Rinvio del pagamento delle imposte per le PMI e i lavoratori autonomi (tutto in divenire)

L’imposta sul reddito delle persone fisiche, IVA e imposta sulle società, tra quelle rinviate.

Tra le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri spagnolo per combattere il coronavirus, l’Esecutivo ha inserito la possibilità di differire il pagamento delle tasse per le PMI (piccole e medie imprese) e i lavoratori autonomi.

Il colpo economico che la pandemia sta infliggendo riguarda soprattutto la rete delle piccole imprese, che rappresenta la maggioranza delle aziende spagnole.

Nel BOE (Bollettino ufficiale di Stato) viene spiegato che si cerca di mitigare il possibile impatto che le misure di contenimento rafforzato possono avere sui settori più vulnerabili dell’economia, cioè le PMI e i lavoratori autonomi.

Non tutte le aziende potranno aderire.

Tra i requisiti fondamentali, si segnala che sarà necessario che il debitore sia una persona fisica o giuridica con un volume di operazioni non superiore a 6.010.121,04 euro nell’anno 2019.


Il posticipo si potrà richiedere a partire dalla sua entrata in vigore e il 30 maggio e il decreto-legge consentirà di chiedere all’erario il rinvio fino a 30.000 euro per sei mesi.

Il BOE precisa che il rinvio del pagamento del debito fiscale corrispondente sarà concesso a tutte quelle dichiarazioni dei redditi e autocertificazioni per le quali il periodo di presentazione e di pagamento termina dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge e fino al 30 maggio 2020, entrambi inclusi.

L’erario inoltre afferma che, per non pagare interessi di alcun tipo, il contribuente deve iniziare a restituire gli importi differiti dopo tre mesi.

Spiega il Boe che nei primi tre mesi del differimento non matureranno interessi di mora.

La legge consentirà il rinvio dei pagamenti su voci fino ad ora considerate non derogabili, quali le deduzioni dell’IRPF, il pagamento dell’IVA e la rateizzazione dell’imposta sulle società.

Per richiedere il rinvio è necessario seguire le istruzioni lanciate dall’Ufficio delle imposte.

In questo senso, è stato presentato un manuale che spiega passo dopo passo come fare.

Per quanto riguarda i prestiti, è stato inoltre approvato che i rimborsi possano essere differiti sui prestiti concessi dalla Segreteria Generale dell’Industria e dalla PMI, a condizione che la loro scadenza sia inferiore a 6 mesi e che la crisi sanitaria causata dalla Covid-19 abbia determinato per questi beneficiari periodi di inattività, riduzione del volume delle vendite o interruzioni della fornitura, di una entità tale da rendere difficile o impossibile il pagamento dello stesso.

In altre parole, bisogna dimostrare che la pandemia sta influenzando negativamente l’attività.

La richiesta deve sempre essere effettuata prima della fine del periodo di pagamento nel periodo volontario e deve essere espressamente stimata.

Sono state approvate altre misure inserite in un piano di 18,225 milioni di euro che comprende 14,4 miliardi in provvedimenti per le piccole imprese e i lavoratori autonomi, e altri 3,8 miliardi di euro per il sistema sanitario.

E’ stata istituita una linea ICO di 400 milioni di euro per fornire prestiti alle imprese e ai lavoratori autonomi nei settori più colpiti dal coronavirus, come i trasporti, il turismo e il settore alberghiero e della ristorazione.

I dettagli di tutte le misure approvate in materia economica si trovano nel BOE del 13/3/2020.

Redazione