Le Canarie si propongono a Madrid come laboratorio globale del turismo della sicurezza

L’Assessore al Turismo del Governo delle Isole Canarie, Yaiza Castilla, non ha risparmiato alcun aggettivo ieri per descrivere, in una riunione straordinaria del Comitato Esecutivo del Consiglio Spagnolo del Turismo, il duro scenario causato dal turismo zero nelle Isole.

La situazione dell’economia canaria è “particolarmente grave”.

Una situazione che si prevede durerà a lungo, data l’elevata dipendenza delle Isole Canarie dai paesi europei di origine.

La riapertura totale del settore richiederà più di un anno.

Per alleviare questa situazione, le Isole Canarie hanno già messo sul tavolo del ministro Reyes Maroto una batteria di misure straordinarie, al fine, da un lato, di ottenere una rapida uscita dalla crisi economica e sociale in cui le Isole sono immerse e, dall’altro, di tracciare le linee guida per il futuro.

Tra questi: trasformare l’Arcipelago in un laboratorio turistico mondiale di sicurezza.


Perché?

I dati supportano la richiesta delle Isole Canarie allo Stato di un maggiore impegno nei confronti delle Isole.

Secondo le ultime previsioni economiche del Dipartimento di Studi e Ricerche della società pubblica Turismo de Canarias “a parte una leggera apertura per questa estate, che non crediamo supererà il 10% dell’offerta di alloggi per soddisfare una certa domanda locale colpita, inoltre, da una perdita di potere d’acquisto, questa mezza chiusura totale continuerà fino alla fine dell’anno e l’inizio della ripresa sarà rinviata al 2021”.

In questo scenario, l’arrivo di turisti stranieri quest’anno sarebbe di circa tre milioni di persone, con un calo dell’80%, e perderà più di 12.000 milioni di fatturato turistico, (3.200 nel settore alberghiero).

L’impatto di tutto questo sul PIL delle Isole Canarie sarebbe un calo del 28%.

Inoltre, con questo scenario, l’occupazione totale nel settore del turismo si ridurrebbe di una media annua di circa 133.000 posti.

Pertanto, insieme alle richieste già avanzate dalle Isole Canarie per consentire maggiori aiuti e liquidità alle imprese turistiche e l’estensione dell’ERTE dopo la fine dello stato di allerta, o il contributo di fondi in sospeso da parte dello Stato per l’ammodernamento delle aree turistiche e la riattivazione del settore delle costruzioni, Castilla ieri ha aggiunto quegli altri che descrive come strategici.

E ha sottolineato in particolare “la necessità di un sostegno finanziario e istituzionale da parte dello Stato per trasformare le Canarie in un laboratorio globale del turismo della sicurezza, stabilendo una linea di sussidi diretti per l’aggiornamento e la modernizzazione nel campo della sicurezza nelle Canarie per l’intera catena del valore del turismo, aggiornandola al nuovo contesto attuale, e come laboratorio per le azioni successive nel resto del territorio nazionale”.

La crisi attuale significa che il sistema turistico deve essere completamente riconfigurato, dai controlli di sicurezza negli aeroporti ai trasferimenti, agli alloggi, ai servizi in camera, ecc.

L’assessore regionale ha stimato la sua richiesta di sostegno a 20 milioni di euro “per questa ambiziosa e necessaria iniziativa”.

Castilla ha anche notato la necessità per le Isole Canarie di un piano di formazione per il settore per ridefinire i modelli di business, e dato che le isole saranno più colpite dalla disoccupazione nel turismo, considerando che ha una stagionalità limitata, e sono per lo più modelli stabili.

Ha inoltre richiesto l’intermediazione con i paesi di origine per quanto riguarda la riscossione dei pagamenti in sospeso dalla maggior parte dei tour operator per l’offerta di alloggi alle Canarie, con ritardi dall’inizio dell’anno, che hanno generato un ulteriore problema di liquidità rispetto a quello che comporta la cessazione delle attività.

In termini di promozione, Castilla ha chiesto un impulso allo sviluppo di eventi turistici con fondi specifici per essi; e un piano di connettività e un piano di promozione esterna con ulteriori fondi specifici, per rilanciare la destinazione, con maggiore enfasi sulla sicurezza.

dalla Redazione