Trekking: Siete Fuentes – San Mateo

Questo percorso che non è circolare, si sviluppa in un’area circondata da montagne e, in particolare, è ricca dal punto di vista della flora: si possono osservare particolari piante esclusive del territorio. Ci troviamo nella zona di Hoya del Gamonal, a Sud-Ovest del paese di San Mateo, che costituisce uno dei bacini del burrone di Guayadeque. Qui troviamo la cresta del gallo (Isoplexis isabelliana) e il fiore legnoso di maggio (Pericallis hadrosomus).

Le particolari caratteristiche climatiche di questa zona favoriscono un ambiente fresco permanente tutto l’anno. La zona umida vanta un apporto significativo dell’acqua piovana, il terreno è rossastro e friabile grazie anche agli effetti dello scorrere delle acque piovane.

Dopo aver attraversato uno stagno recintato, arriviamo a La Bilandra Degollada, un punto di vista naturale da cui possiamo vedere la città di San Mateo, Montaña Cabreja e la piconera di Montaña de Troya. Dopo qualche altro minuto di cammino, raggiungiamo la loggia di Camaretas.

Il percorso, considerato facile è di circa 8 km, praticamente tutto in discesa e il tempo previsto per la passeggiata è di circa 2 ore e mezza (1 ora per la prima parte fino all’albergo e 1 ora e mezza per la seconda parte).

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Descrizione della strada – Prima parte: Degollada de La Capellanía – Camaretas Hostel


La strada inizia alla Degollada de La Capellanía, proprio in una radura situata a sinistra della strada GC-130, che collega Los Pechos con Telde. A 600 metri dall’incrocio, sulla strada chiamata “de Los Marteles”, sulla sinistra (direzione Telde) si trova una pianura dove inizia una pista. Prendiamo il sentiero di questa strada sterrata che, tra i pini e in direzione Nord-Est, si allontana dalla strada ed entra nella pineta. Dopo aver attraversato una radura, troviamo un bellissimo albero di castagne, che ci conferma di essere sulla strada giusta. A due minuti da questo albero, scopriamo un sentiero acciottolato sulla destra del nostro senso di marcia. Se ha piovuto fate attenzione perché sui ciottoli che costituiscono il pavimento del sentiero fino a l’Hoya del Gamonal è facilissimo scivolare. Questo tratto del percorso si collega con uno più ampio che termina in una vecchia casa diroccata. Lasciandola a sinistra del nostro tour, vediamo un sentiero un po ‘acciottolato che, a zigzag, scende tra pini, castagni, meli e ginestre. In alto, vediamo la Cruz del Saucillo e, a Nord-Est, un’eccellente vista panoramica sulla città di Las Palmas de Gran Canaria. Le antiche mura in pietra ricordano il passato di un luogo strettamente legato all’agricoltura.

Seconda parte: Camaretas Hostel – San Mateo

Raggiunta la baita Camaretas, proseguiamo lungo la strada sterrata. Svoltiamo a destra (direzione Est-Sud-Est) e, circa una cinquantina di metri più in basso, giriamo di nuovo a sinistra (direzione Nord), che ci permette di contemplare splendide vedute dell’intera Vega de San Mateo.

La strada è ben segnalata. Lasciamo il Barranco de Camaretas alla nostra sinistra; quando arriviamo a una fattoria chiusa da una recinzione e aggiriamo il bivio che appare sulla destra, continuiamo dritti fino a quando la strada si restringe un po’ e inizia a scendere alternando viste sul Barranco de La Higuera, a destra e Camaretas, a sinistra. Quando vediamo che il sentiero si biforca, continuiamo a destra: è una scorciatoia più comoda che corre all’ombra dei pini. Continuiamo lungo il Lomo de Los Ingleses fino a raggiungere la strada asfaltata di La Lechuza. Da qui, camminiamo lungo questa strada per circa 600 metri, passando accanto a una casa con un tetto di tegole e un muro esterno ricoperto di roccia vulcanica. Dopo 80 metri, accediamo ad una strada, contrassegnata da un cartello, che confina con il versante settentrionale del monte Trojan. Da qui vediamo alcune case circondate da terreni coltivati (alberi da frutta, patate, verdure da orto, ecc.). Una volta raggiunta la strada asfaltata, dobbiamo continuare a destra della nostra marcia (direzione Nord-Est-Est), da dove la strada, perfettamente segnalata, ci conduce tra vecchie fattorie, stagni e case, fino alla strada generale che collega San Mateo con Valsequillo. Da qui, continuiamo a scendere per circa 150 metri (direzione Est) fino a quando ci colleghiamo alla nostra sinistra con una scorciatoia (di fronte c’è l’angolo di Cuatro Caminos). Dopo averlo attraversato, attraversiamo di nuovo la strada e proseguiamo lungo la strada (direzione Nord-Nord-Est). Alla fine, quando attraversiamo di nuovo la strada, avanziamo lungo un percorso asfaltato che ci conduce a San Mateo.

Come al solito, arrivati a destinazione, urge tuffarsi in un ristorante per riprendersi dalla fatica. Tripadvisor consiglia questi tre ai quali assegna una votazione di 4,5 su 5 a tutti e tre.

El Alpendre De La Vega – Calle Retiro 5, 35329 Vega de San Mateo, Gran Canaria, Spagna – Tel.: +34 928 66 12 79

Bodega El Txistu – Avenida Tinamar 8, 35328 Vega de San Mateo, Gran Canaria, Spagna – Tel.:+34 928 66 20 94

Restaurante La Raiz del Verol – Calle Retiro 33, 35329 Vega de San Mateo, Gran Canaria, Spagna – Tel.: +34 928 66 17 57

di Stefano Dottori