Guida pratica di Lanzarote per surfisti indomiti e compagne pazienti

EMANUELE

Durante le nostre trasferte a Lanzarote è capitato di trascorrere diverse ore in macchina, alla ricerca dell’onda perfetta.

È prerogativa del surfista in viaggio essere eternamente insoddisfatto della swell che gli si presenta.

Nel corso dei nostri pellegrinaggi tra uno spot e l’altro, sono arrivata ad elaborare una teoria: più il bagno – per intenderci, la surfata – è sofferto, più appaganti saranno le sensazioni tra le onde.

VIVIANA

Della serie: non mi tuffo, prima di aver ispezionato attentamente tutti gli spot dell’isola.

Lanzarote non è il Madagascar, si gira senza troppi problemi in lungo ed in largo.

Questa è sicuramente una caratteristica positiva per chi deve muoversi in auto, ma non saprei quanto vantaggiosa possa essere, per le mogli dei surfisti insofferenti.


Per solidarietà nei confronti delle mie simili, ho pensato di sottoporvi una breve guida, scritta a quattro mani, mio marito ed io, che illustri i maggiori spot di Lanzarote sotto due punti di vista: quello del surfista e quello della sua compagna.

Naturalmente, non prenderemo in esame tutti i singoli spot dell’isola, sarebbe troppo lungo, mi auguro comunque di farvi cosa gradita, ed utile.

In questo primo articolo ci occuperemo della zona nord-est: ogni fatto, luogo e riferimento è frutto delle nostre personali esperienze ed opinioni!

ZONA EST ARRIETA-PUNTA MUJERES

EMANUELE: Risalendo da Arrecife in direzione nord, troviamo diversi spot nella zona di Arrieta e Punta Mujeres, che si attivano principalmente con swell provenienti da nord. L’ESPINO è un’onda che può essere potente e tubante, ma non particolarmente lunga. Famosa per la roccia che in bassa marea emerge e dalla quale lo spot prende il nome, è generalmente frequentata dai local ed è visibile dalla strada che attraversa Punta Mujeres.

Per sessioni più rilassate e meno impegnative, c’è il molo di Arrieta.

Ancora più a nord, in direzione Orzola c’è Jameos del Agua: un’onda che rompe sia a destra che a sinistra. Nelle giornate giuste può essere molto lunga e potente specialmente sulla sinistra. Scenario mozzafiato da dentro l’acqua ed atmosfera generalmente rilassata.

VIVIANA: Se dovessi dirvi dove si trova l’Espino, non saprei proprio. Emanuele me lo avrà mostrato una dozzina di volte, io probabilmente avrò annuito interessata, rimuovendo l’informazione dopo cinque minuti. Troppe nozioni surfistiche possono intasare una testa normo-dotata. Però, ad Arrieta c’è uno dei miei ristoranti preferiti: L’amanecer. Se prenotate, potete mangiare pesce sulla piccola terrazza che da sulla spiaggia, con vista oceanica e, di lato, sulla Casa Roja. Un mausoleo colorato, che sorge di fronte al mare, in ricordo di un padre ricco e disperato, che avrebbe fatto di tutto per rallegrare la figliola malata prima, moribonda poi. Ho sempre provato una strana attrazione per questa enorme casa di bambole, dalle finestre eternamente chiuse: il luogo ideale per ambientare un romanzo di Stephen King.

A Jameos del Agua ho trascorso lunghe giornate sdraiata sulla spiaggia, ritagliandomi il mio spazio tra una roccia e l’altra, riparandomi dal vento, assaporando la brezza marina.

Un luogo dove leggere un libro, senza troppa folla intorno.

Ricordate di portarvi bevande e libagioni, perché non ci sono bar nelle vicinanze, a meno che non vogliate approfittare di una visita al vicino ed omonimo sito turistico. Jameos del Agua e Cuevas de los Verdes. Non metto in dubbio la bellezza delle grotte vulcaniche, e la comodità di avere caffetteria e ristorante a poca distanza, ma il viavai di bus turistici che scaricano gruppi, ha diminuito l’appeal che il posto potesse suscitarmi. Preferisco portarmi una bottiglia d’acqua, panini e gustarmi un picnic sulla spiaggia. De gustibus.

ZONA NORD – ORZOLA

Emanuele: Situati ai piedi del versante nord/est del Monte Risco ed alle pendici del vulcano de La Corona, troviamo una manciata di spot che girano intorno al paese di Orzola. Onde più o meno heavy e luoghi da esplorare sul lato est: Caleton del Mero, Godzilla, Caleton Blanco, situati sulla bellissima Playa de la Cantería, ad ovest del paese.

Viviana: Adoro Orzola! Forse perché ogni volta che ci siamo ritrovati sulla sua spiaggia, il vento era impetuoso, tanto da rendere il luogo solitario e romantico. Se la Casa di Bambole di Arrieta si addiceva al genio dell’Horror Fantasy, passeggiando sulle bianche spiagge di Orzola, mi sono sentita un’eroina di Jane Austen.

Inguaribile romantica, che però spesso ha fame. Anche in questo caso, soprattutto se il vostro uomo deciderà di buttarsi per una surfata di qualche ora, ricordatevi di aver portato con voi acqua e generi di prima necessità. Altrimenti, prendete la macchina ed avventuratevi nell’omonimo villaggio, dove c’è sempre un po’ di vita.

Se non vi piegate alla missione di seguire il vostro compagno, ovunque e comunque, potreste lasciarlo ai suoi pellegrinaggi surfistici ed imbarcarvi su un traghetto Orzola-La Graciosa, per una bella escursione. La distanza è breve, solo 7 km, i traghetti comodi e dotati di wi-fi, per una traversata di neanche mezz’ora.

Ricordatevi un documento – passaporto o carta d’identità – costume, asciugamano e protezione solare.

A fine giornata, il vostro amato vi aspetterà al molo di Orzola come un cane abbandonato sull’autostrada, e forse il giorno successivo vi dedicherà qualche ora di romanticismo.

Non durerà molto, perché il surfista affamato di onde torna sempre a galla…ma non si può avere tutto!

Viviana Biffani