Le Isole Canarie non installeranno inceneritori

Le Isole Canarie diventeranno la prima comunità autonoma che non includerà gli inceneritori nel suo piano regionale dei rifiuti, come riportato dal Ministro della Transizione Ecologica, Lotta ai Cambiamenti Climatici e Pianificazione Territoriale del Governo delle Canarie, José Antonio Valbuena, durante la presentazione del Piano dei Rifiuti delle Canarie PIRCAN 2020-2026.

Questo documento inizierà la sua fase di presentazione pubblica nella prima metà di luglio e sarà disponibile fino al 30 settembre, così come la prima fase di consultazione dei cittadini sulla futura Circolare dell’Economia.

Valbuena ha spiegato che “il Piano Integrale dei Rifiuti, in linea con il Patto Verde Europeo, è lo strumento per pianificare, coordinare e razionalizzare tutte le azioni relative ai rifiuti importati, prodotti o gestiti nella Comunità Autonoma delle Canarie, tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni isola”.

I principali obiettivi perseguiti da questo piano autonomo sono la minimizzazione delle emissioni di effetto serra e il consumo di materie prime attraverso l’ottimizzazione dei rifiuti nelle discariche, l’aumento del valore dei prodotti e dell’energia contenuta nei rifiuti o l’incremento dei processi di riutilizzo e riciclaggio, compresa la produzione di compost, tra le altre misure.

Tra gli altri obiettivi, il PIRCAN si propone di ridurre la produzione di rifiuti pro capite nelle Isole Canarie del 10% nel 2026, di raggiungere il 55% di riciclaggio effettivo dei rifiuti domestici e simili (urbani) entro il 2025 o di recuperare il 70% degli imballaggi prodotti nelle isole entro il 2030, rispettando così diversi orizzonti temporali europei, così dice il Ministro.

La Valbuena ha aggiunto che il Governo delle Canarie accompagnerà il PIRCAN e la Legge Circolare sull’Economia con un accordo per sostenere i consigli comunali nella redazione dei piani dei rifiuti dell’isola.


“La cooperazione sarà fondamentale nel prossimo futuro, in modo da poter sfruttare quest’ultima opportunità per realizzare una gestione sostenibile dei rifiuti nelle isole”.

I documenti che compongono il PIRCAN sono il Piano dei rifiuti delle Canarie, il Programma di prevenzione dei rifiuti, lo studio strategico ambientale, lo studio economico e il documento di partecipazione pubblica.

Inoltre, il piano è direttamente collegato ai cinque Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDI) fissati dall’ONU.

Anche il Dipartimento del Governo Regionale per la Transizione Ecologica, la Lotta contro il Cambiamento Climatico e la Pianificazione Territoriale sta lavorando affinché il PIRCAN possa accedere a nuovi fondi europei, diventando un progetto LIFE, e ad altri sistemi di finanziamento del Programma Operativo delle Isole Canarie.

Il documento finale è il risultato di numerosi incontri con consigli comunali, municipi, rappresentanti dell’UE e dello Stato, gruppi e aziende del settore.

L’esecutivo regionale prevede di dare continuità a questi incontri di lavoro mensili in modo che il PIRCAN definitivo abbia il più alto livello di consenso possibile tra tutte le amministrazioni, i gruppi di cittadini e gli agenti coinvolti.

Franco Leonardi