Fine delle restrizioni sui viaggi tra le isole

La Sanità prevede la fase 3 per Tenerife, La Palma, Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria

Il passaggio alla fase 3 di tutte le Isole Canarie, lunedì 8 giugno prossimo, permetterà di viaggiare tra le isole senza le attuali restrizioni e inizierà a rilanciare il turismo inter isola.

Il governo regionale aveva dubbi sulla mobilità in questa nuova fase, ma ieri il ministro dei Trasporti, José Luis Ábalos, ha chiarito questa incertezza facendo notare che i viaggi tra le province della stessa Comunità Autonoma – che alle Canarie sono isole – che entreranno nella fase 3 a partire dal 8 giugno potranno avere libertà di mobilità.

Questa è un’ottima notizia per gli hotel di La Graciosa, El Hierro e La Gomera, che ieri sono entrati nella fase 3, ma mancavano di turismo locale.

Il visitatore internazionale arriverà dal 1 luglio, anche se le Isole Canarie, insieme alle Isole Baleari, debutteranno come esperienza pilota in Spagna per accogliere i primi turisti stranieri, mantenendo la sicurezza con test all’origine o i cosiddetti corridoi aerei che collegano i clienti provenienti da destinazioni prive di coronavirus.

Pertanto, l’8 giugno le otto isole Canarie entrando nella terza fase di de escalation, farà sì che la Comunità autonoma riprenda i suoi pieni poteri.


Ciò implica che la massima autorità nelle isole ricadrà nuovamente sul presidente Torres per arbitrare tutti i meccanismi ed esercitare i suoi poteri nella gestione dei trasporti, della sanità e dell’istruzione.

I dati sulla capacità di cura (letti per acuti, terapia intensiva, risorse materiali e umane) non variano dal passaggio alla fase due rispetto alla fase tre.

Il Ministero sta valutando, in particolare, la capacità di diagnosi precoce della malattia con controlli e tracciabilità.

In tutti i casi è stato spiegato che il progressivo recupero dell’attività di Atención Primaria con la popolazione è stato protocollato in fasi, a seconda della situazione epidemiologica di ogni isola, ma in un circuito di cura pulito, differenziato da quello dei pazienti sospettati di Covid-19.

Per la fase 3, l’attività ospedaliera sarà recuperata al 100% nelle visite ambulatoriali, nei test funzionali, negli interventi chirurgici e nei ricoveri ospedalieri, sempre tenendo conto delle misure di sicurezza, della distanza e dell’igiene.

dalla Redazione