Trekking – Escursione mista: archeologia + mare

Entrati finalmente nella fase tre possiamo riprendere le nostre passeggiate. In questo articolo voglio proporre un’escursione abbastanza semplice e breve e per il completamento della giornata suggerisco una soluzione marina tra le tante possibili.

A) Prima parte: una passeggiata archeologica a Quattro Porte (Cuatro Puertas). Da qualunque punto dell’isola vi trovate, dovrete percorrere la GC-1 ed uscire allo svincolo numero 15. Si prosegue sulla GC-140, si attraversa il paesino El Goro e dopo qualche minuto si arriva a Cuatro Puertas. Attenzione ai cartelli, troveremo l’indicazione a sinistra di Cuatro Puertas, una stradina asfaltata, abbastanza stretta. La percorriamo tutta fino alla fina della strada asfaltata dove è possibile parcheggiare al lato della strada. Qualcuno con l’auto più adatta per lo sterrato si avventura sulla strada bianca, comunque si tratta di un centinaio di metri a piedi.

 

Si passa davanti ad una casa rurale che troviamo sulla destra, mentre a sinistra si può godere di un panorama straordinario, fino ad arrivare a vedere Las Palmas e il piccolo prolungamento di terra a nord della città.

Cuatro Puertas o anche conosciuta come Montaña Bermeja è un sito archeologico che rientra nella cultura preispanica di Gran Canaria  Si trova a sud del comune di Telde, a soli quattro chilometri dall’aeroporto di Gando.


È senza dubbio uno dei più importanti complessi archeologici di grotte artificiali scolpite dagli antichi canarii (cultura preispanica) di Gran Canaria, per la sua unicità e posizione.

Il sito copre l’intera montagna, sebbene sia accessibile solo la parte superiore.

È costituita da numerose grotte artificiali scolpite con picchi di pietra, incorniciate in spazi chiamati Cueva de Cuatro Puertas, Almogarén, Los Papeles, Los Pilares, La Audiencia e La Cantera de Molinos. Le cronache della conquista non menzionarono mai questo sito, sebbene fosse a soli quattro chilometri dalla Torre della Conquista, costruita nella baia sabbiosa di Gando (questa torre è attualmente il Museo dell’Aviazione Militare).

È costituito dalla grotta che dà il nome al sito stesso, Cuatro Puertas, che è orientato a nord-est, dove i canarii pre-ispanici hanno scavato quattro porte per accedere allo stesso spazio interno globulare. Questo spazio presenta una serie di fori polari nell’area del portico che mostrano che l’intero involucro era chiuso verso l’esterno e al quale si accedeva attraverso un ingresso verticale preparato accanto a una delle colonne di una delle porte centrali. In cima alla montagna, i canarii preispanici collocavano uno spazio almogarén o rituale, dove facevano libagioni e offerte alle divinità in uno spazio limitato. Nella parte meridionale della montagna, le Canarie indigene hanno aperto diversi spazi nel tufo vulcanico allo scoccare di un picco di pietra, popolarmente noto come Cueva de los Papeles (grotta rituale intorno alla fertilità) e Cueva de los Pilares, dove diverse cavità sono interconnesse aprendo passaggi stretti.

Purtroppo, sappiamo che l’area ha subito un notevole deterioramento sia per l’erosione naturale da vento e acqua, ma anche a causa dell’uso fatto dall’uomo: fino a poco tempo fa la maggior parte delle grotte sono state utilizzate e modificate per ospitare capre e pecore.

Dalla comparazione con altri siti simili si è pensato che potrebbe essere un luogo sacro associato al culto e ai riti eseguiti direttamente da il faycán (capo religioso) e le harimaguadas  (sacerdotesse vergini sotto il faycán, figlie dei nobili).

Comunque, ancora c’è un alone di mistero che circonda tutto ciò che riguarda la cultura aborigena delle Isole Canarie e di Gran Canaria in particolare Solo antichi racconti e vecchie leggende. Quel poco che sappiamo è stato ricavato dai resti archeologici che non sono stati certamente molto generosi nel raccontarci la vita dei loro originari e primitivi abitanti.

Certamente era una comunità dedicata all’agricoltura, che adorava il dio Acorán e che viveva in una società guidata da un gruppo di nobili sotto il comando del Guanarteme, ma non solo quello, vivevano anche di bestiame e pesca. L’orzo, ingrediente col quale facevano il gofio,  rappresentava la base della loro dieta assieme ai fagioli e grano.

Gli antichi canarii erano anche artigiani: producevano utensili per la casa con argilla e anche icone religiose, come l’idolo di Tara. Lavoravano vimini, pietra e legno. Costruivano coltelli e decoravano le pareti delle grotte con figure geometriche. 

Questa passeggiata non è molto impegnativaa, basta stare un po’ attenti a dove si mettono i piedi.

