Lo scorso gennaio è stato uno dei mesi più aridi degli ultimi 40 anni nelle Isole Canarie

Gennaio è stato anche un mese soleggiato, con un generale surplus di ore di sole e qualche intrusione di calore locale, non molto denso, secondo una nota dell’Aemet.

Lo scorso gennaio è stato freddo e secco nelle Isole Canarie, come evidenziato dall’Agenzia di Meteorologia dello Stato (Aemet).

Sebbene sia stato un mese piuttosto freddo, lievi anomalie si sono potute vedere zone medie e alte (l’anomalia termica a Izaña è stata di +0,9°), dove l’andamento termico è stato caldo o addirittura molto caldo.

Queste zone sono state le più colpite dal lungo periodo di vento da est che è iniziato intorno al 27 e che non si è ancora concluso, creando una situazione più tipica dell’ultima decade di maggio.

Come previsto, il massimo assoluto del mese è stato registrato a Tacorón (El Hierro), con 29,7°a 98 metri di altitudine e gli oltre 28 gradi di Araya (Candelaria), Arucas, Sabinosa, Tasarte e Teguise.

Lo scorso gennaio è stato leggermente freddo rispetto alla media e durante la notte sono state registrate gelate moderate nelle Cañadas del Teide (-8,5°), a 2.150 metri di altitudine, e nel Teleférico, a 3.550 metri (-7,0°). In totale, dieci giorni di gelo a Izaña, due in meno del previsto.


Alcune deboli gelate sono state osservate anche in piccole aree riparate al di sopra degli 800 metri a Valleseco e La Laguna.

Sulla costa, al di sotto dei 15 metri, le temperature minime non hanno superato i 9° in località come La Aldea de San Nicolás (7,7°, il 17), Telde o Tuineje.

La temperatura dell’acqua di superficie del mare, un po’ più calda del normale, ha continuato la propria discesa naturale, con un calo di quasi un grado tra l’inizio e la fine del mese.

La scarsa quantità di precipitazioni accumulata nella stazione de Las Mercedes, il punto dove ha piovuto di più, è stata di 46,8 litri per metro quadrato, appena la metà della quantità prevista, e dà un’idea dell’andamento delle precipitazioni nel mese di gennaio, da secco a molto secco, con appena il 10 per cento della pioggia che ci si aspettava su gran parte del territorio.

Questo gennaio è uno dei cinque mesi più aridi degli ultimi 40 anni, insieme al 1983, 1992, 1995 e 2008.

Le precipitazioni sono raggruppate intorno a tre episodi, il 6, il 16 e il 21, nessuno dei quali ha comportato perturbazioni atmosferiche significative in grado di generare precipitazioni generali, come è avvenuto in media tre volte nel mese di gennaio degli ultimi undici anni.

Non sono stati rari i mesi di gennaio, come questo appena passato in cui non ci sono state tempeste di vento, essendo la velocità del vento al di sotto della media in gran parte del territorio.

Un esempio è il basso valore della raffica di vento più alta del mese: 90 chilometri all’ora, osservata il 6 e il 9 nell’Alto de Igualero, a 1.445 metri di altitudine.

Gennaio è stato anche un mese soleggiato, con un generale surplus di ore di sole e qualche intrusione di calore locale e non molto denso, conclude la nota dell’Aemet.

Claudia Di Tomassi