Il Consiglio Comunale chiede la riabilitazione dei dintorni della Casa de Los Coroneles

Il Consiglio Comunale chiede la riabilitazione dei dintorni della Casa de Los Coroneles e della Casa del Inglés

Casa de Los Coroneles

La sessione plenaria del municipio di La Oliva ha approvato all’unanimità quattro mozioni di cui una è volta a rivendicare il recupero di importanti beni architettonici e storici del comune, come la Casa de Los Coroneles e i suoi dintorni, e la Casa del Inglés.

Le altre contengono una richiesta di maggiori informazioni al CAAF (Consorcio de Abastecimiento de Aguas a Fuerteventura) in vista dei tagli all’acqua e degli investimenti previsti, e una serie di azioni a fronte dell’approvazione unilaterale da parte del Marocco dello spostamento della frontiera marittima, problema che interessa le acque delle Isole Canarie.

L’Assessore alla Cultura, Iballa Pérez, ha presentato alla sessione plenaria due mozioni relative alla rivendicazione da parte del Consiglio Insulare di Fuerteventura e del Governo delle Canarie del recupero dei dintorni della Casa de Los Coroneles e della Casa del Inglés, due importantissimi siti storici e patrimoniali in avanzato stato di degrado e che, per anni, sono stati coinvolti in processi di espropriazione non risolti.

La novità rispetto alla Casa de Los Coroneles è stata presentata dalla parlamentare majorera Nereida Calero.

Nei giorni scorsi la deputata ha ricevuto dal Governo delle Canarie la comunicazione che la competenza ad effettuare l’esproprio non appartiene più alla comunità autonoma, come si credeva fino ad ora, ma al Cabildo di Fuerteventura.


Va ricordato che il Comune di La Oliva aveva già inviato una relazione al Governo delle Canarie nell’aprile del 2018, quando la Direzione Generale dei Beni Culturali era in procinto di acquisire questo complesso.

Il degrado degli edifici oggetto della mozione e il fatto che questi edifici dovessero diventare di proprietà pubblica, era requisito necessario per procedere con l’espropriazione.

I dintorni della Casa de Los Coroneles sono costituiti dagli edifici che un tempo servivano come alloggi per i servitori, stalle e spazi per il bestiame, magazzini, depositi di polvere da sparo e riserve d’acqua.

Il complesso viene chiamato La Rosa del Coronel.

Il rapporto del tecnico comunale del Patrimonio spiega che questa grande casa non può essere compresa senza il complemento degli edifici annessi, giustificando così la necessità della sua acquisizione e della sua ristrutturazione.

La mozione allude anche al carente stato di manutenzione della Casa de Los Coroneles, uno spazio che si apre al pubblico come centro visitatori e che dipende dall’ente museale La Regenta, del Governo delle Canarie.

L’interpellanza chiede al Comune e al Governo i documenti con le procedure effettuate per l’acquisizione di questi edifici, e chiede ad entrambe le amministrazioni di mobilitarsi immediatamente per creare un modello di gestione decentrata, contando sul Comune di La Oliva e sulle associazioni culturali del Comune, o di convocare il Tavolo di lavoro che aveva già lavorato durante l’ultimo mandato.

Si chiede inoltre ai rappresentanti del Consiglio dell’isola di Fuerteventura e del governo delle Canarie di avviare colloqui per chiarire le responsabilità di ciascuna amministrazione, al fine di progredire nell’incorporazione di questi preziosi beni nel patrimonio pubblico.

Si chiede poi alla Comunità Autonoma di adottare immediatamente le misure amministrative, economiche o gestionali necessarie per riparare gli attuali danni alla Casa de Los Coroneles.

La Casa del Inglés, una casa del XVIII secolo situata a La Oliva, di proprietà privata e catalogata come BIC nella categoria dei monumenti, costituisce un esempio rilevante dell’architettura sviluppata dalla borghesia rurale.

Deve il suo nome al signor Parkinson, naturalista inglese dedito allo studio della flora e della fauna locale, che trascorse lunghi periodi di tempo a Fuerteventura, e che morì a La Oliva nel 1868.

Negli ultimi trent’anni, questa proprietà ha conosciuto un crescente stato di degrado, al punto che oggi è praticamente in rovina.

Da diversi anni il Consiglio dell’isola sta lavorando all’acquisizione dell’immobile dai proprietari, con un budget fissato nel 2015 di circa 400.000 euro.

Franco Leonardi