A questo punto come proseguire la giornata?

Stiamo ancora in fase di recupero e forse qualche ora al mare non guasterebbe e così, dato che siamo nella zona di Telde perché non visitare le spiagge di quella costa (nord-est) delle quali alcune sono problematiche, sia per i venti che per le correnti pericolose (e non le citerò in questo articolo), ma ve ne sono altre che meritano una visita.

SOLUZIONE A – TUFIA

Tufia è una città nel comune di Telde. Si trova sulla costa del comune tra il promontorio e la spiaggia, entrambi con lo stesso nome del piccolo insediamento.

Il nome è aborigeno e, secondo Hernández Benítez, deriva da un guayre (consigliere del  Guanarteme o re di Telde) di nome Taufia.

Tra la spiaggia di Tufia e la vicina spiaggia di Aguadulce c’è un sito archeologico. È formato da una serie di grotte che si aprono sul mare e varie costruzioni in pietra. Dal 1973 è considerato un sito di iteresse scientifico. La spiaggia di Tufia è di sabbia nera lunga 40 metri e larga 20 metri, ha acque calme in quanto è ben protetto dagli alisei che affliggono gran parte della costa di Telde

SOLUZIONE B – SPIAGGIA DI AGUADULCE

SPIAGGIA DI AGUADULCE

Un piccolo paradiso tra dune fossili e resti del mondo preispanico.

È uno dei segreti meglio custoditi del comune di Telde poiché l’accesso a questa spiaggia è piuttosto limitato, poiché solo i pedoni e i veicoli autorizzati possono raggiungere la riva.

 È una spiaggia spettacolare chiamata Aguadulce che si trova vicino alla città di Tufia, alla periferia della zona industriale di Goro. È una delle poche spiagge di sabbia chiara della zona, un fatto piuttosto insolito poiché il suo vicino, la spiaggia di Tufia, è completamente sabbia nera. Questo piccolo paradiso è protetto da una serie di dune fossili che sorgono attorno ad esso.
La strada che porta ad Aguadulce è una strada sterrata non segnalata un po’ disagevole dove occorre fare attenzione. Il principale svantaggio di Aguadulce è il vento che può portare immondizia nell’acqua, bisogna avere un po’ di fortuna e trovare la giornata favorevole.

Storia e importanza della spiaggia di Aguadulce

SOLUZIONE C – SPIAGGIA DI BOCABARRANCO (O LA RESTINGA)

Questa spiaggia è vicino alla spiaggia di Aguadulce, è l’unica considerata rustica. È una spiaggia ventosa con onde forti che si trova vicino al centro commerciale Las Terrazas. La spiaggia è lunga 360 metri e una larghezza media di 40 metri, è fatta di sabbia nera e fine. È amata dai surfisti. Una sua caratteristica è che ha un’area riservata ai cani con oltre 6.000 metri quadrati.

 

SOLUZIONE D – SPIAGGIA DI SALINETAS

È una delle spiagge più popolari e accoglienti nel comune di Telde, ha uno stagno, che forma una piscina naturale, in cui puoi divertirti, con i bambini e gli anziani. La sabbia che si estende per circa 250 metri forma un bellissimo guscio aperto di sabbia chiara e fine. Salinetas è provvisto di un  bellissimo lungomare. Ha un servizio di ristorazione, un parcheggio riservato per disabili, un bagno. Una vera spiaggia con tutti i servizi che vanta da anni la sua bandiera blu.

SOLUZIONE E – SPIAGGIA DI MELENARA

La spiaggia di Melenara è una delle più frequentate del comune, situata nel sud-est dell’isola di Gran Canaria,con la sua sabbia nera è la spiaggia per eccellenza e con il maggior numero di servizi nel comune di Telde. È stato insignito del premio bandiera blu, dal 2000 e continuamente rinnovato. C’è una bella per camminare, da cui è possibile raggiungere la spiaggia di Salinetas a sud e La Garita in direzione nord. Inoltre, ha servizi di sorveglianza e bagnino durante tutto l’anno, un centro benessere, un parco giochi per bambini ed è provvisto di un parcheggio per disabili e docce e accesso adattato alla spiaggia. 

SOLUZIONE F – SPIAGGIA DI LA GARITA

La spiaggia di La Garita (comune di Telde), è una delle spiagge più famose e accoglienti del comune di Telde, a forma di conchiglia aperta, è formata da sabbia fine e scura. Dispone di servizi di ristorazione, parcheggio per disabili ed è una spiaggia tranquilla e molto familiare con servizio di bagnino tutto l’anno. 

SOLUZIONE G – IL BARRANQUILLO

Spiaggia semiurbana a bassa occupazione, sabbia nera e fine e acque calme. Spiaggia solarium, ideale per chi ama prendere il sole e bagnarsi un po’ nel mare.

di Stefano Dottori