La Fiscalía General del Estado considera sessisti alcuni segnali stradali

Critica il fatto che in alcuni di essi appare solo la figura dell’uomo, e quando ciò accade la figura della donna è in una situazione di subordinazione.

Lo si legge nel Rapporto annuale del Ministerio Público per il 2019, in cui si dedica una sezione alla prospettiva di genere e alla mobilità.

In particolare, la Procura ritiene “opportuno” parlare di prospettiva di genere nell’ambito della mobilità sulla base delle immagini rappresentate da alcuni segnali stradali.

“Ci sono segnali stradali che rappresentano un uomo come autista o un pedone”, viene spiegato nella sezione, alludendo a segnali come quelli degli attraversamenti pedonali, dei ciclisti, dei trattori, etc., in cui l’Ufficio sottolinea che l’immagine rappresentata è un uomo e non una donna.

Si riferisce anche a segnali in cui “le donne appaiono in una situazione di dipendenza e subordinazione”.

Come ad esempio nella segnaletica legata alla cura delle persone o all’ambiente domestico, è una donna ad essere rappresentata.


“Anche se sono stati fatti dei progressi, persistono ancora segni contrari ai principi di uguaglianza”,.

In questa sezione dà come esempio il cartello che indica i percorsi per gli escursionisti, in cui “una donna segue un escursionista” o il cartello che indica la vicinanza di una scuola, con “un ragazzo che tiene per mano la ragazza, che segue il ragazzo, entrambi andando scuola”.

In un terzo caso, spiega il Ministerio Público, ci sono segni “relativi alla cura delle persone o all’ambiente domestico” in cui, secondo la Procura, la persona rappresentata è una donna.

“Anche se sono stati fatti dei progressi, i segnali che sono contrari ai principi di uguaglianza persistono ancora”, dice la Fiscalía alla fine della sezione.

Daniele Dal Maso