Questi sono i motivi per cui la polizia potrà sequestrare un’auto

Dal 1° gennaio, la Direzione Generale del Traffico ha avviato una campagna che esaminerà le condizioni delle automobili in circolazione sul territorio spagnolo.

La Direzione Generale del Traffico (DGT) ha diffuso una serie di avvertimenti sui motivi che potrebbero portare al fermo di una vettura.

Le infrazioni sono varie, dai problemi ai fari o al sistema di frenata, alla guida senza assicurazione o senza revisione dell’ITV.

Ai sensi dell’articolo 84 della Legge sulla circolazione e la sicurezza stradale, gli agenti possono trattenere il veicolo che non è in possesso della necessaria autorizzazione amministrativa per circolare.

Pertanto, se l’auto non ha superato il controllo tecnico dei veicoli o questo è scaduto, la polizia può procedere al fermo.

Come avverte la DGT, è necessario che anche l’assicurazione e i documenti siano in ordine.


Nel caso in cui gli agenti si rendano conto che la polizza non è in vigore, possono decidere di far immobilizzare l’auto.

Il veicolo può essere fermato anche perché supera i livelli consentiti di gas, fumi e rumore, perché manca un sistema obbligatorio di ritenuta per bambini, o per la manipolazione dei dispositivi di controllo.

Se la polizia scopre che il tachigrafo o il limitatore di velocità è stato modificato o che i tempi di guida/riposo sono stati violati, può immobilizzare il veicolo fino a nuovo avviso.

Le Forze dell’ordine possono trattenere una vettura con anomalie che possano costituire un rischio particolarmente grave per gli altri automobilisti.

Gli agenti possono immobilizzare il veicolo anche quando c’è un numero di occupanti eccessivo rispetto a quanto indicato nel libretto. Vale a dire che se otto persone viaggiano in un’auto con una capacità di cinque, la vettura sarà sequestrata.

Dal 1° gennaio scorso, la DGT ha iniziato una campagna di controllo delle condizioni dei veicoli che circolano sulle strade spagnole e ha installato nuovi radar in grado di determinare se le auto hanno superato la ITV.

A tal fine, sono stati installati 30 lettori, posizionati in tutte le comunità autonome, per monitorare le targhe del parco auto nazionale.

La lente del lettore cattura l’immagine delle targhe dei veicoli di passaggio nel punto dove è posizionato il dispositivo, elabora rapidamente lo stato della ITV e dell’immatricolazione dell’auto. 

Con questo sistema, la DGT mira a ridurre gli incidenti stradali, poiché, secondo i loro studi, il rischio aumenta se le auto circolano in cattive condizioni.

Alberto Moroni