Una ‘villa olimpica’

Il Club La Santa, che ospita più di 80 sport nei suoi impianti, compie 37 anni e intende riaprire le sue porte il 27 agosto.

E’ stato un rifugio per grandi squadre come la Ferrari o campioni come il triatleta Javier Gómez Noya o l’ex pilota Tom Kristensen. Il Covid-19 è riuscito a chiudere l’hotel, con 435 dipendenti, per la prima volta dalla sua inaugurazione.

Con l’attivazione del turismo da luglio, è stato fissato un obiettivo: riaprire il 27 agosto.

Pochi lo sanno, perché la discrezione è una delle sue massime non negoziabili, ma c’è stato un anno in cui la Ferrari, una delle squadre di maggior successo del grande circo della Formula 1, ha scelto il Club La Santa per iniziare il suo pre-campionato.

Lì sono stati visti manager, ingegneri e piloti. Un altro anno è stato quello della squadra tedesca di pallamano, campione d’Europa.

Di tanto in tanto compaiono campioni come il triatleta, medaglia olimpica e premio Principessa delle Asturie Javier Gómez Noya, o l’ex-pilota danese Tom Kristensen, nove volte campione della 24 ore di Le Mans.


Anche la squadra di pallamano di Barcellona e l’ex atleta Linford Christie, campione olimpico dei 100m a Barcellona 92, sono stati clienti regolari.

Sono 37 anni di tempo libero e sport, soprattutto sport, la sua grande ragione d’essere. Perché visti in una fotografia panoramica, i suoi impianti, situati nel comune di Tinajo, evocano rapidamente un “villaggio olimpico”. Vale a dire: piscine ad alta competizione, pista di atletica leggera, campo di calcio, laguna, campi da tennis? In effetti, è quasi come se fosse così: tutti gli sport olimpici possono essere praticati lì, tranne l’equitazione.

L’impegno nello sport, quindi, è al centro della filosofia del complesso. Le strutture sono state migliorate, sono stati organizzati sempre più eventi sportivi e si è deciso di includere le attività sportive nelle offerte senza costi, oggi un programma con 500 attività a settimana. La formula ha funzionato.

E’ proprio nel 2014 che Fabio Cabrera, direttore degli eventi e responsabile dello sport, si è unito all’albergo.

Nato a Gran Canaria, Fabio Cabrera è responsabile del programma sportivo e degli eventi professionali, come il ‘Club La Santa Ironman Lanzarote‘, un evento che risale al 1992, che ogni anno riunisce grandi specialisti ed è considerato uno dei più difficili al mondo.

La pandemia, che ha disattivato il turismo e chiuso lo spazio aereo, ha realizzato in questi mesi quello che nessun altro ha fatto prima: che, per la prima volta dalla sua inaugurazione, l’albergo ha chiuso i battenti.

La prima volta con zero clienti in un complesso con 435 dipendenti e una capacità di 1.600 ospiti. Ma con un obiettivo: riaprire il 27 agosto. “È triste camminare per i corridoi ora, perché non c’è nessuno e molti lavorano in telelavoro. La cosa positiva è che stiamo facendo dei lavori di costruzione e possono fare tutto il rumore che vogliono”, scherza Solveig Olsen, che sta lavorando duramente con la sua squadra per riaprire il 27 agosto.

dalla Redazione