Sesta proroga dello Stato di Allarme in Spagna fino al 21 giugno

La Plenaria del Congresso ha approvato la sesta proroga dello stato di allarme decretato dalla pandemia di coronavirus, che porterà le restrizioni fino alle ore zero del prossimo 21 giugno, voto che il Governo ha salvato realizzando l’obiettivo di ottenere il sostegno della maggioranza assoluta della Camera.

In particolare, l’Assemblea ha autorizzato quella che si prevede essere l’ultima proroga delle misure eccezionali decretate il 14 maggio con 177 voti favorevoli, uno in più rispetto alla cifra della maggioranza assoluta, e gli stessi voti che ha ottenuto al momento della votazione sulla quinta proroga.

Dalla votazione sulla prima proroga dello stato di emergenza – in cui non ci sono stati voti contrari – il governo è riuscito a salvare tutte le proroghe, ma con sempre meno sostegno.

Così, nella seconda, il 9 aprile, Vox e la CUP si sono già opposti (54 voti).

Nonostante il graduale aumento del numero di deputati contrari allo stato di allarme, il sostegno alle proroghe non è sceso al di sotto della maggioranza assoluta in nessuna delle votazioni per l’allargamento, con 177 voti a favore nelle ultime due.

Come è avvenuto da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza, la maggioranza dei deputati ha votato da casa per non doversi recare in Aula.


Questa volta, però, c’è stata una maggiore presenza dei deputati nei seggi, che hanno occupato quasi un centinaio di posti, e il Presidente del Congresso, Meritxell Batet, ha reso possibile la partecipazione alla seduta plenaria del 25% di ogni raggruppamento, invece della quota del 10% che era stata mantenuta da marzo.

Alberto Moroni