Manca poco per la Fase 3

La Gomera, El Hierro e La Graciosa entrano domani nella nuova tappa di de-escalation

La Gomera, El Hierro e La Graciosa, insieme all’isola delle Baleari di Formentera, stanno avanzando nelle fasi di apertura e domani entreranno nella fase 3.

Le cinque isole rimanenti, Gran Canaria, Tenerife, Fuerteventura, Lanzarote e La Palma, lo faranno probabilmente la prossima settimana, dato che il governo delle Canarie presenterà la richiesta della fase al Ministero della Salute lunedì.

Il Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) ha pubblicato ieri le misure per la fase 3 in cui sono consentiti incontri di 20 persone o il consumo nei bar, cosa che questi piccoli esercizi non vedevano l’ora di fare.

Inoltre, le terrazze possono essere occupate al 75% della loro capacità, il 25% in più rispetto ad oggi, e i bingo, i casinò e le sale da gioco vengono riaperti, sempre con misure di protezione e limitazioni di capacità.

Nella fase 3, sarà possibile circolare sull’isola senza limiti di tempo, anche se i viaggi tra le isole sono consentiti solo per motivi di salute, di lavoro, professionali, per il ritorno al luogo di residenza della famiglia, l’assistenza e la cura degli anziani, delle persone a carico o delle persone con disabilità, per cause di forza maggiore o per una situazione di necessità, o qualsiasi altra di natura simile.


I funerali possono essere tenuti con un massimo di 50 persone se sono all’aperto e 25 se sono tenuti in spazi chiusi, mentre per la sepoltura o l’addio alla cremazione sono limitati a 50 persone.

In particolare, per quanto riguarda gli esercizi alberghieri e di ristorazione, oltre all’apertura del 75% delle terrazze, sarà consentita l’apertura al pubblico per il consumo sul posto, fatta eccezione per le discoteche e i locali notturni, a condizione che non superino il 50% della loro capacità.

Il consumo nei locali può avvenire seduti ad un tavolo, preferibilmente su prenotazione, e si deve fare attenzione a mantenere una distanza fisica adeguata di due metri tra i tavoli o, se del caso, gruppi di tavoli.

Inoltre, il consumo al bar è consentito quando è garantita una separazione minima di due metri tra clienti o gruppi di clienti.

Nel caso dei mercati di strada, le bancarelle abituali saranno dimezzate, limitando il numero di clienti in modo da garantire il mantenimento della distanza sociale di due metri.

Nella fase 3, sarà consentito lo svolgimento di congressi, riunioni, incontri d’affari, conferenze ed eventi promossi da enti pubblici o privati senza superare in ogni caso gli 80 partecipanti.

Nella cultura, le attività possono essere svolte nelle biblioteche, purché non superino il 50% della capacità autorizzata. In ogni caso, deve essere mantenuta una distanza di sicurezza interpersonale di due metri.

Cinema, teatri, auditorium, circhi a tendone e spazi per spettacoli simili possono svolgere la loro attività purché abbiano posti preassegnati e non superino la metà della capacità autorizzata di ogni sala. Se l’evento si svolge al chiuso, sarà il 50% della capacità e non potrà raccogliere più di ottanta persone.

Ove possibile, sarà incoraggiata la continuazione del telelavoro per quei lavoratori che sono in grado di svolgere il loro lavoro a distanza.

Tuttavia, secondo l’ordinanza, le aziende “possono redigere protocolli per il rientro al lavoro di persona”, sempre nel rispetto delle norme di prevenzione del lavoro e dei rischi professionali, che “devono includere raccomandazioni sull’uso di dispositivi di protezione adeguati al livello di rischio, una descrizione delle misure di sicurezza da applicare, la regolamentazione del rientro al lavoro con orari scaglionati per il personale, ove possibile, nonché la conciliazione della vita lavorativa e familiare”.

Inoltre, i casinò, i giochi d’azzardo collettivi, le sale da gioco, le sale di ricreazione, le lotterie, i locali specifici per le scommesse e altri locali e strutture simili, come le sale da bingo, possono essere riaperti al pubblico, a condizione che non superino il 50% della capacità e che in nessun caso vi siano più di cinquanta persone all’interno dei locali ,

Nel campo dello sport, è consentito l’allenamento medio nelle leghe federate non professionali, senza la presenza dei media, così come lo svolgimento di spettacoli e attività sportive.

Per quanto riguarda le attività turistiche, le condizioni per praticare il turismo attivo e le attività naturalistiche con gruppi fino a 30 persone sono rese più flessibili. Possono essere riaperti anche centri ricreativi turistici, zoo e acquari con una capacità massima del 50%.

Allo stesso modo, si possono svolgere attività per il tempo libero rivolte ai bambini e ai giovani, aprendo così la strada a campi diurni per bambini.

dalla Redazione