Possiamo essere costretti in Spagna ad essere vaccinati

Possiamo essere costretti in Spagna ad essere vaccinati contro il coronavirus o qualsiasi altra malattia?

L’articolo 5.2 della Legge Generale sulla Salute Pubblica 33/2011 del 4 ottobre stabilisce che “Fatto salvo il dovere di collaborazione, la partecipazione alle azioni di salute pubblica è volontaria, salvo quanto previsto dalla Legge Organica 3/1986 del 14 aprile sulle misure speciali in materia di salute pubblica”.

In altre parole, i vaccini sono volontari nel nostro paese ma, come si riflette alla fine di tale articolo 5.2, c’è l’eccezione della legge organica 3/1986, del 14 aprile, che stabilisce quanto segue nei suoi primi tre punti

Art. 1: “Al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenirne la perdita o il deterioramento, le autorità sanitarie delle varie Pubbliche Amministrazioni possono, nell’ambito delle loro competenze, adottare le misure previste dalla presente legge quando ciò sia richiesto per motivi di salute urgenti o necessari”.

Articolo 2: “Le autorità sanitarie competenti possono adottare misure per il riconoscimento, il trattamento, il ricovero o il controllo quando si riscontrino indicazioni razionali che la salute della popolazione è in pericolo a causa della situazione sanitaria specifica di una persona o di un gruppo di persone o a causa delle condizioni di salute in cui si svolge un’attività”.

Articolo 3: “Al fine di controllare le malattie trasmissibili, l’autorità sanitaria può, oltre alle azioni di prevenzione generale, adottare misure adeguate per il controllo dei malati, delle persone che sono o sono state in contatto con loro e dell’ambiente circostante, nonché quelle ritenute necessarie in caso di rischio di natura trasmissibile”.


In breve, sebbene il principio generale determini che la vaccinazione sia volontaria, esistono situazioni straordinarie che consentono alle autorità di imporre la vaccinazione obbligatoria, come nel caso delle pandemie.

Franco Leonardi