Las Canteras, una spiaggia piena di memoria

Il lungomare di Las Canteras è costellato di omaggi a personalità che si sono distinte per la loro carriera professionale o personale e che sono legate alla città dalla loro nascita o dal loro quartiere, ma anche a personaggi popolari, meno famosi.

La spiaggia emblematica della capitale di Gran Canaria è per i suoi abitanti un parco giochi, un parco passeggiate, un campo sportivo, un luogo di incontro e di svago, un punto d’incontro nelle grandi occasioni e anche in qualsiasi giorno, e un luogo per celebrare le gioie o per riprendersi dai dolori.

Il considerato gioiello della corona della città è legato ai suoi cittadini con legami che si rafforzano con il passare del tempo, poiché è presente nelle diverse fasi della vita e fa parte di molti dei ricordi degli abitanti della spiaggia.

La prova è che il lungomare che va da La Puntilla a La Cícer è costellato di omaggi sotto forma di busti, sculture, piazzette o targhe commemorative dedicate a personaggi che si sono distinti per la loro carriera personale o professionale e sono stati legati alla città per nascita o per residenza.

Inoltre, sono ricordati i personaggi popolari che eseguivano mestieri legati al mare.

Così, se partiamo da La Puntilla, una delle prime figure ricordate è l’oceanografo Jacques Custeau con un’opera di Manuel González.


Sempre in questo spazio, dal 2006, viene reso omaggio al pescatore Juan Cazallas El Chacalote con una scultura di Sebastián Navarro Betancor.

Inoltre, questo tratto del lungomare è stato scelto nel 2017 per ricordare il deputato Eduardo Suárez Morales, ucciso nel 1936 e insignito di una targa nella piazza che oggi porta il suo nome.

L’itinerario lungo il viale Las Canteras ci porta in un altro spazio della memoria non appena si arriva a Prudencio Morales, il busto dedicato a Juan Pérez realizzato dallo scultore Rafael Gómez González.

Il restauratore che ha sviluppato il suo lavoro in questa zona della spiaggia la presiede dal 2018.

La tappa successiva è il busto di Pepe Gonçálves ai piedi dell’entità da lui fondata, il Real Club Victoria.

Pochi passi più avanti si arriva a Piazza Saulo Torón, dove un altro busto rende omaggio al poeta.

Il percorso pedonale ci porta alla piazza del tenore Suso Mariategui, all’altezza della via Gomera, dove dal 2011 c’è un busto di Santiago Vargas Jorge dedicato all’artista.

A pochi metri di distanza, all’incrocio del lungomare con Salvador Cuyás, si trova una scultura di una delle figure della musica canaria, Mary Sánchez, rappresentata in un’opera di Ana Luisa Benítez.

Avanzando lungo il viale troviamo il busto realizzato da Juan Delgado e dedicato al Dottor Apolinario Macías, che si trova nelle vicinanze dell’edificio da lui fondato come Casa Asilo de San José, la Clinica San José.

Già nei dintorni di Playa Chicha una targa ci ricorda che siamo nella piazza dell’acquarellista Pablo Marín Madera, e continuando il giro della spiaggia verso El Charcón, all’altezza del Martínez de Escobar, troviamo il busto che la città ha dedicato a Sindo Saavedra, opera di Francisco Celis Alemán.

A Peña la Vieja la spiaggia fa capire che non dimentica i suoi anonimi personaggi, né con la figura di El Pescador, una scultura di Chano Navarro del 2003 che si trova all’altezza della via Olof Palme, lo stesso luogo che dal 2017 si chiama Piazza Los Hermanos Momo.

Questo tour della spiaggia rivela anche l’Omaggio alla traversata della Peña de la Vieja e culmina nei Giardini Atlantici con l’imponente scultura del tenore Alfredo Kraus, realizzata da Víctor Ochoa.

Bianca Leonardi