Le compagnie aeree sono ancora a metà strada

Le compagnie aeree sono ancora a metà strada e operano meno della metà dei voli previsti prima della crisi.

Ryanair sta prendendo il comando in Spagna con un’offerta di volo superiore a quella di Iberia e Air Europa e vicina a Vueling.

Dalla “low cost” irlandese indicano che dal 1° luglio operano 1.400 voli settimanali in Spagna, tanto nazionali quanto europei, e aumenteranno le frequenze durante l’estate fino ad arrivare al numero dei 2.400 in agosto da e verso la Spagna.

Dall’Iberia non anticipano una cifra specifica del numero totale di voli che effettuano settimanalmente nel mese di luglio a causa delle variazioni che si verificano tra alcuni giorni e altri, ma indicano che il numero di operazioni giornaliere oscilla tra 125 e 160, circa, cosicché in ogni caso fino ad ora il calcolo settimanale non supera i 1.100 voli in Spagna.

Sul versante di Air Europa, negli ultimi giorni sono state rafforzate le rotte nazionali e i voli europei, ma la compagnia aerea è stata costretta ad eliminare dagli orari i collegamenti tra la Spagna e la maggior parte dell’America Latina, un mercato chiave per il suo business. In questo senso, e secondo i calcoli effettuati dal 15 luglio, opera circa 380 voli andata e ritorno tra le diverse destinazioni in cui opera, cioè 760 settimanali.

La compagnia low-cost sorella di Iberia, Vueling, è ora la principale rivale di Ryanair, con 1.783 voli settimanali in Spagna a luglio, sia nazionali che internazionali, secondo i dati forniti dalla compagnia. Solo dalla sua base centrale di Barcellona, opera circa 600 voli settimanali, ovvero un terzo del totale, secondo fonti Vueling.


Lontana è la compagnia aerea low-cost Norwegian, che in luglio e agosto prevede di offrire una media di soli 84 voli a settimana in Spagna, circa. In particolare, collegano le città di Oslo, Bergen, Copenhagen e Stoccolma con Alicante, Barcellona, Gran Canaria, Malaga e Palma di Maiorca. Secondo la società, un’offerta “molto al di sotto di quella che Norwegian offrirebbe in circostanze normali”.

Ciò significa che le compagnie aeree stanno progressivamente aumentando il numero dei voli e rendendo l’offerta più flessibile per adattarla alla domanda all’ultimo momento. E se non hanno abbastanza passeggeri per operare tutte le frequenze previste, finiscono per cancellarne alcune e raggruppare i passeggeri su quelle risultanti.

Aena ha contato circa 2.000 operazioni giornaliere (decolli e atterraggi) nei primi giorni di luglio, ancora lontane dai 7.770 voli giornalieri registrati nel 2019. In altre parole, è stato offerto solo il 25% dei voli.

Con l’aumento delle prenotazioni già nella seconda metà di questo mese, il numero delle operazioni sale al 40% di quelle previste, come ha anticipato il presidente di Aena, Maurici Lucena.

In questo modo, dopo un mese di luglio ben al di sotto delle previsioni in termini di capacità e, soprattutto, di occupazione (rispettivamente il 40% e il 20% rispetto all’anno scorso), le compagnie aumentano l’orario dei voli per il prossimo agosto a circa il 50%, secondo le stime dell’Airline Association (ALA).

Più limitata è la cifra stimata fornita questo giovedì dal vice presidente dell’Ufficio del Turismo, Eugenio de Quesada, che stima che l’offerta aerea sia questo luglio al 15-20% e sarà tra il 25% e il 30% in agosto, con una diminuzione di oltre il 70% rispetto all’anno precedente.

Inoltre, De Quesada ha dichiarato che la proliferazione di epidemie di coronavirus ha aggravato la situazione del settore turistico nell’ultima settimana.