Trekking – El barranco de los Cernicalos

Non esiste nulla di simile in nessun’altra parte dell’isola: durante tutto l’anno, un fiume scorre, formando delle piacevoli cascate mentre attraversa le rocce. La sua acqua alimenta ulivi e pascoli, querce e bambù che formano una vegetazione molto fitta che riesce a dare ombra al sentiero che procede nello stretto burrone costeggiando sempre il torrente che attraversiamo più volte con camminamenti rustici. Talvolta è possibile vedere in volo falchi e poiane.

Punto di partenza: parcheggio e area ricreativa alla fine della GC-132 (450 m.) 8 km a est di Telde, non c’è servizio di autobus. Accesso da Telde con la GC-131 in direzione Lomo Magullo, dopo 6 km svoltiamo a destra verso le zone sabbiose (GC-132) e proseguiamo per 2 km lungo la strada fino al suo termine.

Dislivello: 250 m sia in salita che in discesa.

Difficoltà: i primi 2,7 km si percorrono su sentiero facilmente percorribile tranne due/tre brevi punti in cui bisogna fare un po’ d’attenzione. Solo il tratto finale è ripido e alquanto esposto.

Nota bene: nei fine settimana il tratto iniziale è molto frequentato mentre nei giorni feriali siamo praticamente soli.

Alternativa: dopo aver raggiunto la prima cascata, gli escursionisti desiderosi di avventura possono continuare a salire per vedere le altre due cascate. Tuttavia questo sentiero è pericoloso, ci sono tratti in cui bisogna salire ed è molto scivoloso se piove.


Barranco de los cernícalos è considerato un’oasi per le escursioni a Gran Canaria. Il percorso, inizialmente abbastanza semplice presenta nei primi 2,5 km lievi difficoltà facilmente superabili. Certamente rappresenta uno dei posti più belli di Gran Canaria dove è possibile passeggiare in mezzo alla natura con tutta la famiglia senza grandi preoccupazioni, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. È un percorso adatto a quasi tutti i livelli, ben segnalato.

Poco più di 8 chilometri tra andata e ritorno, per un tempo di circa 4 ore, tempo variabile se poi facciamo delle fermate, magari lungo il ruscello per bagnarsi i piedi.

Dall’inizio alla prima cascata sono da percorrere circa 3 chilometri e mezzo, le condizioni fisiche richieste sono medio-basse. Anche i requisiti tecnici del percorso, ad eccezione di punti molto specifici leggermente più difficoltosi, sono di livello basso.

Da questo punto in poi, se vogliamo continuare, le difficoltà aumentano considerevolmente. Per circa 800 metri in più, dovremo scalare rocce e terreni scivolosi; schivare tronchi caduti, pietre sciolte e molta vegetazione. Consiglio, per questa parte del percorso, di accedere solo a escursionisti esperti e prudenti. 

Bisogna anche tener conto del tempo prima di andare. Se ha piovuto, anche 3 o 4 giorni prima, il percorso potrà essere fangoso e scivoloso, quindi serviranno calzature adeguate.

Il Barranco de los Cernícalos si trova nella zona di Los Arenales, a Lomo Magullo, al confine tra i comuni di Telde e Valsequillo. Per cercarlo sul GPS puoi mettere “Merenderos de Arenales” o  “Bco Cernícalos”.

Una volta che abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio dell’area picnic di Los Arenales, inizieremo a salire su una strada asfalto/cemento fino a raggiungere l’ingresso del sentiero dove  troveremo un cartello che indica il suo inizio e che entreremo nella Riserva Naturale Speciale di Los Marteles e nel Paesaggio protetto del Lomo Magullo. Usciremo a destra della strada e prenderemo sempre il cartello SL-1 per le cascate.

Entriamo nel burrone attraverso una radura di terra e pietre in cui presto iniziamo a vedere i primi eucalipti, canne e alberi di gelso. Non passerà molto tempo prima di vedere un altro cartello che ci mostra la strada per le cascate.

