Un po’ di chiarezza sui batteri, sui virus e su COVID-19

Indubbiamente il nostro comportamento è influenzato sempre dagli avvenimenti che coinvolgono la nostra esistenza.

Quando un fatto avviene al di fuori della nostra sfera di interesse o lo cancelliamo del tutto o, al massimo, possiamo prenderne atto ed eventualmente fare un commento d’occasione.

Se, invece, la questione riguarda qualcosa che ci sta a cuore o, addirittura, è collegato con la nostra salute e la nostra esistenza, allora divoriamo pagine di giornali, ascoltiamo notizie di varia origine, addirittura daremmo credito anche al gatto se potesse parlare.

Con l’avverarsi della pandemia dovuta al virus COVID-19 (CO = CORONA, VI = VIRUS, D = DISEASE (= malattia), 19 = anno di identificazione del virus), ne ho sentito e ne ho visto di tutti i colori, dall’accaparramento di beni alimentari e non solo, alle varie teorie su come difendersi dall’assalto di questo nemico invisibile e tanto altro che mi ha portato a pensare che sarebbe una cosa buona spiegare i fatti con l’appoggio di persone qualificate che hanno esposto chiaramente il problema e quali sono le difese a nostra disposizione che possiamo adottare.

Ritengo utile conoscere il nemico per affrontarlo con i mezzi appropriati, un errore di valutazione o di strategia dà spesso un vantaggio all’avversario se non addirittura la vittoria.


1. Differenza tra batteri e virus – Sul sito https://www.albanesi.it/salute/differenza-virus-batteri.htm

od anche, in modo più approfondito sul sito https://medicinaonline.co/2016/12/27/differenza-tra-virus-e-batteri-chi-e-piu-pericoloso-diagnosi-e-terapia/, è descritto abbondantemente ed in maniera adeguata la differenza tra batteri e virus (consigliabile la lettura per chi volesse maggiormente approfondire).

Io ne riporterò soltanto alcune conclusioni che ritengo chiarificatrici. Intanto, osserviamo la figura, riportata in questo sito, che riassume in modo chiaro e definitivo quella che è la differenza tra il batterio ed il virus.

Possiamo subito dire, comunque, che il comportamento comune è quello di infettare gli esseri umani, a volte in modo lieve, a volte in modo grave fino ad arrivare alla morte della persona infettata.

Entrambi possono presentarsi sotto varie forme e contengono proteine e materiale genetico (DNA e RNA) che utilizzano per la loro riproduzione.

Prima differenza: la dimensione – Possiamo subito osservare la diversità di dimensioni: senza addentrarci nella terminologia matematica, basta pensare, per avere un’idea che sono necessari 1000 batteri in fila per coprire una lunghezza di 1 millimetro, mentre sono necessari 1 milione di virus in fila per avere le dimensioni di 1 batterio e, quindi, 1 miliardo di virus per coprire la lunghezza di 1 millimetro.

Seconda differenza: vitalità e riproduzione – I batteri sono organismi viventi e come tali respirano e si riproducono.

I batteri, in genere, si generano per via asessuata (il processo di riproduzione consente la formazione di nuovi organismi (cellule figlie) da un singolo organismo (cellula madre), unicellulare o pluricellulare).

Tale procedimento è noto anche come scissione binaria che permette alla cellula madre di scindersi in due unità originando due cellule figlie identiche all’originale. Più precisamente, la riproduzione batterica si compie in due fasi distinte:

  1. aumento delle dimensioni del batterio che sintetizza e sviluppa varie strutture cellulari;
  2. divisione della cellula madre per dare due cellule figlie.

I virus, al contrario, non sono organismi viventi, essi non respirano. Il virus è solo un’unica molecola di acido nucleico (materiale genetico, DNA o RNA) racchiusa da una membrana proteica.

A differenza dei batteri, i virus non hanno un metabolismo proprio e non sono in grado di moltiplicarsi autonomamente, ma hanno bisogno di un organismo da infettare e nel quale replicarsi.  

Nell’organismo attaccato, i virus si moltiplicano aggredendo la cellula dell’ospite e sostituendo il proprio DNA a quello della cellula infettata, prendendo il controllo di tutte le funzioni metaboliche. Si dice pertanto che un virus è un parassita obbligato.

Nella maggior parte dei casi, i virus riprogrammano le cellule per creare nuovi virus fino a quando le cellule non sono distrutte o muoiono.

In altri casi, i virus trasformano le cellule normali in cellule maligne o cancerose.

Da osservare che alcuni batteri e virus possono essere infettivi e diffondersi nell’ambiente infettando altre persone, mentre vi sono virus e batteri che, se non in casi particolari, non sono infettivi.

2. Come difendersi dai batteri e dai virus – Essendo così diversi tra loro, anche le cure necessarie, per debellare le malattie che essi provocano, sono naturalmente diverse.

Gli antibiotici sono medicinali utilizzati per curare o prevenire le infezioni causate da batteri. Sono in grado di uccidere i batteri stessi e/o di prevenire la loro moltiplicazione e diffusione all’interno dell’organismo e la trasmissione ad altre persone.

