Personaggi famosi di Fuerteventura

Una piccola rubrica dei personaggi famosi nati e non sempre cresciuti a Fuerteventura.

Josefina Plá

Questo mese parleremo di Josefina Plá (Isla de Lobos, Spagna, 1903 – Asunción, Paraguay, 1999) poeta, drammaturga, narratrice, saggista, ceramista, critica d’arte, pittrice e giornalista.

Una lapide sulla facciata del faro di Martiño ci ricorda che la poetessa e saggista Josefina Plá è nata qui nel 1903.

(Il faro di Punta Martiño è un faro attivo sull’isola di Lobos. Il faro è situato su una collina all’estremità nord-orientale dell’isola e, insieme agli altri fari di Pechiguera e Tostón, segna lo stretto di La Bocayna che separa Lanzarote da Fuerteventura).

Nel 1902 Leopoldo Plá y Botella fu assegnato come sostituto del guardiano del faro nelle Isole Canarie, in particolare al Faro Martiño sull’Isla de Lobos, dove si recò con la moglie Rafaela Guerra Galvani.


Sua figlia Josefina nacque il 9 novembre 1903 proprio nel faro di Martiño.

Josefina ha trascorso alcuni anni della sua infanzia sull’isolotto e, sebbene se ne sia andata da bambina, si ricorda dell’isola:

Non ho mai dimenticato di essere una canaria e, a peggiorare le cose, una Majorera. Ma non riuscivo a ricordare nemmeno io com’erano queste Canarie, con la cui argilla i miei anni infantili furono impastati…“.

“Ho avuto un’infanzia relativamente felice, cioè relativamente perché ho avuto altri bambini con cui giocare. C’erano rocce dappertutto e qualche pianta traballante. A volte il paesaggio era desolato e deprimente. L’unica cosa che mi ha fatto uscire dal mio stato di malinconia sono stati i gabbiani. Penso che la vita in mezzo al nulla, circondata dal mare insondabile e dall’orizzonte lontano, stesse temperando il mio spirito per la mia vita futura. Il lavoro di mio padre era duro e di grande responsabilità. La navigazione delle navi dipendeva da lui, in modo che non si incagliassero o naufragassero e non raggiungessero un buon porto”.

Nel 1927 sposa per procura il ceramista paraguaiano Andrés Campos Cervera, conosciuto con lo pseudonimo di Julián de la Herrería, e parte per la città di Asunción a Natale dello stesso anno. In Paraguay ha iniziato la sua carriera artistica distinguendosi nella poesia, nel teatro, nel giornalismo, nella narrativa e nelle arti plastiche. È stata nominata più volte per il Premio Cervantes.

Bina Bianchini