Luca Papi un italiano a Gran Canaria

Luca Papi, il corridore italiano, avrebbe dovuto iniziare ieri la sua quarta e ultima Transgrancanaria a 360º, ma ha deciso di non proseguire.

Luca Papi viene da un altro pianeta, un extraterrestre come molti lo definiscono, una macchina ad alta quota che ieri ha scritto una delle pagine più importanti della storia dell’ultrafondo.

Il corridore italiano aveva proposto la sfida di collegare le quattro edizioni della Transgrancanaria 360º, completando più di 1.100 chilometri con un dislivello accumulato di oltre 100.000 metri in un periodo di circa quindici giorni.

Ma ieri, tredici giorni dall’inizio della sua avventura, il corridore italiano di base in Francia, ha deciso di non continuare a fermare il tempo in 850 km e oltre 41.242 metri di pendenza.

Luca Papi è partito il 31 agosto, alle 23.00 da Puerto de Las Nieves ad Agaete. Prima, un riscaldamento di 46 chilometri fino alla Roque Nublo, dove il 1° settembre ha preso il via la partenza della prima Transgrancanaria 360, il percorso dell’ultima edizione svoltasi lo scorso marzo.

L’italiano ha iniziato la sua avventura in circa 72 ore completando l’edizione 2020 della Transgrancanaria 360º, con un duro viaggio di 262 chilometri dalla vetta di Gran Canaria al Faro di Maspalomas.


Le condizioni che Luca Papi ha incontrato sono state estreme in #GranCanaria1000K: settimane di clima molto caldo con temperature che hanno superato i 40 gradi durante il giorno e i 30 gradi la notte, dormendo all’aperto in mezzo alle strade, lunghi tratti senza punti dove prendere l’acqua, fino a sei cambi di scarpe e pochissime ore di sonno.

Tuttavia, l’italiano non ha mai perso il sorriso, e ha sempre apprezzato l’ospitalità degli abitanti di Gran Canaria, che gli hanno riversato il loro cuore in ogni punto del percorso, offrendogli cibo, bevande, accompagnamento per molte ore, aree di riposo e persino massaggi per recuperare i suoi muscoli.

Il consigliere sportivo del Cabildo de Gran Canaria, Francisco Castellano, ha consegnato una targa commemorativa a Luca Papi al suo arrivo a Maspalomas.

Dopo tredici giorni e 850 km con un percorso così impegnativo, questo italiano ultrafondista, campione di tre delle quattro edizioni della Transgrancanaria 360º, ha scritto la sua impresa nei libri di storia del percorso.

Ed è che l’italiano Luca Papi è diventato uno degli atleti più amati dell’isola ed è stato riconosciuto dal Ministro dello Sport del Cabildo de Gran Canaria, che ha consegnato al corridore una targa al traguardo “in riconoscimento dell’incredibile sfida intrapresa sull’isola di Gran Canaria”.

Luca Papi ha avuto la collaborazione dell’Ente per il Turismo di Gran Canaria, il marchio sportivo WAAA, Garmin e NBS (New Block System), che lo ha aiutato a visitare i 21 comuni dell’isola di Gran Canaria in 13 giorni.

L’italiano, che tornerà a Gran Canaria, ha già in mente nuove sfide in un’isola che è già nel suo cuore.

dalla Redazione