Gli antibiotici non sono efficaci contro le infezioni virali quali il raffreddore, l’influenza e alcuni tipi di tosse e mal di gola.

In caso di infezioni non gravi causate da batteri, non è necessario ricorrere subito agli antibiotici poiché il nostro sistema immunitario è, nella maggior parte dei casi, in grado di risolverle autonomamente.

Attenzione, però, all’uso degli antibiotici: è necessario essere precisi e rispettare le dosi per non incorrere nel fenomeno dell’antibiotico-resistente.

Si tratta di un fenomeno che rende i batteri insensibili all’azione degli antibiotici danneggiando, così, non solo la persona che li assume in quel momento, poiché li rende inefficaci, ma anche tutti coloro che in futuro saranno contagiati dai quei batteri divenuti resistenti agli antibiotici.

I farmaci antivirali attualmente commercializzati sono in grado di contrastare i virus, ma spesso non riescono a debellare completamente l’infezione.

Inoltre, i sintomi dell’infezione virale possono manifestarsi solo dopo che il virus ha completato la sua replicazione e solo dopo che il suo genoma è stato internalizzato all’interno della cellula ospite; ciò rende ancora più difficile l’individuazione e la sintesi di farmaci antivirali realmente efficaci e in grado di distruggere completamente il virus.

Infatti, una volta che il virus ha invaso la cellula ospite e ha iniziato la propria replicazione, l’infezione risulta difficilmente curabile.

vaccini contro i virus sono efficaci, ma lo sono solo nei confronti di determinati tipi di ceppi.

Per questo, la ricerca punta ad ottenere antivirali con uno spettro d’azione più ampio e con una maggior efficacia.

Il farmaco antivirale ideale dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:

  • avere un ampio spettro d’azione;
  • essere in grado di inibire totalmente la replicazione virale;
  • essere efficace anche nei confronti dei ceppi mutanti;
  • raggiungere l’organo infetto senza interferire con i processi biologici dell’organismo ospite;
  • non interferire con il sistema immunitario dell’organismo ospite.

3. Conclusioni per il COVID-19 – Il problema per i virus è che se non si conosce il vaccino, non siamo in grado di intervenire per debellare la patologia e vediamo come un’entità così minuscola possa creare, a ragione, un panico così vibrante tra le popolazioni del pianeta.

Non abbiamo la cura necessaria!

In questo caso, c’è poco da fare, ma almeno quel poco facciamolo bene, dando subito un estratto delle notizie fornite dalla dottoressa Roberta Villa, ai microfoni di Sky tg24:

  1. il virus non è nell’aria, quindi il rischio di contagiarci non deriva dal fatto che il virus possa circolare nell’aria; il virus si trasmette attraverso delle goccioline di saliva, quindi la ragione di mantenere la distanza di almeno 1 metro è la distanza di sicurezza per cui anche con un colpo di tosse è difficile che il virus possa raggiungere un’altra persona;
  2. nell’aria non c’è il virus, quindi si può uscire sul balcone o sul terrazzo di casa o nel patio, essendone provvisti;
  3. non passeggiare, rischio di contatto;
  4. non fare sport all’aperto, rischio di contatto;
  5. non è così importante sapere se si ha il coronavirus: nell’80% dei casi lo si passerà come un raffreddore o come un’influenza; quello che è importante è che se qualcuno ha dei sintomi, come tosse, febbre, dolori muscolari o malessere, comunque stia ancora più attento a stare lontano dagli altri; ciò che è importane è che nel momento in cui la febbre diventa alta e c’è una difficoltà respiratoria, ci si rivolga alle autorità sanitarie e/o al 112;
  6. oggi sappiamo che influenza e il Corona virus hanno manifestazioni un po’ diverse: l’influenza compare all’improvviso, con un forte malessere, brividi, febbre alta e tosse forte, mentre il coronavirus è più subdolo, spesso dà febbre e tosse secca;
  7. non prendere antibiotici (sono inefficaci), la vitamina C non serve;
  8. i tempi per avere un vaccino sono molto lunghi (da 1 a 2 anni);
  9. si stanno studiando dei farmaci che potrebbero alleviare, ma non guarire;
  10. usare le mascherine, non toccarsi la faccia (il naso, la bocca e gli occhi), per chi le vuole usare vada a vedere le modalità d’uso indicate dall’OMS (Ordine Mondiale della Sanità);
  11. lavarsi le mani, con acqua calda, sapone, a lungo, seguendo tutte le raccomandazioni, ci permette di eliminare il virus e di stare sicuri: i gel possono essere utili quando siamo fuori casa e non abbiamo la possibilità di lavarci le mani così frequentemente;
  12. non sappiamo per quanto tempo ancora durerà questo stato; sicuramente questo tempo può essere accorciato dal rigore con cui ciascuno di noi, senza andare a cercare la clausola che ci autorizza a trovare una scappatoia nella norma, ma proprio con grande senso di responsabilità, fa il possibile per mantenere le distanze e per tagliare i ponti al virus.

di Stefano Dottori