Puerto del Rosario e il turismo

Foto da www.puertocanarias.com

In origine la città si chiamava “Puerto de Cabras”, ma da allora si è notevolmente sviluppata diventando un punto di collegamento e di smercio fondamentale, ha più di 20.000 abitanti ed è il capoluogo dell’isola di Fuerteventura dal 1860.

La sua posizione, quasi al centro dell’isola, la rende facilmente raggiungibile con ogni mezzo terrestre e marittimo.

Vi hanno sede tutti gli organi governativi, tutti gli uffici principali, l’ospedale e gli istituti scolastici superiori.

La zona del porto è la parte più antica della città, dove incontrare ancora i vicoli e le vecchie case in stile Canario, per poi proseguire sul lungomare, davvero elegante con aiuole curate e perennemente fiorite, dove scoprire, tra una miriade di locali, quello che maggiormente vi ispira per mangiare qualcosa.

Puerto sa più di zona industriale e non appare realmente orientata al turismo, anche se il centro commerciale “La Rotonda” e la via centrale sono pronte a ricevere quei turisti il cui motto è “I love shopping”.

Curioso è giungere in città con la guagua (il bus) di sabato mattina, direttamente al capolinea; il piano superiore del deposito dei bus è un vasto spazio dedicato al mercato dei prodotti agro/alimentari dell’isola, un vero e proprio mercatino di quelli che stavamo cercando da quando siamo giunti a Fuerteventura, dove contadini e pescatori vendono direttamente i loro prodotti.


Non rinunciate ad assaggiare olive in salsine a base di pomodoro e peperoni, formaggi di capra freschi e invecchiati, yogurt ai fichi d’india, il tuno indio, dall’inconfondibile colore rosa acceso.

Frutta ed ortaggi sempre di stagione e dalle forme, dimensioni e sapori intensi a cui non siamo sempre preparati.

Ricordate che acquistare presso il “mercado agrario” vuol dire contribuire a sostenere l’economia locale ed il prodotto interno ed è il miglior modo per gustare, grazie ai consigli di cucina che potete farvi dispensare direttamente dalla signora che vi riempie la borsa, i sapori autentici delle Canarie.

Passeggiando, quasi involontariamente si visita il Parque Escultorico, un museo all’aria aperta composto da circa 50 statue, sculture di varie fogge e stili che collocate in vari punti della città ne caratterizzano la via o il quartiere, divenendo veri punti di riferimento e di incontro.

Merita una visita la casa-museo del primo esilio del poeta Miguel de Unamuno.

Vi è anche un centro di cultura (Casa de la Cultura), dove si svolgono mostre, rappresentazioni teatrali e concerti.

Il periodo del carnevale e dei numerosi eventi primaverili è il momento ideale per conoscere un Puerto del Rosario che non ti aspetti.

I festeggiamenti hanno inizio la notte prima del martedì grasso e si protraggono per giorni, per culminare con l’elezione della Regina del carnevale.

Durante la Grande Parata, i Gruppi di Murga, costituiti da circa 30 uomini in maschera con costumi coloratissimi, propongono una sorta di teatro di strada che coniuga musica, danza e recitazione.

Appena fuori città, sulla strada che porta ad Antigua è possibile visitare l’Ecomuseo de La Alcogida, testimone dei principali aspetti della vita rurale dell’isola, con sette abitazioni tipiche di Fuerteventura.

Il museo è dedicato soprattutto ai bambini, che possono osservare come viene macinato il grano nel mulino, la preparazione artigianale del pane e del formaggio, la cura degli animali domestici e il lavoro di vasai e tessitori.

Riservate una intera giornata della vostra permanenza a Fuerteventura alla visita di Puerto del Rosario, magari proprio il sabato, da dedicare agli acquisti al mercato agrario per i prodotti locali e nel nuovissimo centro commerciale per chi vuole risparmiare sulle ultime novità nei negozi più “IN”.

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