Le Isole Canarie saranno l’epicentro di una notte UFO

La richiesta di osservazione del cielo non avrà un punto d’incontro specifico, per evitare le concentrazioni.

Con un piacevole ed evocativo sapore retrò, il prossimo sabato sera 22 il programma Crónicas de San Borondón, di Canarias Radio, e il gruppo di radioamatori Radio Club Islas Canarias chiedono una serata di osservazione del cielo notturno sotto il nome di Notte di UFO (Noche de ovnis), nel vecchio stile dei mitici allarmi che tanto si sono susseguiti nelle nostre isole nei decenni passati.

L’iniziativa, che può essere seguita online attraverso Youtube, il sito www.nochedeovnis.es e i social network degli organizzatori – che hanno anche abilitato un numero di WhatsApp dedicato all’evento, +34 643 458 041, si propone come un’esperienza di comunicazione e interazione per il pubblico che ama l’enigma del NON Identificato, così come per chiunque voglia partecipare a quella notte per semplice curiosità, “da qualsiasi punto delle isole dove si ha un lembo di cielo e di orizzonte visibile”.

Per decenni, era comune fare questi incontri ogni estate, dove la gente si riuniva per osservare il cielo e scambiare esperienze e preoccupazioni sul tema UFO come sfondo.

Le notizie relative alle osservazioni di fenomeni aerei anomali erano legate automaticamente alla possibile visita sulla Terra di civiltà extraterrestri tecnologicamente avanzate, una questione che negli ultimi anni ha conosciuto un’inaspettata rinascita a seguito del pronunciamento pubblico del Pentagono stesso.

Anche se i tempi sono cambiati, e con essi il modo in cui il pubblico interpreta o valorizza il mistero degli UFO, o abbraccia verso il basso l’aspettativa di osservarli a un certo punto, “un’iniziativa come questa è un invito a contemplare e scoprire il cielo a occhio nudo o con l’aiuto di binocoli o telescopi; a utilizzare applicazioni per smartphone che spiegano la traiettoria dei satelliti o aiutano a identificare pianeti e stelle; e a familiarizzare con i corridoi aerei e la visione notturna sempre sconcertante delle navi”.


Gli organizzatori avvertono che, a differenza dei classici allarmi UFO che prevedevano punti di incontro e luoghi adatti all’osservazione, “in questo caso, e nel rigoroso rispetto delle norme e delle raccomandazioni sanitarie, le persone interessate non vengono convocate di persona in un luogo specifico.

Il formato telematico ci permetterà di essere tutti collegati senza bisogno di stare nello stesso posto, in modo da condividere fisicamente lo spazio solo con chi si trova nel nostro ambiente più domestico e familiare”.

Con questo, i promotori vogliono generare un’esperienza comunitaria, nel quadro della nuova realtà, in cui non si svolgono incontri di gruppo, scherzando con l’idea che tali regole siano applicabili a tutti, “da qualunque parte provengano, poiché, sebbene gli atterraggi siano ammessi e apprezzati, sono vietati gli incontri ravvicinati con umanoidi nel raggio di due metri”.

Daniele Dal Maso