Dopo qualche secondo ascoltando l’acqua, inizieremo a vedere un fossato alla nostra sinistra e presto vedremo le rovine di un vecchio pozzo. Quando li superiamo, dovremo percorrere alcuni metri lungo il fossato fino a quando non potremo riprendere il sentiero che presto cesserà di essere ampio e aperto per iniziare a restringere mentre saliamo il burrone. Da qui entreremo nel livello più basso di vegetazione. È caratterizzato da molte foreste di alloro, canne, crescione e more. Mentre il burrone si chiude su di noi, la presenza del flusso d’acqua aumenta e la vegetazione è più fitta, raggiungendo i punti in cui passiamo attraverso stretti sentieri tra le canne di non più di 50 cm. di larghezza. Quando questa parte della strada inizia a diventare più ripida, iniziamo a vedere il “tesoro”  del  Barranco de los cernícalos, il sao o il salice delle Canarie (Salix canariensis). Dopo essere abbastanza saliti, il sentiero si discosta un po’ dal corso d’acqua, cominciamo a vedere una moltitudine di ulivi selvatici alberi e alberi di ulivo. Da qui alla fine del sentiero la difficoltà del sentiero aumenta leggermente, rendendolo più divertente. Il terreno è ora costituito da più terra sciolta e piccole pietre che, insieme al fatto che in questa zona la pendenza è piuttosto accentuata, è necessario fare attenzione con gli scivolamenti, specialmente durante la discesa. Durante questa sezione, a metà strada, il sentiero si riapre ed è facile vedere esemplari di lucertola tipiche delle Isole Canarie. Anche una buona varietà di uccelli popolano la zona. Lasciamo presto questa radura e torniamo nella fitta  foresta di allori che caratterizza il luogo.

A questo punto entriamo nella sezione finale della strada. Ora il percorso è più irregolare, a volte pianeggiante e altre volte troviamo pendii ripidi. Da ora in poi, il percorso costeggia il canale d’acqua e tra i quali il burrone si restringe e gli alberi frondosi fanno filtrare  pochissima luce a terra.

Dopo un po’ raggiungiamo la cascata principale. Una doppia cascata di circa 5 metri. Qui possiamo  rinfrescarci e riposarci.

A questo punto possiamo decidere se voltarci o continuare per altri 800 metri e vedere le altre due cascate mancanti. Se decidiamo di continuare, proprio dietro la cascata, abbiamo un pendio di pietra molto ripido che dovremo scalare, in alternativa abbiamo un sentiero che si inerpica sulla destra, guardando la cascata. La strada, non essendo curata, diventa più selvaggia, anche in alcune sezioni scompare e bisogna “intuirla”, lasciando sempre il canale d’acqua alla nostra destra. 

Indipendentemente dal fatto che abbiamo deciso di arrivare alla fine o meno, dobbiamo fare il ritorno tornando sui nostri passi e tenendo presente che è molto probabile che quelle parti che presentavano qualche difficoltà in salita, durante la discesa questa difficoltà saranno accentuate.

Colgo l’occasione per ricordare che su tutti i sentieri abbiamo la responsabilità di lasciare solo l’impronta dei nostri stivali. Quindi ,prendere tutta la spazzatura che sei stato in grado di generare e se puoi anche quello che trovi dietro l’angolo. Sulla strada dove abbiamo parcheggiato l’auto ci sono diversi cassonetti.

Per il pranzo, questa volta, mi sono arrangiato portandomi qualcosa dietro (insalata di patate, cipolle, olive, groviera) e molta acqua da bere. Non dimenticatela mai!

BUONA PASSEGGIATA!

di Stefano Dottori

https://latejana.es/blog/senderismo-barranco-de-los-cernicalos

https://www.wildcanarias.com/barranco-los-cernicalos-gran-canaria/