per condire la pasta.

Bina Bianchini